sabato 23 marzo 2013

IL GIORNO PRIMA


 
 
Questo e' il classico post che faccio prima di ogni partenza.
Essendo un viaggiatore vero sono consapevole che il viaggio, spesso, e' piu' importante della meta stessa.
Sopratutto per un soggiorno cosi' breve.
Onestamente, se non avessi oggi famiglia a Cuba, me lo sarei evitato, avrei atteso il 20 settembre per la mia, oramai consueta, migrazione autunno/invernale.
Avere famiglia comporta, questo molti di voi mi possono insegnare, una assunzione di responsabilita'.
Vado per vedere la moglie, il suo figliletto, i cani, le case e tutto il resto.
Il mio chaffeur arrivera' da Santiago dove porta un turista, quindi non ci sara' mia moglie in aeroporto, forse meglio cosi', non sono ancora pronto all'immagine di lei col figlioletto che mi aspettano in aeroporto.
Sara' anche la prima volta che vivremo tutti insieme.
Il Feldmaresciallo, conoscendo la mia passione per Erode, mi ha anticipato che al mio primo segnale di insofferenza verso il pargolo lo spedisce dalla suocera.
Forse ha preso un po' troppo alla lettera la mia non eccessiva passione per i bambini che, fra l'altro, arriva da quasi 30 anni di frequentazione degli stessi nei villaggi turistici.
Non ci saranno problemi, mi ci devo abituare...........eh si.....
Le numerose maledizioni che mi avete inviato alla notizia di questo piccolo viaggio hanno colto nel segno.
Giovedi' mi sono svegliato con un mal di denti de madre....non accadeva da un decennio.
Ieri sono stato dal dentista, e' un amico, non c'erano i tempi per intervenire e mi ha dato un antibiotico da cavallo da prendere 3 giorni di fila, in piu' antidolorifici fino a quando non fara' effetto.
Questa mattina ho il labbro inferiore che farebbe invidia a Scarlett Johansson.
Comunque meglio ora che in estate quando saro' en plena pelea....al mio rientro affrontero' il problema.
Tornando a Cuba mia moglie mi ha detto che vuol proprio vedere come riusciro' ad arrivare alla casa visto che davvero c'e' una canyon nella nostra via che, fra l'altro, e' chiusa da tutte le parti....
Come dicevo ieri ho archiviato l'idea dell'auto, domani sera vedro' se almeno sara' possibile arrivarci con uno scooter.
Vabbe', quel che conta e' che la mettano a posto asfaltandola.
La maleta e' piena esclusivamente di cose per la casa, per i cani e un po' di buon cibo italiano per mia moglie, ovviamente non mancano parmigiano e nutella....
Visto che ho un armadio pieno di ropa mia a Cuba le poche cose da vestire che mi porto, (questa mattina mi sono alzato con la voglia di un po' di shopping), saranno il bagaglio a mano.
Domani mattina partiro' con la mia macchina che lascero' a casa di un amico "nostro" vicino a Malpensa.
Esiste tutto un mondo di relazioni "trasversali" fra gli appassionati della isla che prescinde da blog, portali e forum.
Ovviamente prescinde anche dalla compilation di idioti che infestano questo piccolo mondo.
Ringrazio un altro frequentatore ...delle mie parti (vedi sopra) che mi aveva dato una dritta per rentare il carro in aeroporto a Holguin, sara' per un altra volta.

venerdì 22 marzo 2013

AZZ......


 

L'intenzione di rentare un carro e' stata bloccata, sul nascere, ieri da mia moglie che, al telefono mi ha ricordato che le automobili viaggiano su strada e noi, una strada non l'abbiamo piu....
Al suo posto un enorme sorta di cratere che si allunga su tutta la nostra calle.
I lavori erano iniziati quando ero ancora giu', avevano aperto la calle laterale per metterci dei tubi in funzione di asfaltare il tutto successivamente.
Ora tocca alla mia calle, che esendo una parallela interna de la Avenida Cienfuegos, e' molto trafficata.
Prima di acquistare proprio li' mi ero informato da conoscenti sui tempi di lavori e sul fatto che, effettivamente, questi lavori sarebbero stati fatti.
Una volta asfaltata tutte le proprieta' en la calle aumenteranno sensibilmente di valore.
Quindi non posso rentare il carro, semplicemente perche' intanto non saprei dove metterlo di notte, a meno di lasciarlo a 3 isolati da casa, e poi, perche' anche durante il giorno la cosa si farebbe difficoltosa.
Ho dubbi anche sul fatto di rentare lo scooter per lo stesso motivo, la strada e' chiusa sui 2 lati e sopravvive soltanto uno stretto marciapiede.
Il Feldmaresciallo per uscire in bici, deve passare da dietro il patio manejando per un tratto di "area verde"......
Sono, ovviamente, contento del fatto che mi stiamo mettendo a posto la strada il problema sono i tempi di lavoro.

Non so se sapete come funzionano queste cose da quelle parti...
Mentre stavano facendo la stessa cosa en la calle laterale, passavo al mattino da li' per andare a correre, sbalzando fra le montagnole di terra riportata dai crateri.
Osservando, mi rendevo conto che l'andazzo era quello solito cubano, con 2 che lavorano e 10 che mangiavno, dormivano, guardavano la gnocca che passava.....basilando ecc.....
Per il momento mi verra' a prendere ad Holguin il solito chaffeur, una volta a casa, mi rendero' conto se, almeno lo scooter sia affittabile oppure....chao pescao.

giovedì 21 marzo 2013

MARE O "VITA"?


 

Se Cuba fosse un paese in cui il turismo si fosse sviluppato in modo organico e progressivo (ma in questo caso e' probabile che noi avremo gia' fatto scelte geografiche differenti) il fatto di scegliere, come meta di vacanza, un posto di mare si sarebbe facilmente potuto coniugare con la vita ed il divertimento.
Da noi cerchiamo la spiaggia isolata lontano dai casini, ne esiste qualcuna oramai quasi solo piu' in alcune zona della Sardegna, a Cuba questa e' la norma, semmai risulta complicato coniugare bellla spiaggia con bel mare e "vita".
A prescindere dal fatto che la "vita" come l'abbiamo conosciuta anni fa', oggi, a Cuba non esiste piu'.
Forse non ci interesserebbe naenche piu'.
A Cuba ci sono posti di mare fantastici, penso a Cayo Coco, Cajo Guillermo, Guardalavaca, S.Lucia, Cuvaruvvias e tanti altri.
Pero' la "vita" te la devi portare dietro perche' in quei luoghi e ben difficile che tu la possa trovare.
Passi una fantastica giornata di mare....ma la sera?
Varadero un tempo, prima del mio approdo cubano, era il paese dei balocchi, oggi e' tutto cambiato.
Il primo nome che mi viene in mente in cui le 2 cose si con coniugavano e' Guanabo.
Oggi tanti truzzi italiani che frequentavano quel luogo me li ritrovo a Tunas con le camicie di 2 taglie piu' piccole e la sigaretta sopra l'orecchio....
Anche a Gunabo, la fiesta se acabo'.
Cienfuegos mi piace, la sera ci si muove, ma non so se in zona, vicine, ci siano spiagge che meritano.
Se hai un auto, da la capital, c'e' playa de l'Este, ci sono andato con Kerry, mancavano solo Boldi e De Sica.....ed in piu' devi fare avanti ed indietro dalla capitale.
A Santiago c'e' la vita che vuoi ma il mare di Siboney e' peggiore di quello di Laigueglia.
Un tempo, per noi tuneri c'era l'opzione Puerto Padre citta', oggi anche li' se vuoi un po' di movimento hai solo il sabato sera, e neanche tutti.
Se soggiorni a la playa, al massimo, organizzi i balli di gruppo coi mosquitos.....
Alla fine devi fare una scelta.
Se vuoi la vita e la farandula, quella possibile oggi, c'e' la citta', se vuoi il gran mare c'e' la spiaggia dove pero', devi andare "gia' mangiato".
In caso contrario il tuo solo divertimento possibile avra' il nome di Manuela. 


PALOMAS


 

Una delle attivita' piu' curiose di Cuba, particolarmente popolare fra i miei vicini, e' il discorso da las palomas.
Nel contesto cubano, se vogliamo, e' una sorta di anomalia.
E' difficile che il cubano faccia algo por gusto, per ogni cosa deve avere un tornaconto personale, da ottenere, possibilmente, in tempi assolutamente brevi.
Las palomas invece sono, tolti pochi casi, un hobby bello e buono.
Certo, c'e' l'allevamento e la compravendita che puo' dare un negocio, c'e' chi se le mangia ma in linea generale non si tratta di un vero e proprio negocio.
Ho almeno 3 vicini che si dedicano a questo, le mogli sono incazzate come bisce.
Si ritrovano la placa piena di guano, occoupata da gabbie, e tutto questo, a loro dire, "por gusto".
Essendo abbastanza mattiniero vedo le peripezie dei loro stormi.
Liberano gli uccelli che si librano in cielo in formazione e poi iniziano a girare sopra le nostre teste.
Tutti insieme, tutti all'unisono.
Loro, dalla placa, guidano il volo.
Lo fanno con dei fischietti o delle bandiere di colori differenti.
Dopo una mezzora le bestiole tornano mansuete nelle loro gabbie.
Mia moglie mi spiegava che qualche soldo gira in una specie di competizione,
Si mettono d'accordo in 7/8, ognuno con la sua paloma, mettono giu' dei soldi come se si fosse al poker.
Uno di loro porta le bestiole, per dire, a La Habana e le libera, la prima che torna dal suo padrone a Tunas vince tutto il piatto.
Mi sembra un hobby con poco senso ma, come dico spesso, ogni testa e' un piccolo mondo.

mercoledì 20 marzo 2013

CAMBIO DI PROGRAMMA


 

Un mio vecchio Capo Villaggio diceva sempre che le cose degli uomini durano, se va bene, il tempo che ci si mette a scriverle, non di piu'.
Oggi ho viaggiato, partenza all'alba e appuntamento alle 10 del mattino con la proprietaria di un importante struttura a Punta Sabbioni, quasi dove si prende il vaporetto per Venezia.
Una bella gatta da pelare ma ne vale la pena.
Le cose dovrebbero (SGRAT) essere andate abbastanza bene, nei prossimi giorni ne' sapro' di piu'.
Se il giro mi entra si inizia il 1 maggio mentre l'8 iniziamo nell'altra struttura nella zona.
Ad aprile e meglio stare sul pezzo....
In piu' Simone mi ha comunicato che c'era un offerta dal 24 al 31 marzo a 750 euro.
L'ho presa al volo.
Quindi partenza domenica, solo una settimana ma e' sempre meglio che un calcio nelle palle.
Ora sto' vedendo per il carro.....
    

LA FELICITA'


 
Che cos'e' la felicita'?
Quanto dura?
Come la si raggiunge?
Quanto costa mantenerla?
Personalmente credo poco a chi mi dice "sono un uomo felice".
Come si può oggi, in questo complicato presente, nelle
tribolazioni in cui tutti noi ci troviamo, poter dire di essere felici?
Credo che la felicita' non sia questione di anni ,mesi, giorni, ore o
minuti.
La felicita' e' questione di pochi, unici attimi che, a bruciapelo ci
cascano addosso.
Sono stato veramente e completamente felice per 5/6 momenti
unici in questi 5 decenni di vita.
Non so spiegarmelo, e' una situazione di benessere totale, unico.
Dura un attimo ,ma e' un attimo che vale tutte le fatiche affrontate
per essere li' ,in quel preciso momento.
Alcuni di questi attimi sono legati a Cuba.
Il primo e' stato nel mio viaggio d'esordio.
A quel tempo al Tropical di Las Tunas c'era un corpo di ballo
splendido.
Mi fecero conoscere le ballerine.
La sera in discoteca mi ritrovai a ballare in mezzo a loro in una
serata splendida.
Ricordo una di loro che era quanto di più bello mi fosse capitato di
vedere.
Sara' stato il ron o il contesto della serata, ma ci fu' un momento in
cui, ballando in mezzo a loro, mi sentii al mio posto, giusto,
esatto.
Un altro momento fu' a Santiago de Cuba.
Una sera al tramonto.
In scooter stavo andando a casa a S.Barbara.
Il cielo era una palla di fuoco.
Ragazzi giocavano a baseball per la strada con pietre e bastoni.
La citta' era bellissima con tutti i suoi colori.
Fermai lo scooter e per pochi, impagabili attimi respirai i sapori
dell'oriente cubano.
Felice come un bimbo.
Un altra volta, saranno state le 18,dopo una giornata passata al
mare.
Insieme a un amico abbiamo girato Las Tunas in macchina ai 30
all'ora,in silenzio, osservando questa citta' campesina e
vivissima terminare un giorno uguale come tanti.
La camminata indolente e sensuale delle donne, delle ragazzine,
persino delle bambine.
La gente seduta sulla soglia di casa, quel nulla da fare che
racchiude in se tutto uno stile di vita.
Mi sono sentito bene.
Abbronzato, sereno con davanti una serata da vivere al meglio
con la compagnia giusta.
In quel preciso attimo tutto ha avuto un senso.
Le incazzature italiane, le delusioni, la gente che non ti piace ma
che devi sopportare e tutto quanto il resto.
Se tutte queste cose ci portano poi a quegli attimi cosi' pieni di
gioia allora vuol dire che la vita, in fondo, vale la pena di essere
vissuta.

martedì 19 marzo 2013

MANGIARE ED IGIENE


 

Il fattore igienico a Cuba merita un discorso a parte rispetto altre discussioni.
Conosco gente che non mangia i pomodori e l'insalata perche' lavati con l'acqua col bicho, poi pero' mangia tutto il resto senza farsi troppi problemi.
Diciamo subito una cosa, Cuba non e' posto per fighetti con lo stomaco leggero e i gusti schizzinosi.
Io stesso, che non sono uno di quelli che digerisce le pietre, devo fare attenzione a quello che mangio. 

Mettiamoci tutti il cuore in pace, il discorso igienico a Cuba deve per forza passare in cavalleria, a volte e' meglio non vedere.......
Non so se siete mai entrati in una cucina di un ristorante in Italia, in molti casi la prima cosa sensata da fare sarebbe uscire e andare a mangiare da un altra parte......
A Cuba questo moltiplicatelo per mille.
Non e' una questione culturale o di pulizia, o meglio non solo.
Semplicemente, a quei climi, la pulizia e l'igiene sono cose difficili da mettere insieme.
Il mio amico non mangiava i pomodori ma mangiava la carne, la stessa carne esposta nei banchetti e coperta di mosche.
Una volta cotta e' mondata da tutto?
Forse.....
Se vivi in casa tua ti rendi conto che ci sono battaglie che non si possono vincere, quella con le mosche e' una di queste.
Vicino a dove abito c'e' un tizio che accudisce i cavalli......ebbene le mosche sono parte del paesaggio.
Quindi, mentre cucini, gli insetti ti faranno compagnia, se lasci qualcosa fuori dal frigo sara' preso d'assalto.
Nei 50 giorni che ho vissuto a casa nostra non ho avuto un solo problema di stomaco, prima, quando mangiavo in giro, almeno una volta la settimana arrivava a visitarmi Montetzuma.
I paladar sono ristoranti e nei ristoranti, di tutto il mondo, la prima regola e' buttare via meno cose possibili.
Quindi los camarones sarano congelati poi scongelati poi ricongelati ecc....
La bistecca potra' essere vecchia e dura, il flan fatto Dio solo sa' come....
In casa nostra facciamo la spesa tutti i giorni, il pesce o los mariscos andiamo a prenderli a casa della famiglia di mia moglie, appena pescati e non morti di vecchiaia.
Cuciniamo in modo pulito e cercando di fare in modo che le mosche stiano alla larga.
Mettiamoci tutti il cuore in pace, se vogliamo vivere a Cuba dobbiamo accettare molti compromessi da questo punto di vista.
A volte la cosa giusta da fare e' mangiare senza pensare troppo a cosa stiamo mangiando, da dove arriva e di cosa e' morto....

Fra un fermento e l'altro, a Cuba, ricordiamoci che gli unici che servono veramente....sono quelli lattici.

DIREI CHE CI SIAMO


 

Con ogni probabilita' in questi giorni acquistero' el boleto de avion per aprile, presumibilmente una settimana da 7 al 14.
Di piu' non posso, la stagione mi parte ad inizio maggio in Veneto coi crucchi e la loro pentecoste che cade bassa.
Domani, fra l'altro, saro' da quelle parti, zona Jesolo-Punta Sabbioni per una chiacchierata con la proprietaria di una struttura.

Ne ho gia' un paio da quelle parti sarebbe fantastico riuscire a quadrare anche con lei.
A quel punto sarei abbastanza tranquillo per l'estate, poi, per prendere il grano bisogna lavorare bene ma questo e' tutto un altro discorso.
Stagione strana in cui tutto partira' in ritardo, come mi conferma chi opera nel settore.
I proprietari di villaggi e camping village stanno monitorando l'andamento delle prenotazioni per decidere quanto investire nell'animazione.
Questo ritarda tutto, ho gia' allertato i miei vecchi pretoriani ma non ho ancora inziato le selezioni dei nuovi, aspetto di vedere quanti me ne servono.
Comunque tornando al biglietto dovrei acquistarlo sempre dal mio amico Simone di Cubacenter.
I prezzi sono folli, dovremo essere sugli 830 euro.....
Andando una settimana pero' devo scegliere la soluzione piu' semplice e comoda; volo diretto da Milano su Holguin con scalo a la capital nel ritorno.
Il volo bovrebbe essere quello Neos che parte nel pomeriggio arrivando a Cuba in serata.
Andro' a Malpensa in auto che lascero' poi in un parcheggio come facevo quando andavo a Cuba per 1/2 settimane.
Con ogni probabilita' rentero' un carro gia' in aeroporto cosi' mi tolgo dai piedi il problema di farmi venire a prendere e poi farmi portare alla partenza.
Il carro mi servira', non per bobeggiare 60 volte al giorno su' e giu' per la via principale di Tunas....... ma per andare , in settimana, alla casa al mare, portando cio' che serve.

Vorrei che fosse una vacanza, non un pasar trabajo come le ultime volte con la costruzione e tutto il resto.
Una settimana non e' nulla ma ho la famiglia da vedere, le case da organizzare e ho anche una gran voglia di vedere i cani.
Partiro' carico di cose per la casa e di medicine per le bestiole visto che la' si trova quel che si trova.
Devo anche impostare le cose per il ginnasyo in modo che a settembre quando scendero' per svernare, il progetto si realizzi, come si sono realizzati gli altri, nel piu' breve tempo possibile.
Fatti non pugnette.

lunedì 18 marzo 2013

HASTA CUANDO PRESIDENTE?


 

Le riforme messe in atto da Raul in questi ultimi anni hanno cambiato molto la situazione e le prospettive dei cubani ma, per quanto rigurarda noi stranieri, senza residenza permanente o temporanea, le cose non sono cambiate di molto.
Un cambiamento vero avverra' quando potremo, a nostro nome, avere delle proprieta' o delle attivita' commerciali.
Oggi, se siamo sposati possiamo usufruire dell'eventuale casa che abbiamo acquistato o costruito intestandola alla consorte, eventualmente collaborare in un negocio che, pero', sara' sempre a nome della moglie.
Il tutto mantenendo lo status di turista.
Questo impedisce a molti, tutti quelli che non sono in pensione o non posseggono un vitalizio, di trasferirisi a Cuba in pianta stabile lasciando questo paese che ogni giorno si dimostra piu' povero e avaro di prospettive.
Il problema non e' neanche quello di poterci intestare una casa, un posto dove vivere lo si troverebbe comunque, il problema e' che fino a quando non potremo aprire un attivita', commetrciale o di servizi che sia, a nostro nome, non potremo ricavarne le risorse per poter vivere da quel lato del bloqueo.
Ma anche qualora arrivasse quella possibilita', se non si muove tutto il sistema economico, non iniziano a girare soldi, l'eventuale attivita' sarebbe destinata ad andare rapidamente a gambe all'aria.
Non solo.
Qualora ci concedessero questa opzione dobbiamo avere la possibilita' di comperare la mercanzia dove piu' ci conviene e dove possiamo trovare cio' che ci serve.
Quindi non piu' solo dallo stato cubano.
Devono permetterci di importare cio' che ci serve senza iniqui dazi doganali che renderebbero economicamente invendibile la merce stessa.
E' un percorso ancora lungo e che, si badi bene, puo' avvenire anche all'interno di un sistema politico socialista.
Ovviamente deve trattarsi di un socialismo aperto alle reali esigenze della gente e a una sorta di mercato che, se non proprio libero, dev'essere aperto all'iniziativa privata.
Quindi prima ci dovrebbero concedere questa possibilita', in contemporanea ci dovrebbero permettere di hacer negocio con la merce che decidiamo noi, cosi' come dovremo noi poter decidere dove acquistarla.
Infine si devono creare le condizioni per una maggiore circolazione di denaro che permetta alla gente di poter acquistare i prodotti o i servizi che vendiamo.
A quel punto, essendo tutto a nome nostro, si potrebbe prendere in considerazione un trasferimento in pianta stabile.
Intestare tutto ad altri, e questo vale per ogni paese al mondo, puo' essere anche necessario in assenza di alternative, ma rappresenta una spada di Damocle sulla nostra testa.
Aspettiamo e....speriamo.

CI SIAMO QUASI...



E' un po' che non parlo del Toro.
Questa squadra mi fa' troppo incazzare.
Siamo una di quelle squadre che gioca meglio di tutta la serie A ma ci ritroviamo, pur se in una posizione tranquilla, a condividere la piazza in classifica con squadre decisamente piu scarse della nostra.
Il tutto, oltre che per un trattamento vergognoso da parte della classe arbitrale, a causa del fatto che non abbiamo un attaccante degno di questo nome.
Con una punta da 20 gol saremo davanti al Catania, anche perche' siamo piu' forti.
Bianchi 8 gol, Meggiorini 2, Jonathas 1, Barreto 0
E' un milagro che siamo dove siamo.....
Davvero un peccato perche' Ventura col suo, titic e titoc ci ha dato, dopo oltre 20 anni un gioco vero.
In piu' l'esplosione di Cerci, che con una altra testa sarebbe in nazionale da 5 anni, anche se ora e' stato convocato.
Facciamo giocare l'inguardabile Ogbonna di questa stagione, va bene che dobbiamo venderlo ma quando gioca Rodriguez dietro siamo 10 volte piu' tranquilli.
A Cagliari e a Parma a 15 minuti dalla fine si vinceva e la partita era saldamente in mano nostra, se poi sbagli 3/4 gol che avrei fatto anche io con la contrattura alla coscia allora e' normale che poi perdi.
Perdere dopo aver meritato di vincere non e' bello.
Ieri, sotto la neve, abbiamo battuto la Lazio col primo gol del Gabbiano Jonathas con l'ennesimo erroraccio di Bianchi sull 1-0.
Ora arriva il Napoli, siamo nel gruppone delle squadre che dovrebbero essere tranquille, io fino a quando non arriviamo a 40 punti non mi fido.
Dai che ci siamo quasi.....
P.S. Chissa' perche' a Ventura nessuno tira dietro nulla in giro per gli stadi italiani......

sabato 16 marzo 2013

SI INVECCHIA....CAZZO!


 

Dopo, questa settimana, oltre che di Cuba, aver parlato di politica italiana ed estera e dell'elezione del nuovo pontefice, oggi, che e' sabato, direi di tornare sul...leggero.
Come ho raccontato ho la fortuna di essere parte di un gruppo di amici che sono tali da quando eravamo ragazzi.
Ogni quindici giorni, come avviene da oltre trent'anni ( anzi fino a qualche anno fa' accadeva ogni settimana) ci ritroviamo per giocare a calcio, precisamente a calcio a otto.
Da 3 anni abbiamo inserito anche i figli, loro, e qualche amico dei ragazzi.
Fanciulli dai 13 ai 19 anni.
Da meta' marzo a meta' maggio la mia vita e' abbastanza regolare, non sono piu' a Cuba e non sono ancora in giro per l'Italia seguendo il mio lavoro.
Quindi e' il periodo in cui meglio riesco ad allenarmi, palestra fatta come si deve con proteine, ramificati e omega, jogging e il sabato pomeriggio nuoto libero.
Alimentazione adeguata.
Nel resto dell'anno mi alleno come posso ma in questi mesi riesco a dare una continuita', in modo da riuscire a mettere su' un po' di massa per poi camparci su' il resto dell'anno.
Il problema e' che se un muscolo si ipertrofizza perde di elasticita', a questa legge ogni atleta sa' che deve attenersi.
In piu', dopo una vita da mediano, da un paio di partite mi diverto a fare il centravanti.

La porta l'ho sempre vista anche giocando nel mezzo del campo, quindi ho ingrigliato, nelle due ultime partite, un discreto numero di pappine, divertendomi come un matto.
Pero' giocare a centrocampo vuol dire, sopratutto a questa eta', una corsa ritmica, metodica, senza troppi strappi ne' allunghi.
Il muscolo si scalda e le cose vanno el migliore dei modi.
Giocare davanti e' un altro discorso, un gioco fatto di pause e scatti, scatti e pause.
Ieri sera dopo 15 minuti mi arriva una palla lunga, il campo da calciotto e' in sintetico, e' piu' corto di quello normale e quella palla era davvero lunga....
Un 51 enne provvisto di un minimo di apparato cerebrale funzionante o e' a casa a guardare Amici oppure quella palla la lascia andare.
Il fatto e' che se sei stato un atleta, e hai ancora la presunzione di esserlo, non lasci scappare nulla quindi mi sono lanciato, stupidamente, all'inseguimento di quell'inutile palla.
Tac.
Un colpo secco nella zona distale del bicipite femorale.
Conosco bene il mio corpo, so che quel tac e' un campanello forte e chiaro di allarme.
Mi fermo, provo un paio di scatti ma capisco subito che se continuo que tac, risolvibile in un paio di giorni, potrebbe trasformarsi in un Traaaaac bello deciso.
Stiramento, ci sono gia' passato, coi gamboni che mi ritrovo ci metto un mese a mettermi a posto.
Mestamente, con la testa bassa, tirando giu' tutte le madonne della volta celeste sono rientrato nello spogliatoio.
Fra l'altro cambiandomi e docciandomi da solo mi sono perso uno dei piu' bei riti del venerdi.
Vedere un imprenditore turistico, il piu' grosso consulente mediolanum del nord Italia, un dirigente Pirelli, un programmatore Fiat, un dipendente inps, un manager che lavora per una multinazionale, un taxista e un operaio metalmeccanico, tutti cinquantenni viaggiare rasenti i muri, prendersi per il culo tutto il tempo e fare a gara per vedere a chi cade la saponetta per primo sotto gli occhi attoniti ma divertiti dei figli.
Loro con la testa sulle spalle, noi meno.
Sono cose che non hanno prezzo.
Ovviamente l'infermita' non mi ha impedito, nel circolo di tennis dove andiamo sempre a mangiare, di prendere d'assalto il risotto ai frutti di mare e i gamberoni.
Oltre che mettermi una busta di ghiaccio sulla parte lesa.
Ragazzi la verita' e' una sola.
Si invecchia.
Possiamo tingerci i capelli, tentare di avere gli addominali a tartaruga, essere fans di Peter Pan e della sua sindrome, svegliarsi al mattino con una coperta fatta di pelle giovane addosso, compraci moto ed auto sportive, vestire grunge, ascoltare i Gemelli Diversi ma gli anni passano e questi sono episodi che, puntualmente, ce lo ricordano.
Il cervello ci spinge ancora, come un tempo, verso quel pallone ma le catene cinetiche e i muscoli usurati, pur se ancora allenati, ci ricordano che era meglio guardarlo andare fuori.
Detto cio', questa mattina alle 10 saro' in palestra, ci arrivero' arrancando e zoppicando ma saro' comunque in mezzo alla ghisa.
Fanculo al tempo che passa.