mercoledì 31 luglio 2013

CI VUOLE PAZIENZA...

 

In questi giorni di viaggio, oltre ad occuparmi alle faccende inierenti alla mia agenzia di animazione ho dovuto risolvere un piccolo problema che e' nato a Cuba.
Il Feldmaresciallo non riesce a stare dietro ai cani.
Sono situazioni in cui vengono fuori le grandi differenze fra noi e loro, qua' combattiamo ogni giorno con mille piccoli e grandi problemi allo stesso tempo.
Ci siamo abituati.
Problemi a cui dobbiamo, nel modo piu' rapido possibile, dare soluzioni approppiate.
Il cubano o la cubana faticano ad occuparsi di piu' di una cosa per volta.
Ogni piccolo imprevisto e' una tragedia di proprorzioni apocalittiche.
E' vero che il suo bimbo ne ha sempre una di salute, sappiamo bene che appena ad un cubano gocciola il naso sono giornate e giornate passate al policlinico.
Il piu', visto che l'abuelo fa' da padre spesso la fanciulla deve andare avanti ed indietro da Tunas a dove vivono i suoi.
Avere dei cani e' impegnativo ovunque ma lo e' ancora di piu' a Cuba con tutti i germi e le malattie che sono sempre in agguato per le bestiole.
Occorre portarle spesso dal veterinario, quando lo stesso non puo' venire a casa.
E' anche vero che li ho acquistati e poi me ne sono andato, nel senso che ho lasciato lei ad occuparsene, non so francamente con quanta voglia.
Non posso permettere che vengano trascurati, in nessun modo.
Pero' gli accordi erano chiari.
Io garantisco un tetto ed un mantenimento e lei cuida casa e perros.
Questo e' stato il succo della nostra unione.
Il resto; amore, carino, fedelta' e cose simili le lascio ai poeti, a me interessava ed interessa che ognuno faccia la sua parte.
Come in ogni negocio che si rispetti.
Cosi' ho chiamato il vicino, un amico che gestisce una panaderia e che ha un patio grande dove alleva maiali, e ho chiesto se poteva occuparsene portandoli da lui.

Decisione mia, lei no mi ha chiesto nulla ma meglio prevenire...
In questo modo alleggerisco di impegni la fanciulla.
La cosa mi ha fatto un po' incazzare, sono una persona che mantiene gli impegni e che ama che lo facciano anche gli altri.
Non e' questo il momento di parlarne, non e' il telefono il mezzo giusto, ora c'era da trovare rapidamente una soluzione ed e' cio' che ho fatto, dovendo occuparmi di cose piu' importanti qua'.
Mi rendo conto che si tratta di una cazzata, non e' successo nulla e nulla e' in discussione, ma e' una questione di principio.
Cuba e' davvero l'isola che non c'e'....


martedì 30 luglio 2013

RENTARE O NON RENTARE



 

Sull'opportunita' di rentare o meno un carro a Cuba   esistono, fondamentalmente, 2 scuole di pensiero.
C'e' chi sostiene che all'Avana il carro non sia fondamentale mentre nelle altre provincie si', chi il contrario.
Personalmente aderisco alla seconda scuola di pensiero.
Secondo me nelle provincie e' opzionale mentre all'Avana, una grande citta', serve come il pane.
Nelle provincie ci sono gli scooter, i bicitaxi, i motor ecc...alla Capital e' piu' problematico.
La mia e' solo un'opinione, discutibile come tante altre.
Fondamentalmente resto dell'idea che per una vacanza normale di 1-4 settimane, potendo, il carro sia un bell' aiuto, un compagno che ti aiuta a risolvere non pochi problemi e che ti permette di godere al meglio della vacanza.
Chi, come me ed altri, passa a Cuba, minimo, 2 mesi ogni volta deve pero' fare calcoli differenti.
Sopratutto in una citta' come Tunas.
Se mi fermo 2 mesi, faccio una vita tutto sommato stanziale, vado al mare una vez a la semana...che ci faccio col carro?
Spendere 40/50 cuc al giorno, se va bene e per una economica, sono sui 1500 cuc al mese solo di renta piu' la broda.
Per cosa?
Per fare come un noto italico idiota che viaggia 40 volte al giorno su e giu' per la via principale della citta per especular?
In piu' parcheggiando come se fosse da noi, peleando con la policia e beccandosi pure una carta di avvertenza?
Se vado al mare una volta la settimana rentare lo scooter va' benissimo, il giorno della playa vado con un particolar e chao pescao.
Rentare un carro oltre ad essere un costo, e' anche una responsabilita'.
Basta leggere cosa accade a chi provoca incidenti....
Non puoi bere se devi guidare perche, su quelle strade, coi carretti le bici e tutto il resto occorrono 100 occhi.
Certo se si e' in compagnia il discorso e' differente, ma bisogna rentarlo con una persona che condivide il nostro stesso stile di vacanza, altimenti si finisce per litigare e non mi sembra il caso.
Certo, per periodi di 15 giorni lo rento ancora anche io, come facevo un  tempo.
Lo rento se devo spostarmi, muovermi, cambiare citta', ma se devo bivaccare a Tunas la motorina e' la cosa migliore.
Io la penso cosi'.

P.S.Ragazzi mi metto in viaggio per qualche giorno, vado a controllare il mio negocio, ci si sente on the road.

lunedì 29 luglio 2013

CASE E FANCIULLE

 

Il rapporto fra le fanciulle e le case de renta a Cuba e' sempre stato, a dir poco, problematico.
Faro' un po' di storiografia su cio' che e' accaduto a Las Tunas negli ultimi 13 anni, tenendo pero' conto che ci sono altre realta', come la Capital dove tutto e' sempre stato piu' semplice, e altre, Baracoa e Trinidad ad esempio, dove le cose sono sempre state complicate.
Nel 2000 quando approdai a Cuba non c'erano problemi ne' restrizioni per poter portare e fanciulle nelle case, o se c'erano non venivano rispettate da nessuno.
Era un altra Cuba, chi non l'Ha conosciuta non puo' averne idea, avendo come riferimento soltanto quella attuale.
Intorno al 2003/04 sono iniziati i problemi.
Pur essendoci leggi che valgono per tutto il territorio nazionale, ogni provincia, in materia, adottava soluzioni differenti.
A Tunas regno' per un paio d'anni un jefe negron che come prima inziativa fece rimuovere tutte le insegne di case de renta scritte in inglese, successivamente stabili' che nelle case potevano registrarsi solo fanciulle legalmente sposate e unicamente col loro marito.
Il risultato fu' che lo sciagurato negron venne cacciato a seguito del crollo del turismo in citta' quantificato nel 70%, con realtiva riconsegna della licenza da parte di molte case.
A quel punto stabilirono la regola dell"una e puntata".
Ogni turista poteva registrare durante una vacanza soltanto una ragazza in quella determinata casa, i proprietari delle stesse non dovevano permettere che ne entrassero altre.
Se la ragazza, nell'ambito di 6 mesi, veniva registrata con 2 stranieri si beccava una carta de avertenza, che era la prima anticamera per il gabbio.
Ultimamente, sono fermo ad oltre un anno fa' in quanto nei miei ultimi 2 soggiorni ho vissuto a casa "nostra", c'era la possibilita' di portare anche piu' ragazze a patto di registrarle tutte, coi problemi che questo comportava per loro.
Questa e' la santa dottrina, il demonio si nasconde, come sempre, fra le pieghe.
Un discreto numero di proprietari di case de renta, per paura, si e' adeguato a questo andazzo, ma molti altri hanno mantenuto il guinzaglio un po' piu' lasco.
Bisognava pur vivere...
Sia chiaro, nessun dueno sano di mente, ad un turista sconosciuto, dira' mai...."fai quello che vuoi".
Se questo accade io, fossi il turista....per non saper ne' leggere ne' scrivere, non mi fiderei.
Bisogna anche comprendere la loro diffidenza, in caso di problemi ed ispezioni sono multe salatissime e ritiro della licenza, nei migliori dei casi.
Aggiungiamoci anche la massa di turisti idioti che infesta, storicamente, Cuba e ci si rende conto come sia rischioso dare mano libera a chiunque.
Se il turista si dimostra in grado di intendere e di volere, fa' le cose per benino, prende le giuste precauzioni si puo' instaurare, come e' accaduto a me, il tacito accordo del "cuidame que yo te cuido".
Se non si vuole puntare la ragazza, si fa' in modo che lasci il carne' sulla mesa di cucina, ad esempio la si fa' uscire dal cuarto al mattino molto presto, si evita di portarla al mattino ecc....
C'e' poi anche il discorso riguardante un certo tipo di fanciulla, se una ogni sera in disco va' via con un turista differente e resta in circolazione a lungo...e' meglio restarle alla larga.....una ragione c'e' sempre.
Personalmente ho sempre cercato di non fare casini perche' non mi piace averne.
Un po' di buon senso, ragazze normali, che magari, se capita, col turista ci vanno ma non ne cambiano uno ogni 3 giorni.
Magari fanciulle che hanno qualcosa da perdere....
Con un giro di ragazze normali, comportamenti adeguati, un po' di prudenza (magari non entrare insieme in casa ecc...) e di rispetto nei confronti della duena non ci saranno mai problemi e la nostra vacanza diventra' veramente cio' che ci aspettiamo.
A Tunas i turisti problematici sono abbastanza noti, vengono spesso rifiutati dalle case de renta e persino dalle illegal se vogliono andare ad echar un palito o a mamar la crica.

sabato 27 luglio 2013

BERGOGLIO

 

Non credo che sia il compito di un ateo, e per di piu' Comunista, quello di parlare bene di preti, papi e baciapile assortiti.
Pero' ci sono situazioni che sparigliano il mazzo.
Quando fu' eletto Papa Bergoglio ricordo che ne parlammo sul blog.
Scrissi che c'era qualche ombra nel suo passato, ombra legata al periodo della dittatura militare in Argentina, ombra non ancora del tutto fugata.
Pero', se si e' in possesso di uno straccio di onesta' inellettuale occorre dire che le persone, a prescindere da quale ruolo ricoprino nella societa', vanno giudicate dai fatti e dagli atteggiamenti.
Beh...qualto Papa ha iniziato bene.
Intanto, e non credo sia solo una questione estetica, la rinuncia ad ori, preziosi e tutti quegli orpelli che un pontefice sempre si porta addosso.
Poi la voglia comunque di fare il sacerdote, il pastore che vive, il piu' possibile, in mezzo alla gente.
Un concetto di normalita' che da un Papa non si era mai visto, dico cio' perche' non ho vissuto gli anni di Papa Giovanni.
Non so' se questo Papa potra' rinnovare, dalle radici marce, quella balena morta che e' la curia, sopratutto romana.
Non so' se riuscira a fare piazza pulita di tutti i ladroni del tempio che la infestano, ne' di tutti quelli che invece di essere pastori di anime toccano il culo ai ragazzini.
So solo che, vederlo salire la scaletta dell'aereo per il Brasile, con la sua valigietta in mano, come uno qualunque di noi...e' stato un bel vedere.
Un uomo normale che si comporta in modo normale.
La Chiesa e' fatta dei Ratzinger e dei Don Gallo, vediamo da che parte scegliera' di stare Bergoglio.

venerdì 26 luglio 2013

QUALCOSA QUE SIRVE

 

Uno dei luoghi comuni, riferito spesso anche all'Italia, e' quello che a Cuba non funziona nulla.
A volte e' vero pero' non occorre mai, in nessuna maniera, generalizzare.
C'e' un istituzione che, almeno nelle volte che ho dovuto utilizzarla, e' sempre stata pressoche' perfetta.
Il Viazul.
Certo si paga in divisa ma questa non e' una garanzia di vedere, a Cuba, le cose funzionare.
Come molti di voi sapranno si tratta della linea di moderni bus grazie ai quali possiamo viaggiare per il paese.
Bus moderni, ben tenuti, efficenti.
Li avro' utilizzati una decina di volte, sempre puntuali, precisi, orari perfettamente rispettati e viaggio tutto sommato gradevole.
Certo c'e' il problema dell'aria condizionata.
Per ragioni misteriose, se chiedete all'autista vi risponde che e' per evitare che i vetri si appannino...., l'aire viene tenuta a palla col risultato di viaggiare come se fossimo su un bus scoperto in Islanda.
Occorre coprirsi, e bene, se non si vuole avere la vacanza rovinata dalla maledetta gripe.
Le fermate ufficiali sono poche, le maggiori citta' del paese piu' qualche buona cafeteria, pero' ci sono altre rapide fermate, spesso in mezzo al nulla, per fare in modo che l'autista o il suo compare possano consegnare pacchi e pacchetti che si spostano da un lato all'altro del paese collaborando all'incremento del borsillo dei due.
Di solito, lo utilizzo per spostarmi da Tunas a La Habana per i voli di ritorno, quando volo dalla capitale.
Compro el boleto sempre 15 giorni prima per essere sicuro di trovare posto, c'e' la piacevole fermata a S.Clara dove al bar del terminal fanno ottimi panini e perfino un cappuccino decoroso, basta dire al barista di non metterci la cannella....
Mi piace vedere Cuba che mi passa davanti ai finestini , vedere il paesaggio cambiare, da quello piu' agreste dell'oriente a quello piu' moderno della parte centrale ed occidentale del paese.
Un tempo c'erano a bordo quasi solo yumas, oggi e' piu 'facile che la maggioranza dei viaggiatori siano cubani, questo malgrado il costo piu' elevato del boleto.
Da Havana a Tunas sono 39 cuc mentre con Astro sono 6.....ma non e' esattamente la stessa cosa.
Si puo' prenotare anche da qua', sul loro sito ma non mi fido molto, meglio acquistare direttamente el boleto al terminal.

giovedì 25 luglio 2013

CAMBIARE RENTA

 

Non so se vi sia mai capitato, a Cuba, nel corso di una vostra vacanza, di dover cambiare casa de renta.
Le ragioni possono essere diverse ma, a livello generale, quando accade e' un bel rompimento di coglioni.
A me e' successo, se non ricordo male, 4 volte.
Un paio lo sapevo prima, avevo prenotato all'ultimo momento, nelle mie case storiche c'erano gia 'altre prenotazioni per i giorni a seguire.
Quindi mi sono fermato un paio di settimane poi ho dovuto cambiare, ma era gia' nei miei programmi.
Le altre 2 volte sono state una a Santiago ed una a Tunas.
A Santiago, finii in una casa che mi aveva consigliato un conoscente, ci rimasi 2 giorni, poca pulizia, un casino di bambini che urlavano, gente che sbatteva le porte ed in generale poco riguardo per l'ospite.
Andai en S.Barbara, in casa de Olguita, sono passati anni ed anni, chissa' se renta ancora, ma la ricordo come una delle perone piu' gradevoli che ho conosciuto a Cuba.
A Las Tunas la cosa avvenne in una delle mie case storiche.
Sempre parecchi anni fa', da Glennys.
Oggi con lei siamo ottimi amici, sono il suo personal trainer, pro bono, le faccio le diete e i programmi di allenamento visto che ogni mattina e' in palestra.
Sono stato, nell'anno 2000 il suo secondo cliente, aveva appena aperto, sono il "tio" di sua figlia, oggi una bella adolescente ma all'epoca una piccola pisciona.
Il problema e' che era sposata con un totale idiota.
Un cretino che oggi e' emigrato, via Messico, negli Usa da dove cerca, oramai invano di continuare a farle dei danni.
Malgrado il fatto che lei mandasse avanti la renta lui ficcava il naso dapertutto cercando di procacciarsi, con ogni turista, qualche affare che gli consentisse di tirare su' 2 soldi.
Oggi sono separati e lei si e' trovata un brav'uomo, uno che guadagna di suo, con un bel lavoro, che non ha bisogno di ficcare il naso ovunque.
Comunque con lei, da tempo c'era il tacito patto "cuidate que yo te cuido".
Il solito discorso delle ragazze nelle case.
Sapevo come comportarmi, cosa si poteva fare e cosa no, era il periodo dell'"una e puntata".
Pero' muovendosi con intelligenza tutto si poteva fare, nel lecito.
Questa rappresentava la condizione perche' io mi fermassi o meno in una casa de renta.
Un bel giorno il marito mi prende da parte e mi dice che se volevo portare altre fanciulle erano...5 dollari a botta.
La cifra che mi sarebbe costata una illegal nel caso non fosse stato possibile portarla a casa.
"Almeno stai a casa tua..."
Lo guardai con uno sguardo che non prometteva nulla di buono, "guarda che con tua moglie, da anni, i patti sono chiari, e' per questo che torno qua'".
"Si ma questa e' casa anche mia e decido io".
"Nessuno problema" risposi.
Dopo 5 minuti ero con la maleta hecha sulla porta che aspettavo un bicitaxi, con lei che cercava di convincermi a non andarmene ripetendomi che il marito era un' idiota.
Tornai in quella casa 2 anni dopo quando il cretino era oramai partito per il Messico e Glennys mi aveva assicurato che era tornato tutto come prima, che i nostri antichi patti erano sempre validi.
Ovviamente in quegli anni nessun mio amico o conoscente ando' piu' in casa sua vista anche la presenza dell'idiota che in un modo o nell'altro stava sul cazzo a tutti.
Bel fastidio, a meta' vacanza, dover cambiare casa.

CHE STORIA...

 

Le nostre vite, in fondo, sono fatte di piccole cose.
Piccole storie.
Ripetiamo, ogni giorno  gesti che conosciamo bene ed in cui ci sentiamo piu' sicuri.
Passo la mia estate fra' brevi viaggi, telefonate di lavoro, sport, uscite con gli amici, telefonate a Cuba e altre cose che un "si" detto nella consultoria giuridica di Las Tunas non hanno modificato.
Piu' una mezzoretta, al mattino, da dedicare a questo blog.
Ma ci sono giornate in cui le cose prendono pieghe diverse, ci mettono di fronte a situazioni per le quali non siamo assolutamente preparati.
Come ho gia' detto altre volte vivo, da 10 anni, in una piccola borgata a 6 km da Giaveno e ad una trentina da Torino.
Un piccolo complesso residenziale formato da 2 palazzine di 6 appartamenti ciascuno circondato dal verde di un parque.
Nulla di immenso ma, sopratutto in questa stagione, un gran bel posto dove vivere.
Sono il solo che vive in una delle palazzine mentre nel'altra c'e', anche in questo caso, un solo inquilino fisso, le altre sono seconde case di torinesi.
Ho un po' piu' di confidenza con 4/5 famiglie che vengono, a volte, in inverno nei week end mentre in estate passano qua' periodi piu' lunghi.
Di solito, pensionati, che passano il tempo dietro ai tanti fiori del parque, questo malgrado ci sia una ditta di giardinieri che si occupa della manutenzione del verde.
Una di queste coppie e' formata da un omone sui 75 anni, portamento fiero, piglio direi quasi militare e da sua moglie, un cosino piccino.
Simpatici, quando ci si incontra nel viale ci facciamo una chiacchierata sulle solite cose di cui si parla fra gente che non si conosce bene.
Li ho visti l'altro ieri a Giaveno fare la spesa.
Ieri mattina verso le 11 stavo rientrando dalla palestra, supero il cancello automatico e mentre giro, in auto, verso la porta della mia palazzina, vedo lui sul balcone.
Mi fa' cenno di fermarmi.
Lo saluto e lo sento dire qualcosa, era sul balcone al primo piano.
Spengo l'auto e, in segno di cortesia, scendo.
"E' mancata mia moglie"
"Come e' mancata tua moglie?" ripeto esterefatto.
"Si...era in bagno questa mattina e...si e' spenta"
"E ora dov'e'?"
"In casa, sali".
Ora, io non e' che abbia tutta questa esperienza di cadaveri, il solo che ho visto da vicino e' stato quello di mio padre, sono passati 17 anni da quel momento.
Entro in casa e la vedo sdraiata sul sofa'.
Inequivocabilmente morta.
Lui e' tosto e dignitoso ma e' evidente che non sa' cosa fare, direi che e' abbastanza sotto choc, il fatto e' accaduto meno di un'ora prima.
"Cosa faccio?" mi chiede.
"Intanto chiama qualche parente, qualcuno della tua famiglia, poi c'e' da chiamare l'impresa di pompe funebri".
Guardo su Internet con l'I Phone e chiamo un' agenzia di Torino, dove lui vive.
Nel giro di un paio d'ore sarebbero arrivati con un grande furgone bianco senza scritte esterne.
Mi sono fermato con lui per un' ora, fino a quando e' arrivato un parente, in quella casa, con la moglie morta e fredda sul sofa' accanto.
Certo, lei aveva 75 anni, mio padre ne aveva 58....
Sabato avrebbero festeggiato i 44 anni di matrimonio, davvero la vita e' un grande inganno.

mercoledì 24 luglio 2013

SOLO ALL'INIZIO


 
Da quando ho postato le foto delle case che abbiamo preso a Cuba, ricevo mail o commenti in cui, alcuni amici, mi chiedono consigli sul come poter intraprendere una strada simile alla mia.

Volevo, a questo proposito fare alcune precisazioni.
Tanto e' estate, fa' caldo, tanta gente e' al mare e non facciamo danni a nessuno...
Ragazzi, guardate che io non ho ancora fatto nulla e che, sopratutto, cio' che ho fatto e' assolutamente provvisorio.
Non e' assolutamente detto che questa strada sia quella che percorrero' nei prossimi anni.
Sto' semplicemente esplorando un territorio limaccioso e pieno di contoindicazioni di cui sono ben consapevole.
Se Cuba fosse un paese normale, fosse di questo pianeta, la penserei in modo differente.
Se ci consentissero, a noi non per interposta persona, di avere delle proprieta', delle attivita', una certa liberta' di manovra allora vedrei le cose sotto un'altra prospettiva.
La sola certezza che abbiamo e' che...non ci sono certezze.
Ho speso una cifra sacrificabile, ho sposato una donna in funzione di un'eventuale prospettiva ma questo e' tutto.
In piu' ci metto dentro la mia volubilita', il mio cambiare spesso prospettiva, le nuove strade che sempre mi piace battere.
Faccio un esempio.
Se a settembre, o quando andro' giu', verifichero' che la casa non e' stata tenuta nel modo in cui mi aspettavo, che certi impegni presi non siano stati mantenuti nel modo concordato ci mettero' 2 minuti a mandare tutto per la pinga ed a ricominciare.
Se potro' recuperare qualcosa bene, altrimenti vaffanculo.
Voglio dire che non esistono certezze, solo buone intenzioni e con quelle non ci fai giurisprudenza.
Ognuno di noi ha la sua storia, il suo carattere e le sue prospettive di vita.
Possono capitare momenti in cui hai voglia di un certo tipo di vita ma ma non e' detto che quei momenti durino in eterno.
Sopratutto in una terra complicata come quella cubana.
Quindi, ragazzi miei, io non ho ancora fatto nulla che non sia tirare su' 4 muri.
Per fare cio' non occorre certo un genio.
Il futuro e' misterioso, bisogna anche tenere conto del come vanno le cose qua', quello che possiamo o non possiamo fara la' dipende, en toto, da quello che possiamo o non possiamo fare qua'.
Sono soltanto all'inizio di una strada, vedremo se avro' la possibilita', e la voglia, di percorrerla fino in fondo.
Ricordate Sliding Doors?

TROFEO TIM

 

Ieri sera, ho assistito al primo torneo di calcio di un' certo spessore della nuova stagione.
Erano di fronte ; Milan, Sassuolo e la squadra che si allena a Vinovo.
Avevo un po' di voglia di calcio, noi maschietti italici siamo fatti cosi', dopo un po' che non ne vediamo andiamo in...carenza.
Diciamo che inizia la nuova stagione agonistica, anche se siamo ancora in fase di preparazione.
Che stagione sara'?
Ieri guardavo le partite di 45 minuti l'una e, se devo essere sincero, non ho visto, nella seconda squadra di Vinovo, la cattiveria che le ha consentito di vincere, meritatamente, i 2 ultimi campionati.
Lasciamo stare che il torneo e' stato vinto dal Sassuolo, bella realta' guidata da imprenditori seri che non stanno facendo il passo piu' lungo della gamba. 
Lasciamo anche stare gli insulti razzisti rivolti nei confronti dei giocatori milanisti di colore....oramai siamo alla canna del gas anche in questo versante.
Non sono sicuro che Llorente sia migliore degli attaccanti che la squadra del dopolavoro metalmeccanico gia' possiede in organico.
Tevez e' forte ma viene da un paio d'anni non esattamente memorabili.
Pirlo ha un anno in piu' e non e' detto che resista alle lusinghe Real.
Dietro hanno preso Gobbonna che, come noi sappiamo bene, e come si e' visto ieri, se viene preso d'infilata trasforma la sua zona di gioco in un autostrada.
In piu' mettiamoci il fatto che il mister se ne sarebbe volentieri andato a guadagnare il doppio o il triplo altrove.
Sicuramente restano i favoriti, ma io non trascurerei la Fiorentina e il Napoli, oltre che il Milan.
Dipende anche dal come....girera' il vento.
Giustizia vuole che in Champions ci dovrebbe essere la Viola e non il Milan ma si sa' come vanno certe cose da noi....
Comunque il campionato e' molto piu' aperto di quanto si pensi, ci saranno sorprese, vedrete.
 
 

martedì 23 luglio 2013

RICEVO E RISPONDO

 

Ciao Milco sono............ ,e' da alcuni mesi che seguo il tuo blog, mi piace hai stile e sai il fatto tuo sulla vita e su Cuba, io amo come te Cuba , per me e' un pensiero ricorrente per vari momenti durante la giornata ,per questo mi documento piacevolmente nel Web. Io sto quasi ai 40 sono scapolo e "un gran lavoratore,come te amo le belle donne ,a Cuba mi sono so o innamorato varie volte ma al final e' l ' isla il vero amore , nel bel paese oramai e' rimasto , per me solo la famiglia e il " lavoro" che per fortuna e mia dedizione non manca, ti confesso che ho l 'idea ricorrrente di trovare una soluzione ,come stai facendo tu,per sfruttare il " positivo " che personalmente riscontro tra i due paesi,quindi venendo al dunque con le nuove liberalizzazioni uno straniero può ottenere la residenza permanente solo sposandosi con una Cubana ,puo' comprarsi la casa, aprire un attivita' e "godere" dei privilegi che ne conseguono; mi sembra cosi' stanno le cose , ma se poi uno si separa
Mantiene i suoi privilegi ,la casa,l 'attività e quindi la RP?e ci sono conseguenze come in Italia?Grazie Milco sei forte!

--------------------------------------------------------------------
Amico mio che la soluzione da me trovata funzioni...beh lo dira' soltanto il tempo.
Nel frattempo cio' che conta e' il vivere a pieni polmoni, senza nessun rimorso ne' rimpianto, se le cose dovessero andare in modo diverso dalle aspettative, cambiero' strada senza problemi.
Sempre a Cuba.
Il matrimonio e' indispensabile per ottenere la Rp, quindi trovati una que sirva, meomeno, e attivati.
La casa al 50%, anche in presenza di RP, e' intestata alla moglie.
Con la Rp puoi chiedere una licenza da cuentopropista e iniziare un attivita'.
La RP non ci equipara in ogni cosa ai cubani, ricordati che in caso di controversie legali tu dovrai sempre pagare avvocato e menate in divisa e non in mn.
Se divorzi, e non hai figli, la perdita della RP non e' automatica ma e' meglio che ti trovi subito un altra e...ripeti l'operazione, anche solo por negocio.