domenica 30 giugno 2013

FACCIO AMMENDA

 

L'altro giorno ho scritto che Buffon non parava un rigore neanche se glielo tiravano addosso.
Faccio ammenda.
Se glieli tirano, maomeno, addosso, li prende.
 

sabato 29 giugno 2013

CI LASCIANO I MIGLIORI

  E' morta Margherita Hack.   La signora delle stelle

C'è già chi parla di una stella in più in cielo, chi la immagina intenta a convincere Dio a diventare ateo: stanotte è morta, a Trieste, Margherita Hack. Aveva compiuto da pochi giorni, il 12 giugno, 91 anni.
Nata a Firenze, era considerata una delle astrofisiche italiane più importanti e una "madre nobile" della divulgazione scientifica in Italia. La Hack è stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia e ha dato un forte contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. Hack era membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society.

venerdì 28 giugno 2013

VIVERE AL CAMPO

 

Com'e' noto, la mia vita cubana, si svolge in quel di Las Tunas, citta' di 70000 abitanti nella parte orientale del paese.
Vivo nel barrio piu' popoloso e popolare della citta', un barrio vero, pochissimi stranieri e Cuba vera in ogni piega.
La mia via e' la piu' importante, fra quelle parallele all'Avenida Cienfuegos.
Praticamente ci puoi entrare appena arrivato da Puerto Padre, alla rotonda, e ci puoi uscire nella caretera dell'aeroporto, attraversando tutta la citta'.
Di sera e' un normale barrio, tranquillo, la gente si fa' i fatti suoi, gli svaghi sono zero a meno che non ci sia qualche fiesta in qualche esquina.
In generale Las Tunas, pur non essendo esattamente Las Vegas, qualcosa offre.
Una discoteca fra le piu' rinomate del paese, un cabaret, un Ranchon, il bar del Cadillac, el parque, il ritrovo dalle parti del tanke di Buena vista e poco altro.
Non c'e' da scialare ma si passano, comunque, le serate.
Ovviamente chi e' abituato alle opportunita' che offre La Habana si rompe i coglioni dopo 2 giorni.
Anche se 200 case de renta a 70 km dal mare....hanno un loro perche'....
Quindi la citta' offre questo, e ci si rompono comunque i cabasisi.
La mia domanda e' la seguente;
Chi vive al campo come cazzo fa' a passarci mesi e mesi?
Ogni tanto, uscendo dalla citta', vedo paesini, fincas isolate, capanne dello zio Tom dove ci vive gente.
Sul blog leggo di alcuni fra di voi, che hanno scelto di mettere su' casa al campo, vivendoci alcuni mesi ogni anno.
Come fate?
Non vi scassate la uallera?
La sera come la passate?
Ragazzi, nel campo non c'e' nulla, c'e il campo e basta.
Un conto e passarci un pomeriggio, mangiare il puerquito, acchiappare una mulatta, ma poi....tornare in citta'.
Conosco gente che, spende i suoi 15 giorni di vacanza, in qualche sperduto potrero infilato nel nulla perche' la novia vive la'.
Capisco passarci 2 giorni, ma poi si acchiappa la morena e si va' nel miglior hotel di Playa Pesquero a fare un minimo di vita.
Posso anche capire che il giorno, in qualche modo lo si riesca a passare.
Un giro a cavallo, dare una mano a fare qualcosa, una java', quello che volete ma...la sera che cazzo facciamo?
C'e' gente che ci passa mesi e mesi....
Comprendo anche che esistono stagioni della vita in cui si vuole rallentare, io stesso 10 anni fa' lasciai Torino per questa valle.
Ma in 20 minuti sono in citta', qua' ci sono locali di ogni tipo ma...a Cuba la situazione e' differente.
Il campo e' proprio...campo e null'altro.
Ricordo 3 anni fa', andai con una fanciulla a passare alcuni giorni in una casa de renta sulla playa di Puerto Padre.
Alle 5 di pomeriggio arrivavano los mosquitos e dovevi scappare nel cuarto.
Alla sera, che bella la romantica passeggiata sulla battigia al chiaro di luna!
Andava bene...una sera, due, poi mi rompevo i coglioni e volevo un po' di gente.
Davvero come sia possibile viverci dei mesi, al campo, e' per me un gran mistero.

PECCATO!

 

Ieri sera ho assistito alla partita della nostra nazionale contro la Spagna, per le semifinali della Confederation Cup.
Birra ghiacciata, la solita frittata di cipolle e, ovviamente, l'immancabile rutto libero.
Peccato, davvero peccato, meritavamo qualcosa di piu' dell'ennesima sconfitta ai rigori con le furie rosse diventate, pare, furie a luci rosse.
Quando ho capito che si sarebbe arrivati ai rigori ho subito pensato che o la si chiudeva nei primi 5 tiri o si perdeva.
Loro hanno 11 giocatori di calcio che danno del tu al pallone, noi al di la' dei 5 canonici....meno.
Prandelli, per la prima volta in questa manifestazione, non ha cannato modulo e formazione, anche perche' le scelte erano obbligate, viste le assenze.
Ha fatto la sola cosa possibile, tirare su un muro e sperare negli Orishas.
Difesa a 3, 4 centrocampisti di contenimento, altri 2 a fare legna dietro all'inguardabile Gilardino.
E' riuscito a sbagliare il cambio di Giovinco, con una difesa spagnola stanca tanto valeva provare col veloce Faraone, la cui parabolA, a sentire i rumors, sembra gia' destinata ad una brutta discesa.
Spero che il mister, persona intelligente, abbia imparato qualcosa da questo torneo, in funzione dei prossimi mondiali da giocare proprio in Brasile.
Per giocare ogni 3 giorni con un tasso di umidita' dell' 80% ci vuole gente giovane, che recuperi presto.
Pirlo non puo' piu' giocare ogni 3 giorni, la difesa deve essere a 3 se convochi gobbilandia, ci vuole un ricambio a Balotelli e, magari, giocare con 2 punte.
Occorre un massiccio innesto di gente dall'under 21 attuale.
Verratti, Borini, Immobile, Insigne, Saponara ecc.....
Gente giovane e fresca, lasciare a casa Aquilani, Montolivo, Barzagli, Giovinco, Abate e qualcun'altro.
Magari anche un portiere che per per tuffarsi nel cercare di parare un rigore non aspetti la fine dell'estate...
Altre 2 notizie di calcio.
Miccoli ha fatto la sua conferenza stampa, lacrime e pentimenti.
I calciatori sono personaggi pubblici , dovrebbero ricordarselo ogni tanto prima di sparare cazzate.
Se ha fatto le porcate che ho letto e' giusto che vada al gabbio e che la', finalmente, impari a vivere.
E' finita l'agonia di Stefano Borgonovo.
Un giorno parleremo della Sla e della sua, percentualmente enorme, incidenza sugli ex calciatori.
Borgonovo ha smesso di soffrire, che riposi, davvero, in pace.

giovedì 27 giugno 2013

CUIDARE IL NOSTRO HABEO

 

Questo blog e' frequentato, fra gli altri, anche da molti Gentiluomini di campagna.
Molti fra noi hanno messo in piedi qualcosa a Cuba, una casa al campo, un solar, un terreno, una finca, una casa in citta' o dove vi pare a voi.
La mia domanda e' piuttosto semplice.
Chi cuida il vostro habeo mentre siete nel bel paese?
Avere una proprieta' ( lo so...sono le mogli ad "avere", non noi) a Cuba vuol dire avere una sorta di stella di David di nazista e fascista memoria, dipinta sulla porta.
Tutti sanno che quella e' la casa di una cubanita e di uno yuma, sanno che e' possibile che in quella casa ci siano bei mobili, elettrodomestici come si deve, oggetti di un discreto valore ed altre cose che possono attirare l'attenzione.
A Cuba non si puo', in nessuna maniera, lasciare una casa vuota od incustodita.
Neanche per un giorno.
Il rischio di ritrovarsela svuotata di ogni cosa e' troppo grande.
Ci vuole qualcuno che, sempre, ci viva o che comunque, quotidianamente la tenga d'occhio.
Sia di giorno che, sopratutto, di notte.
Molti hanno risolto il problema costruendo o/e ristrutturando, nella casa della famiglia di lei.
Scelta che ha un certo perche' ma sempre opinabile, per tanti motivi, che non sto' qua' a ripetere.
In quel caso, comunque, i suoceri o il familion si occupano di cuidare la proprieta' e questo, devo ammettere, non e' un vantaggio da sottovalutare.
La mia situazione e' differente.
Io sono qua' e mia moglie la'.
Per almeno 7 mesi all'anno viviamo ai 2 lati del bloqueo.
Qua' non si tratta di un discorso legato alla fiducia ma, visto che non sono sceso dal Monviso con la piena, ne' indosso pantaloni alla zuava per l'acqua in casa, mi sono tutelato in qualche modo.
Ci sono almeno 4 persone che, quasi quotidianamente, passano davanti a casa e verificano, che tutto sia a posto.
L'investimento e' stato contenuto ma sono comunque soldi miei, va' bene la fiducia nella moglie ma...un'ulteriore verifica mi rende piu' tranquillo.
I miei Tom Ponzi sono amici di vecchia data, gente con carro, motor e scooter, a volte gente che questi mezzi li renta.....
Persone mie, che rispondono solo a me.
Ovviamente nulla ha a che vedere con gelosia o cazzate varie, sono troppo vecchio e scafato per queste fesserie.
L'importante sono la casa e i cani.
Mia moglie, come da accordi, puo' fare il cazzo che vuole, se vuole.
Basta che lo faccia.....come va' fatto.
Quindi salvaguardo il mio investimento.
La scorsa settimana lei col bimbo sono andati nella nostra casa al mare, con i genitori di lei.
L'abuelo e' anche...papa' acquisito come spesso capita a Cuba, ruolo che non ho nessunissima intenzione di insidiare.
C'e' la necessita' che il bimbo abbia anche contatti con una figura paterna quindi, ogni tanto il Feld, va' nella casa paterna oppure vanno tutti al mare.
Ovviamente dopo un mio giu giu giu, din din din. 
Quindi nella casa, in quei giorni, ci vive la sorella di una vicina, che, prioritariamente, ha come compito il cuidare i quadrupedi. 
Voi come controllate che le vostre cose rimangano tali durante le vostre assenze?
Fidarsi, a volte, va bene ma, da quelle parti e' un attimo passare da Gentiluomini di campagna a "beddu minchiuni".
Potendo...evito.

I SOPRANO

 

Avrete sentito, qualche giorno fa', la notizia della morte di James Gandolfini, avvenuta a Roma in un hotel dov'era con la famiglia.
Doveva andare a Taormina per ritirare un premio.
James Gandolfini era il paisa' italo-americano protagonista principale della fortunatissima serie The Soprano's.
Era Antony Soprano.
Da sempre, fin dai tempi del mitico Padrino di Mario Puzo ho adorato tutti i film sulla mafia italo americana.
Perche?
"Che te lo dico a fare.....?"
Ovviamente, solo una piccola parte dei nostri emigrati nel nuovo mondo, erano dei mafiosi ma e' indubbio che abbiano avuto un importanza enorme, nel bene come nel male, per lo sviluppo di quel paese.
La serie e' bellissima, sopratutto perche' mostra la mafia italo americana com'e', o dovrebbe essere, ai giorni nostri.
In piu', i mafiosi sono rappresentati con tutte le loro debolezze umane.
Lui e' perennemente afflitto da attacchi di panico, ed e' in cura da un'analista, Lorraine Bracco.
L'idea probabilmente arrivo' da Terapia e pallottole e da quello strepitoso De Niro.
"Io finocchio...tu morto"
Nella serie il 90% degli attori sono effettivamente di origine italiana e l'Italia e' presente in ogni momento.
Un Italia distante dalle miserie attuali, idealizzata e rimpianta.
Un italia presente massicciamente nel cibo e negli atteggiamenti che i mafiosi hanno fra di loro, oltre che nell'accento dato loro dai doppiatori.
La "famiglia" e' rappresentata come un unione di gente con tutti i loro problemi personali, i soldi che servono sempre e da fare in ogni modo, le amanti ( la moglie non puo' fare certe cose con la stessa bocca con cui, poi, bacia i figli), le mogli che vogliono la bella vita e i figli che crescono diversi dalle aspettative dei padri.
Quella mafia non e' certamente apportatrice di valori positivi, ma c'erano cose da salvare e che, mi sono accorto negli anni, vivo nel mio quotidiano.
Ad esempio il fatto di abbracciarsi e di baciarsi ogni volta che ci si incontra.
Domani sera giochero coi miei Villans, con alcuni ci conosciamo da 30 anni, con altri da 40, siamo cresciuti insieme ed ogni volta che ci incontriamo ci abbracciamo e ci baciamo.
Proprio come nella serie.
In quella mafia c'erano anche dei principi di lealta' che nella merda in cui siamo immersi, sono definitivamente tramontati.
Se sgarravi, se venivi meno alla parola data, se tradivi allora e' facile che non lo potevi raccontare, ma a quest'altura non so se era una cosa cosi' sbagliata.
Resto dell'idea che sia meglio avere a che fare con la mafia che con Equitalia.
Anche la loro visione dell'amicizia mi piaceva, amici una volta e per sempre.
Noi Villans siamo cosi' e lo siamo da decenni, scusate se e' poco.
Non confondete questo con una eventuale mia accondiscendenza nei confronti della mafia, semplicemente non tutto era ed e' da buttare.
Per il resto l'attore e' morto in Italia, non si sa' ancora bene perche', forse era destino che Antony Soprano finisse la sua storia nel paese del sole e dei limoni.
 

mercoledì 26 giugno 2013

PISCINA

 

Ieri si parlava della desuetudine delle cubane alla playa e di come, ci accompagnino piu' per compiacerci che per vero desiderio di mettere i piedi a bagno nell'acqua salata.
La piscina e' tutto un' altro discorso.
Eppure sono presenti i 3 stessi elementi; acqua, sole e cibo che rendono, a volte, problematico il viaggio verso la costa.
Pero' no es lo mismo.
L'acqua non e' "aperta".
Come accade a chiunque non sappia nuotare, l'orizzonte infinito crea problemi, mentre in piscina si resta dove si tocca, senza onde, sabbia cedevole e indesiderati pesciolini che ti girano intorno ai piedi.
Il sole e' lo stesso, ma nelle piscine ci sono quelle belle tettoie che riparano.
Noi amanti del sole, mettiamo lo sdraio al condine fra sole ed ombra mentre loro, con il relativo lettino, si piazzano al di la' della linea di confine fra le due situazioni climatiche.
In questo modo si riesce a stare comunque vicini, cosa che al mare non e' sempre fattibile a causa di differenti situazioni logistiche.
Altro fattore positivo e' il cibo.
Un pollo fritto e del congri' a Cuba non si negano a nessuno, sicuramente il ristorante della piscina e' provvisto di questo articolo.
Nessun mariscos viscido e indigesto..... 
C'e la musica a livelli altissimi a deliziare i timpani.
Andare in piscina e' poi un evento sociale, le cubanite possono pavoneggiarsi facendosi vedere accanto allo yuma di turno e al suo capiente borsillo.
Al mare chi le vede?
Come possono especular?
In piu' la piscina e', solitamente, all'interno della citta', quindi si creano tutta una serie di fenomeni aggregativi interessanti.
Se la fanciulla in questione ha un figlio, od un paio, o tre, volete non fa passare ai piccoli un bel giorno in piscina?
Andare al mare diventa impegnativo, c'e' un viaggio da fare, ma la piscina e' la', dietro quella esquina....
A quel punto sembra brutto lasciare a casa i genitori di lei, lavorano quelle 3 ore ogni santo giorno, avranno pure il diritto a svagarsi un po' in una bella piscina.
E L'abuela?
Quella perennemente enferma la vogliamo lasciare a casa?
Un po' di sole non puo' che fare bene ai suoi numerosissimi, costosi e misteriosi acciacchi.
Qualche tio, tia, primo, sobrino, hermana de crianza e amiguto del barrio che si aggrega lo si trova sempre.
Al final, lo yuma di turno, si ritrova un bel familion composto da una ventina di cristiani sul groppone.
Spende per quella giornata, fra entrata, mangiare e abbondantissimi beveraggi, l'equivalente del pil di una nazione centroafricana.
Ma volete mettere una bella giornata in piscina?
Quella di Las Tunas ad esempio.
Una vasca senza ricambio idrico.
La riempiono d'acqua che, fino a quando non ha assunto quel bel colorito verde che ti fa' sentire Gesu' camminandoci sopra, non viene cambiata.
Che figata la piscina a Cuba.....

martedì 25 giugno 2013

PLAYA

 

Andare al mare, per molti europei o canadesi e' un'attivita' irrinunciabile durante un soggiorno cubano.
Molti di voi, anche con una certa logica, non concepiscono il fatto di andare a Cuba e vivere lontano dal mare.
In effetti dopo mesi e mesi di freddo, magari in un ufficio illuminato da tristi lampade al neon, la voglia di spazi aperti e del grande fratello blu diventa una priorita'.
Personalmente, come ho detto altre volte, lavorando al mare da una vita e avendo vissuto per mesi e mesi in alcune fra le piu' belle spiagge al mondo, non sento molto questa esigenza.
Vedremo cosa accade con la casa al mare.
Riconosco pero', che una giornata passata al mare, e' sempre una giornata spesa bene.
Uno dei problemi che si possono incontrare, e' dato dal fatto che la spiaggia e le cubane, non sempre, sono compatibili.
Spesso ci accompagnao per compiacerci, poco convinte della giornata e vogliose, al piu' presto, di ritornare in citta'.
Per le cubane la spiaggia rappresenta 3 tipi di problemi distinti.
L'acqua,il sole e il cibo.
Che sono esattamente le 3 cose per cui noi ci andiamo.
L'acqua e' il primo problema.
Cuba e' un isola, di conseguenza circondata dal mare, in cui quasi nessuno sa' nuotare.
La cubana, se va bene, ma deve proprio andare bene, nuota a cagnolino.
Ora i programmi scolastici inziano a inserire il nuoto, ma a Cuba mancano le piscine e quelle che ci sono, parlo di quelle per la popolazione, sono fatiscenti.
Il cubano vede il mare come l'ennesimo posto dove ubriacarsi e mangiare fino a scoppiare.
Di nuotare non se ne parla.
Il secondo problema e' il sole.
Sappiamo di tutta questa menata del cercare di essere il meno scure possibile.
Ad esempio, io, sono una lucertola, mi piazzo su uno sdraio sotto il sole e ci resto per ore.
Solo la bailarina Java' faceva lo stesso, tutte le altre si cercano un punto d'ombra, quello piu' in ombra possibile, e da la' non si schiodano piu'.
Quindi spesso e' come andare al mare da solo.
Il terzo problema e' il cibo, a molte il pesce e los mariscos non piacciono.
Sara' che io frequento tunere, gente poco abituata a mangiare pesce, fra l'altro non e' che tutti, in citta', possano, in nostra assenza, permettersi di rimpinzarsi quotidianamente di camarones.
Devo dire che, nelle mie 4 relazioni in 13 anni, alla fine tutte si sono abituate e/o adattate.
Tutte sono arrivate a mangiare anche el pulpo, una di quelle cose che mangi soltanto in spiaggia.
Quel "no me gusta" detto senza aver mai provato il cibo e' andato piano piano sparendo.
Anche perche' andare al mare per vederle mangiare el puerco (che fra l'altro sa' di pesce)  non mi e' mai sembrata una gran cosa.
Resto, concludendo, dell'idea che una giornata al mare vada vissuta con una giusta, una che si conosce bene.
Il rischio di ritrovarti accanto, per tutto il giorno, una che ti passeggia sui testicoli coi tacchi a spillo, e' troppo grande per rischiare di portarti una sconosciuta.
Meglio l'usato sicuro.

CHE SIA LA VOLTA BUONA?

 

Forse, e dico forse, questa volta riusciamo a togliercelo dai coglioni.
La sentenza di ieri che condanna il pregiudicato di Arcore a 7 anni, e' importante sopratutto perche',ora, non potra' piu' ricoprire nessun tipo di carica pubblica.
Con lui, spero, spariranno anche quegli squallidi personaggi che, da anni, a seconda della loro convenienta, gli gravitano in scia.
Rappresentano il peggio del peggio di questo paese.
Mi auguro che, con lui, sparisca anche la concezione che, nella vita, vadano avanti soltanto quelli che sono piu' figli di puttana di altri.
Che occorra essere dei "furbi", dei corrotti, della gente che si vende o si venderebbe ad ogni pie 'sospinto per poter fare strada.
Col pregiudicato, finalmente, scompare tutta una classe politica, al cui confronto, quella della vecchia repubblica, era un concistoro di brave persone.
Bertinotti ce lo siamo gia' tolto dai coglioni, Bossi anche, Fini pure, Casini non conta piu' nulla, Prodi anche.
Veltroni e' il passato, cosi' come Starace ed altri di quella forza.
Resta D'Alema ma quello e' un vecchio democristiano e non sara' facile farlo fuori, dalla vita non si puo' avere sempre tutto.
Tornando al delinquente di Arcore, se va' al gabbio bene, ma non credo, basterebbe metterlo su un panfilo, 10 troioni come equipaggio e via verso qualche isola remota, una qualunque, basta che sia fuori dai coglioni.
La sua banda di leccaculo sparira' in 2 giorni.
Il ministro Idem si e' dimessa, o meglio, l'hanno fatta dimettere.
Gli schizzatori di fango l'hanno avuta vinta.
Spero che questo modus operandi valga per tutti in futuro.
Se sbagli, e lei ha sbagliato, paghi in prima persona, senza piu' paracadute o cazzate simili.
Ieri Giovanni Galli, vecchio portiere del Milan, segnato dalla vita in cose importanti, ha detto una cosa che non posso non condividere.
"Se a tutti i politici venissero fatte le pulci come e' accaduto alla Idem, il parlamento sarebbe un posto quasi disabitato."

domenica 23 giugno 2013

IL LETTORE DI POESIE

 

Qualche anno fa', una mattina, dovevo cambiare grano alla cadeca en el parque de Las Tunas.
C'era gente, decido di fare passare una mezzora e poi di riprovarci.
Nel frattempo mi siedo a chiacchierare con un paio di chulitos che conosco da secoli.
Due panchine alla nostra destra, noto una scena curiosa.
C'era un hombre major, sicuramente un docente, un professore, che leggeva delle poesie ad un uditorio di una quindicina di ragazzi che lo ascoltavano assorti.
In pieno giorno, in un parque cubano, un professore legge poesie a dei ragazzi.
Ho pensato alla possibilita' che una scena simile potesse verificarsi in Italia.
Intanto per poter portare fuori i ragazzi dalla scuola ci vogliono tutta una serie di permessi ed autorizzazioni.
Poi bisogna trovare un docente, malpagato e scazzato, che si prenda la briga di proporre una simile inziativa.
Scovare dei ragazzi a cui freghi qualcosa di sentire delle poesie in un parque.
Trovare un giardinetto adeguato alla bisogna, sgombro da pusher, drogati, spacciatori e merde di cani.
Individuare qualche panchina su cui non ci siano siringhe e goldoni usati.
Obbligare i ragazzi, minacciandoli di note, brutti voti e chissa' cos'altro, a spegnere telefonini, i phone, tablet ed altre diavolerie assorite.
A quel punto forse si potra' iniziare la lettura.
No, non credo che da noi una scena simile sarebbe possibile.