sabato 14 settembre 2013

ME VOY

 

E' giunto il momento dei saluti.
Ho ancora un po' di cose da fare nel pomeriggio ma direi che sono arrivato al porto.
Questa settimana, gia' complicata di suo, si e' ulteriormente incasinata con la riapertura della trattativa per una palestra a cui stiamo dietro da gennaio.
La cosa e' riaffiorata un paio di giorni fa', il tipo ora vuole vendere davvero, evidentemente settembre non sta' andando come prevedeva.
Ci siamo accordati, ma non diro' gatto fino a che non sara' nel sacco.
Lunedi il mio socio si incontrera' con lui, pagheremo la caparra e firmera' le carte, il resto sara' lavoro per i rispettivi commercialisti.
Abbiamo insistito per un ingresso al 1 novembre, 4 giorni dopo il mio rientro, lui voleva da subito ma le tempistiche non coicidevano e se ne e' fatta una ragione.
Il saldo, ovviamente, 2 giorni prima dell'ingresso, nel frattempo faremo affiancamento.
Tornando a domani voglio fare un paio di ringraziamenti.
Intanto a Simone di Cubacenter per il buon biglietto su Holguin, e quindi ad un anonimo lettore del blog.
Un paio di settimane fa' mi e' arrivata una sua mail, vive a 10 minuti da Malpensa, mi diceva che, se volevo, potevo lasciare l'auto da lui, mi avrebbe accompagnato e poi ripreso dallo scalo.
Non ho approfittato della sua gentilezza in quanto ho optato per il bus.
Visto che la partenza e' dopopranzo e il rientro sara' a meta' mattina ho deciso di lasciare l'auto in garage.
Domani mattina un amico mi portera' a Torino al terminal del bus dove, con 20 euro, prendero' la guagua che mi depositera' esattamente alle porte del terminal 1.
Per quanto riguarda Cuba ho le idee piuttosto chiare su come muovermi, si trattera' soltanto di...notificarle a chi di dovere ed... agire di conseguenza.
Vi prometto un post a settimana, non di piu' perche' non avro' necessita', a questa altura, di andare molto su internet.
Saluto, con la semplicita' e l'informalita' di sempre, tutti voi amici di questo piccolo, solitario, solido scoglio in mezzo ad un mare sempre piu' maleodorante.
Ci ritroviamo, tutti qua', a fine ottobre.
Milco

CHE RESTI LA'!

 

Reiver Laborde Rico, il cubano di 24 anni accusato insieme alla sorella Lisandra dell’omicidio dei coniugi Paolo Burgato e Rosetta Sostero, è stato condannato per il delitto a 20 anni di reclusione da parte delle autorità giudiziarie cubane. 
La notizia, non ancora ufficiale, è stata comunicata via mail alla Procura di Udine dal Consolato italiano a L’Avana, che rimanda poi a una comunicazione ufficiale tra i ministeri di Giustizia e degli Affari esteri dei due Paesi.  
Il processo a L’Avana è stato istruito sulla base degli atti allegati dalle autorità giudiziarie italiane alla richiesta di rogatoria che aveva portato allo svolgimento di un interrogatorio dell’indagato, che ai primi di gennaio aveva portato a Cuba il comandante del Nucleo investigativo dei carabinieri di Udine, capitano Fabio Pasquariello, e il capitano Giuseppe De Felice dei Ros di Roma. 
Le autorità cubane non hanno chiesto a quelle italiane altre carte processuali per istruire il processo, già celebrato. Ulteriori dettagli sullo svolgimento del dibattimento a Cuba non sono noti. La notizia è trapelata infatti nella mail inviata dal Consolato alla Procura in cui, rimandando a un «atto ufficiale», preannuncia la decisione del massimo organo giurisdizionale cubano di non concedere il nuovo interrogatorio per rogatoria di Reiver. 
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Se non ho letto male, da qualche parte, pare abbiamo richiesto l'estradizione per l'assassino, visto che il delitto e' stato commesso qua'.
Opinione personale...lasciamolo la'.
Se resta in quelle galere ho come l'impressione che passera qualche brutto quarto d'ora ed in piu' mi sento piu' tranquillo sul fatto che scontera' la pena.
Se arriva qua', con la buona condotta e il solito avvocato in cerca di gloria, rischiamo di ritrovarcelo in giro fra pochi anni.
Se un anziano ruba una confezione di carne finisce al gabbio, gente come questo invece, in un modo o l'altro la sfanga sempre.
Una bella prigione cubana...lasciamolo la'!

venerdì 13 settembre 2013

L'ARTE DELLA CRESTA

 

La cresta e' una delle piu' consolidate usanze cubane.
Parlo della cresta che nei ristoranti statali, ma non solo, ci ritroviamo puntualmente sul conto.
In Italia non sono abituato a verificare il conto quando sono in giro a mangiare, bene o male sappiamo quanto andiamo a spendere.
Oramai anche su internet, volendo, si posono verificare i prezzi di massima dei vari locali.
In piu', per esperienza sai che se vuoi mangiare pesce e bere bene spendi tot, se vuoi mangiare a base di funghi (cazzo mi perdo la stagione che da queste parti e' appena inizaita...) sai di spendere quella cifra, maomeno.
A Cuba...anche in questo campo e' tutto un' invento.
Esempi concreti, come sempre.
A Las Tunas i professori emeriti di quest'arte sono la Bodeguita e il Ranchon.
La Bodeguita ti inchiappetta con una certa discrezione, se mangi in 2, si limitano ai 2 cucchini se mangi in comitiva allora il prelievo aumenta.
L'aministradora si e' fatta una casa de renta intestata alla madre, mantenendo il suo luogo di combattimento.
Il Ranchon invece fotte in scala industriale.
Se andiamo noi, in 2/3 e' possibile che neanche si prendano la briga di farci la cresta.
Ma quendo arrivano i pulmann.....
Quel locale e' meta e punto di sosta di tutte le guaguas che da Santiago vanno a La Habana e viceversa, in piu' si fermano tutti i bus con i turisti in visita alla citta' o di passaggio.
Parlo di Transtur o di Gaviota.
Scendono 30 /40 canadesi, tedeschi, est europei, russi e occupano tutto il locale per mangiare.
Gente che paga qualunque conto gli rifilano sotto il naso.
Conosco, bene o male, tutti quelli che ci lavorano, gente che si e' fatta le ossa nei duri anni dei locali in moneda national, affinando l'arte.
Si sono tutti comperati la casa e girano col culo su un auto.
Tutti.
Come dicevo, non ho l'abitudine, qua', di controllare le singole voci di un conto, ma a Cuba mi sono adeguato all'andazzo e...controllo.
Non e' il cuc o due che vogliono inculare, glieli lascio volentieri di propina, e' la presa per il culo che da' fastidio.
Quando fai notare che il conto e' sbagliato (sempre in eccesso, mai in difetto) alzano le spalle e lo correggono come se fosse la cosa piu normale di questo mondo.
Come per dire "ci ho provato e te ne sei accorto, pazienza".
Le scuse sono un optional.
Capita anche nei paladar, col concreto rischio di perdere il cliente, ma per loro e' sempre meglio l'uovo oggi che la gallina domani.

IL PATTO VIOLATO

 

Come scrivevo qualche giorno fa , anche in Italia, sono iniziate le scuole.
Parlando con conoscenti con figli in eta' scolare, ho potuto constatare la loro, legittima e giustificata, incazzatura per gli ennesimi aumenti riguradanti i libri di testo e le mense scolastiche.
Se hai 2 figli sei panato...
Tempo fa feci un post, in cui mi chiedevo quale utilita' avesse pagare le tasse in questo paese.
Premetto che pagare le tasse e' un dovere che ognuno di noi ha, lo scopo e' di permettere ad una comunita' di poter funzionare e prosperare.
E' un patto fra il cittadino e lo stato, io faccio la mia parte e tu la tua.
Pero' se io pago le tasse, ed in questo paese sono fra le piu' alte al mondo, e tu, stato, non mi dai nulla facendomi pagare per ogni servizio che cazzo pago a fare?
Pago soltanto per poter soggiornare all'interno dei confini?
A inizio luglio, dopo l'incidente in auto, sono andato in ospedale per prenotare la visita fisiatrica.
"Novembre"
"Come novembre, siamo a luglio?"
"Prima non c'e' posto"
Ovviamente sono andato privatamente, ma non tutti se lo possono permettere.
Uno stato che taglia sanita' e istruzione e' destinato a fallire.
Non e' tanto il problema di pagare, ma quello di vedere i frutti che, grazie ai nostri soldi, possono maturare.
Faccio un esempio concreto.
Ho gia scritto che, vivendo in un complesso con un piccolo parco, essendo proprietario di immobile, pago una non indifferente cifra di spese condominiali.
Pero' e' tutto tenuto in modo perfetto, sono 3 giorni che abbiamo in casa i giardinieri per potare, tagliare, aggiustare, mettere a posto.
Quest'anno abbiamo risfaltato la strada interna, spese straordinarie, pero' la strada e' fatta, bella e nuova.
Paghiamo ma vediamo i frutti del nostro denaro.
Lo stato ci chiede denaro, poi ce ne chiede dell'altro per elargire quei servizi che avrebbe dovuto assicurarci come minimo sindacale.
A questo punto, e lo dice un Comunista, meglio il sistema americano.
La middle class ha una tassazione, media, del 25%, lo stato ti dice subito quello che puo' darti e quello che invece dovrai pagarti privatamente.
Lo sai prima, non dopo.
Anche le pensioni sono una bella truffa.
Quando ho inizato a lavorare con 30 anni si andava in pensione (lasciamo stare gli statali...).
E' un patto, io lavoro 30 anni, verso i contributi ( o li versa il mio datore di lavoro) e tu, stato, mi garantisci gli anni che verranno.
Ma se lo stato, ogni 4/5 anni mi sposta piu' in la' il paletto finale che cazzo di patto e'?
Non sono un guerrigliero dello stato sociale ma quel poco che oggi possiamo pretendere lo stato lo deve dare, altrimenti davvero e' meglio il Grande Fratello Orwelliano.

giovedì 12 settembre 2013

VECCHIARILLI

 

Ieri sentivo, al telegiornale, dell'anziano di 89 anni morto massacrato di botte da 4 ragazzotti per rubargli 200 euro.
Capisco perche' gli anziani, quando vanno alla posta a prendere la pensione, o si fanno accompagnare o viaggiano guardinghi e sospettosi.
Che mondo di merda, lavori tutta la vita, magari una vita piena di belle cose, ami, sei amato, fai dei figli, tieni sulle gambe i nipotini, poi arrivano 4 bastardi vigliacchi e chiudono il discorso.
Gli anziani sono la memoria storica di un popolo, ho avuto, anni fa, il privilegio di parlare con dei partigiani, ho avuto un padrone di casa che e' stato comandante dell'aviazione durante la guerra, da loro ho ascoltato storie incredibili di un Italia che non c'e' piu'.
A Cuba, secondo me, nei confronti degli anziani esiste molto piu' rispetto.
E' anche vero che nessun anziano esce dalla banca con 200 cuc in saccoccia e i 6 cuc di pensione non sono particolarmente appetibili.
Pero' all'interno della famiglia stessa l'anziano viene rispettato ed aiutato.
Un' anziano che attraversa la strada, col suo passo malfermo, sara' sicuramente aiutato dal primo passante in zona.
Ho visto autentici delinquenti aiutare la vecchina dio turno ad arrivare al maciapiede opposto.
C'e sempre una forma di rispetto, da parte di tutti, nei confronti di quei vecchiarilli che, seduti sui balance nel loro portal, guardano il mondo passar loro davanti.
Penso a Roberto Perez, il marito di Nena, conosce tutti, saluta tutti, tutti si fermano a parlare con lui.
Lancia piropos a tutte le belle bimbe che passano, le bimbe sorridono passando appositamente davanti a lui contente del complimento fatto con garbo ed eleganza.
Quando un cubano si rivolge in auto ad un anziano per chiedere un informazione lo chiama "maestro".
L'abuelo o la abuela hanno un ruolo importante nella societa' cubana, nessuno si sognerebbe mai di mancar loro di rispetto.
Da noi funziona in modo un pelino differente.

mercoledì 11 settembre 2013

ALLENDE VIVE!


 #11Settembre 1973: la democrazia borghese esiste solo se è saldamente al potere, ma se questo vacilla, - come nel Cile di Allende - e il popolo riesce in qualche modo ad emanciparsi per via istituzionale e democratica, allora la borghesia rinnega le sue stesse regole formali, passando a metodi violenti e terroristici....

A Santiago del Cile, l'11 settembre 1973, con un colpo di Stato le forze armate guidate da Augusto Pinochet rovesciano il governo socialista di Salvador Allende, che muore durante l'assedio al palazzo presidenziale, dopo aver gridato attraverso Radio Magallanes le sue ultime parole: "Viva il Cile!, Viva il popolo!, Viva i lavoratori!".
La giunta militare instaura un regime dittatoriale che resterà al potere per 17 anni, mentre il presidente deposto diviene un'icona, pur non esente da controversie. Il regime di Pinochet non trascura di trasferire nel proprio ricordo, tra le altre cose, omicidi e deportazioni di massa: sono circa diecimila i cileni torturati, e centinaia le migliaia di persone costrette all'esilio. La distruzione delle istituzioni democratiche è veloce e capillare. A tutto si sostituisce il dominio militare.

Il ruolo del Governo americano Il ruolo degli USA nel colpo di Stato rimane una questione controversa. Documenti declassificati durante l'amministrazione Clinton mostrano che il governo degli Stati Uniti e la CIA avevano cercato di rovesciare Allende nel 1970, immediatamente dopo la sua elezione.
Del resto, Henri Kissinger parlò chiaramente circa l'elezione di Allende in Cile: "Non vedo perché dovremmo restare con le mani in mano a guardare mentre un Paese diventa comunista a causa dell'irresponsabilità del suo popolo. La questione è troppo importante perché gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli."
Eppure, ancora oggi molti documenti potenzialmente rilevanti rimangono coperti da segreto.

Il Golpe e la CIA
Nonostante Lèla CIA venne avvisata da suoi informatori dell'imminente colpo di Pinochet con due giorni di anticipo, sostenne poi di "non aver giocato alcun ruolo diretto" nel golpe. Sempre Kissinger disse al presidente Richard Nixon che gli Stati Uniti "non lo avevano fatto" (riferendosi al colpo di Stato), ma ne avevano "creato le condizioni il più possibile". Infatti subito dopo l'insediamento del governo Allende, gli USA cercarono di applicare una pressione economica pesantissima sul Cile.
Tra i documenti del Consiglio Nazionale per la Sicurezza, in seguito declassificati dalla presidenza Clinton, ce ne fu, particolarmente importante, scritto da Kissinger ed indirizzato ai capi della diplomazia, della difesa e dell'intelligence: il "decision memorandum n. 93", datato 9 novembre 1970. Questo documento dichiarava che la pressione doveva essere posta sul governo Allende per impedirne il consolidamento e limitarne la capacità di implementare politiche avverse agli USA e ai suoi interessi nell'emisfero. Così come la completa nazionalizzazione da parte di Allende di diverse imprese straniere e dell'industria del rame. Nello specifico, Nixon indicò che nessun nuovo aiuto economico bilaterale doveva essere intrapreso con il governo del Cile.

Che gli USA pianificassero un potenziale colpo di Stato era evidente da una comunicazione segreta inviata dal Vice Direttore delle Operazioni della CIA, Thomas Karamessines, alla stazione della CIA di Santiago il 16 ottobre 1970, dopo le elezioni ma prima dell'insediamento di Allende. "È politica ferma e in atto- scrisse Karamessines- che Allende venga rovesciato da un golpe ... è imperativo che queste operazioni vengano intraprese clandestinamente e in sicurezza, in modo tale che la mano americana e dell'USG [Governo degli Stati Uniti] rimanga ben nascosta".

I piani della CIA e la morte di Schneider
La CIA decise di portare avanti due piani.
Il primo, chiamato Track I, era pensato per persuadere il Congresso cileno, attraverso il presidente Cristiano-Democratico uscente Eduardo Frei, a confermare il candidato conservatore Jorge Alessandri come presidente. Alessandri si sarebbe dovuto dimettere poco dopo, rendendo Frei eleggibile per sfidare Allende in nuove votazioni. Ma il Track I venne subito scartato, poiché Frei non voleva mettersi contro la lunga tradizione democratica del Cile. Il secondo piano, chiamato Track II consisteva in un accordo tra generali, desiderosi di impedire ad Allende di assumere la presidenza, per fornirgli supporto per un golpe. Si presumeva che una giunta militare provvisoria avrebbe potuto indire nuove elezioni nelle quali Allende poteva essere sconfitto.
La CIA decise così di seguire il piano del generale cileno Roberto Viaux, che stava progettando un golpe assieme ad ufficiali a lui fedeli. Una parte importante del piano di Viaux consisteva nel rapimento del Capo di Stato Maggiore dell'esercito, il generale René Schneider, il quale, da costituzionalista, si opponeva all'idea di un colpo condotto da una classe militare storicamente apolitica. La CIA alla fine pensò di non appoggiare il suo piano, cercando invece altri generali disposti a prendere parte ad un colpo. Circa la situazione di Viaux, Kissinger disse a Nixon, il 15 ottobre 1970: "Questa sembra senza speranza. L'ho abbandonata. Niente sarebbe peggio di un colpo fallito."
Ma il 22 ottobre, Viaux decise di andare avanti con il suo piano. Il generale Schneider venne dichiarato morto all'ospedale militare di Santiago del Cile e l'evento provocò un'ondata di sdegno nazionale. Per quanto riguarda il coinvolgimento statunitense, il Comitato Church, che investigò il coinvolgimento USA in Cile in quel periodo, determinò che le armi usate in quella occasione "erano, con tutta probabilità, diverse da quelle fornite dalla CIA ai cospiratori."


METAL CORE



La musica e' parte integrante della mia vita.
Da sempre.
Praticamente mi accompagna in  tutta la mia giornata, dal mattino con Virgin tv, in auto col lettore, mentre corro col mp4, in palestra ecc...
Se fai l'animatore, per decenni, impari che la musica e' la colonna sonora di ogni giornata, lo stesso discorso se gestisci palestre.
Ho addirittura fatto il dj in un locale latino.
Ho sempre ascoltato di tutto, non ho mai avuto un vero e proprio genere preferito, certo il Rock e' sempre stata la mia stella cometa ma ho ascoltato la musica italiana, Jazz,  country,  rap, persino la musica celtica.
Quest'ultima non oltre i 2 pezzi consecutivi, poi arriva l'abbiocco.
Sono fermamente convinto che la musica tragga le proprie radici dalla storia di un popolo.
Il rock che si suona in Italia non puo' non tenere conto del contesto, per questa ragione e' stato definito Rock mediterraneo.
Il country deriva dalle vecchie ballate irlandesi, il rock nasce e si mescola col Jazz, il soul e tante altre cose.
Esistono collegamenti fra i vari tipi di musica e di culture.
Cuba non esula da queste regole, la musica cubana nasce da una mezcla fra i suoni degli schiavi giunti dall'Africa ed altri arrivati dall'Europa.
A Santiago esiste una scuola dove si insegna un ballo che deriva dal minuetto francese, giusto per fare un'esempio
La musica tradizionale cubana, il son, si e' evoluta in altri generi.
La salsa e' uno dei generi musicali simbolo dell'isola, ci sono stati poi altre contaminazioni bene accettate dai musicisti locali.
Penso al merengue, il reggaeton, la bachata.
I giovani, di ogni paese, storicamente hanno sempre utilizzato la musica come forma di protesta, tenendo pero' in considerazione le proprie radici.
Quei rumori che si sentono nel video fanno parte del genere Metal Hard oppure Emo Hard.
Il gruppo in questione e' cubano, dell'Avana.
Cosa abbia in comune questa roba con la tradizione cubana...lo lascio decidere a voi.
Resta il fatto che i rockeri cubani ascoltano questa merda, che tutto puo' essere definita meno che musica.
Un paio d'anni fa' frequentavo, occasionalmente, un rockera tunera.
I rockeri si ritrovano al parque di fronte alla casa della cultura, ovviamente anticastristi, ovviamente con la voglia di cambiare il mondo.
I ragazzi non hanno neanche gli occhi per piangere, dividono una sigaretta in 4, mentre le fanciulle sono in possesso di telefonini di ultima generazione.
Una ragione ci deve essere....
Comunque la rockera mi invita ad ascoltare un concerto alla casa della cultura.
Gia' da fuori si sentivano dei rumori strani, chiesi se qualcuno stava male o se era caduto un mobile dal secondo piano.
Mi rispose che era...il concerto.
Entriamo nel cortile, ci saranno stati 20 disperati ad ascoltare, sul palco 4 zozzoni coi capelli unti che emettevano dei suoni simili a quelli del video presi dalla loro misteriosa ispirazione.
Dopo poco piu' di un minuto ne avevo avuto abbastanza, dissi alla fanciulla che l'avrei aspettata al parque.
Lontano da quei suoni disarticolati.


UN PO' DI SPORT

 

Ieri sera ho assistito all'incontro della nostra nazionale di calcio con la Rep. Ceca, che ha regalato ai nostri il pass per i mondiali Brasiliani con 2 partite di anticipo.
Balotelli ha sbagliato tutto cio' che umanamente era possibile sbagliare, se mi metti 4 volte davanti al portiere, almeno una volta, la butto dentro persino io.
Comunque e' stata una bella partita, sono contento per Prandelli e sono sicuro che ai mondiali faremo la nostra bella figura, riscattando la vergogna sudafricana.
Sabato il Toro ospita il Milan.
C'e un ambientino fra i nostri tifosi....una sconfitta, per altro probabile, potrebbe sollevare il coperchio sul vaso di Pandora.
Mi piacerebbe partire di buon umore...
La nostra nazionale di Basket maschile, dopo aver preso schiaffoni, praticamente da tutti, nei tornei delle settimane scorse, ha esordito agli europei con 5 vittorie consecutive.
Squadra operaia, senza grandissimi nomi, ma solida in cui tutti si danno realmente una mano, ce la possiamo giocare con tutti.
Ci sono anche gli europei femminili di Volley, ieri abbiamo passato gli ottavi con la Polonia, adesso nei quarti abbiamo la Serbia, campione continentale uscente.
Sara' dura.
Il 12 settembre ci sara' il Mennea Day in tante citta' italiane.
Un doveroso tributo al nostro grandissimo campione prematuramente scomparso, un grande momento promozionale per la nostra rantolante atletica.
Fra gli altri, e' in Italia El Caballo, Juantorena, per promuovere la manifestazione e per manifestare l'ammirazione ed il sostegno di tutto lo sport mondiale per il nostro grande campione scomparso.
Ciao Pietro.

martedì 10 settembre 2013

CALCIO POR LA CALLE

 

Il calcio, a Cuba, sta' piano piano prendendo il posto, come sport principale, della pelota.
Non parlo dello sport d'elite', in quel caso non ci sara' mai il sorpasso, parlo dello sport praticato dalla gente por la calle.
Anni fa erano rari i campetti su cui vedevi ragazzini giocare al pallone oggi sono la maggior parte, la pelota e' relegata ad un ruolo secondario.
Le ragioni di questo boom sono molte.
Intanto la televisione ha iniziato a trasmettere, con frequenza, gli incontri dei campionati europei, sopratutto quello spagnolo.
Poi giocare a pallone e' piu' pratico, non servono guantoni e/o mazze.
A quel livello possono giocare tutti, non sono richiete chissa' quali doti tecniche, colpire una pallina con un bastone non e' esattamente una cosa facilissima.
Da 2/3 anni, durante i miei soggiorni tuneri, ho iniziato a giocare a pallone con dei ragazzi.
Si gioca nel vecchio stadio della pelota, accanto alla pista di atletica, nel barrio deportivo.
Spesso si deve convivere con los peloteros, capita che una base sia nella parte del campo dove ci sono i calciatori.
Quindi si gioca con uno in mezzo al campo, fermo, che non c'entra nulla con la partita.
Il ruolo del portiere non esiste, le porte sono piccoline, in ferro, e vongono portate dai calciatori che, a fine partita se le riportano via.
Per giocare a pallone con loro, essendo un turista in vacanza, ci vuole una buona dose d'incoscenza.
Di solito si arriva a 3-4 squadre di 5/6 giocatori ciascuno, si gioca a turno facendo piccoli tornei.
Non ci sono arbitri, un po' come accadeva da noi, noi della mia ganerazione, quando eravamo ragazzi.
Solo che qua' parliamo di 16/25 enni che menano come fabbri ferrai.
Si gioca deciso e duro, tutto normale per un mediano come me, soltanto che....sono in vacanza.
Quando si gioca deciso il miglior modo per non farsi male e' giocare piu' deciso di loro, ma la possibilita' di farsi male e' sempre dietro l'angolo.
Fra l'altro, da un po' di tempo a questa parte non ho piu' neanche bisogno degli avversari per acciaccarmi.
Ci riesco benissimo da solo.
Comunque si gioca duro e deciso, a gennaio, durante una partitina, un negrito mi e' entrato deciso per un paio di volte, la seconda volta ho preso il numero di targa...
L'azione successiva e' partito sulla fascia, una zona dove c'e' erba alta, l'ho puntato come un can da trifole, gli sono entrato coi 2 piedi a martello, partendo da 6 metri di lato.
E' volato in alto come un fruscello, l'ho aiutato ad alzarsi, mi sono scusato dicendogli che ero entrato sulla palla ( la palla manco l'avevo vista).
Da quel momento in poi mi e' rigorosamente girato largo...

Tecnicamente sono quelli che sono ma corrono tutti come matti e, ripeto, hanno fra i 16 e i 25 anni...
Si gioca normalente fino a quando c'e' luce e le zanzare fanno i festini.
Per me e' un po' come tornare indietro nel tempo, a quando si era ragazzi e si usavano i maglioni come pali delle porte.
Se hai il vizio del calcio....non guarisci.


SALTARE IL GIRO

 

Avendo creato prima ed amministrando poi, un forum importante come Gente di Cuba e, successivamente, questo Blog, ho avuto la possibilita' di conoscere tanti amanti della nostra isola.
Alcuni li ho incontrati qua' durante i miei giri estivi, altri spero di conoscerli presto, altri ancora li ho conosciuti a Cuba, con alcuni sono in contatto, da anni, semplicemente grazie a telefonate, sms o mail senza averli mai visti di persona.
Si e' creata cosi' una vasta rete di conoscenze, informazioni, notizie condivise che va al di la' dei diversi modi di pensare e di intendere la maggiore delle Antille.
Prima di ogni viaggio, ci siamo sempre sentiti e fatti gli auguri.
Quest'anno, un considerevole numero di questi miei amici reali e/o virtuali rinuncera' al loro viaggio invernale.
I due/tremila eurini che hanno sempre rappresentato il tesoretto messo via per la bisogna...non ci sono.
O meglio, sicuramente ci sono, ma si preferisce tenerli li' a far legna in attesa di tempi migliori.
Parlo di gente che da anni ed anni non ha mai saltato un giro.
Capisco chi ha il familion al seguito, muoversi in 4/5 e' un costo difficilmente sostenibile ogni anno, ma se uno viaggia solo ci si e' sempre in qualche modo industriati.
La crisi e' anche questo, la rinuncia ad una valvola di sfogo, un idea di liberta' che dava un senso, o aiutava a darlo, a tutto il resto del tempo da passare qua'.
Le scelte personali, ovviamente, non sono sindacabili, ognuno ha la sua vita e sa quello che fa'.
Ci sono figli da mantenere a seguito di dolorosi divorzi, incertezza sul lavoro, assenza dello stesso, cassa integrazione che sta' per finire, paure per il futuro.
Il quadro lo conosciamo bene.
Quello che posso augurare a loro ma direi a tutti noi, e' di venire fuori da questo cul de sac.
Si parla per la prossima estate, il prossimo anno, di un inzio di ripresa.
Ma se ne parla ogni anno...
Speriamo sia cosi', speriamo che tutti possano di nuovo volare verso la piu' bella terra su cui occhio umano si sia mai posato.


lunedì 9 settembre 2013

QUALCOSA CHE...MANCA

 

Come penso avvenga per tutti, sono molte di piu' le cose di Cuba che mi mancano quando sono qua', rispetto alle cose Italiane di cui sento la mancanza quando sono da quel lato del bloqueo.
Il fatto che siano di meno non vuol pero' dire che non esistano.
Sopratutto se passiamo, a Cuba, un tempo relativamente lungo, diciamo dal mese in su.
A differenza di molti italiani non ho il culto del cibo, a Cuba c'e' tutto o quasi quello che mi piace; carne, verdura e insalata.
Al limite, cucinandola io, la pasta.
Pero', dopo qualche settimana in cui, maomeno, mangio le stesse cose mi viene qualche piccolo desiderio, qualche viziato sfizio che so di non poter realizzare.
Cose semplici, nulla di trascendentale, sempre riferito al discorso culinario.
Magari alla sera, verso la fine della cena, un bel pezzo di formaggio.
Avete presente quella gorgonzola burrosa da spalmare sul pane?
Oppure un bel pezzo di toma di Lanzo ben stagionata.
Qualche salume come si deve, un pezzo di salame, di prosciutto crudo.
Chiaro che ne posso fare a meno, ma, da buon italiano, mi piacerebbe poterne avere un po' anche a Cuba.
So perfettamente che il formaggio c'e' anche a Cuba, ma quel formaggio sta' al nostro come il Soroa sta' al vino serio.
Un' altra cosa di cui sento la moderata assenza e' l'aperitivo alle 5/6 de la tarde.
Un bicchiere di bianco, lo sprizzettino, qualche cagatina da mangiare accompagnando l'alcolico in un localino giusto.
Chissa' se ora, con i nuovi locali particular che si apriranno, ci sara' qualche genio a cui verra' in mente.
Cosa porta' costare 2 cuc?
Chiaro che coi cubani bisogna state all'occhio, quelli con i 2 cuc del vinello ti svuotano la cucina, un po' come fanno alcuni italiani che qua', con l'apericena, risolvono.
Nessuno pretende il Greco di Tufo ma almeno un vinello generoso e simpatico.
Altra cosa di cui sento la mancanza e' il seguire il calcio.
Cosa volete farci...sono italiano.
Ogni tanto, dipende da chi c'e' di servizio, all'hotel Tunas trasmettono le partite che passa Rai international.
Si riempie di italiani, troppo casino, faccio a meno...preferisco andare all'Etecsa.
Mi manca una palestra seria, vado in quella della peluqueria, ha a malapena 2 attrezzi multifunzionali cinesi da home fitness, ma e' tutto un' invento.
Sicuramente non mi manca la tecnologia o l'andare su internet.
Quando si avvicinano i periodi di lavoro, almeno un paio di volte ogni settimana ci devo comunque andare, non lo faccio mai molto volentieri.
Mai portato un pc a Cuba, spero di non doverlo portare mai.
Il telefonino con linea italiana lo accendo un paio di volte ogni settimana, giusto per vedere se ci sono sms, mentre quello con linea cubana....serve per situazioni decisamente piu' piacevoli.
Ha preso il posto della mitica agendina rossa.
Come vedete non si stratta di assenze particolarmente importanti (non e' che uno vola a Cuba per la...gorgonzola) ma di cose secondarie che pero', qualora si materializzassero, migliorerebbero un po' la qualita' del mio soggiorno.

domenica 8 settembre 2013

BOBO E MARCO

 

Ieri sono rientrato a casa nel tardo pomeriggio, dopo aver depositato gli scatoloni della chiusura in magazzino sono letteralmente svenuto di stanchezza, sul divano di casa.
Accendo la tele e zoomando vedo un' immagine de La Habana.
Si trattava di una puntata di quel programma, girato quest'anno, con Vieri e Del Vecchio in giro per Cuba.
Nello specifico facevano una gara di ballo con tema la rumba, in un Tropicana stracolmo di italiani.
Con loro 2 bailarine della televisione cubana che fungevano da maestre e a volte da badanti.
Due gnocche pazzesche.
Devo dire che il programma e' fatto bene, evita, per quanto possibile, i luoghi comuni soliti che accompagnano ogni immagine che i media ci rifilano quando si parla di Cuba.
Loro sono bravi, simpatici e spigliati.
Difficile trovare queste caratteristiche fra ex sportivi.
Davanti alla telecamere e' meglio Bobo mentre a ballare non c'e' partita, Del Vecchio domina.
Bobone e' un po' ingrassato mentre Del Vecchio e' ancora in forma campionato, col capello lungo sembra un'animatore d'altri tempi.
Se vi capita guardate il programma, una delle rare produzioni italiane fatta da gente in grado di intendere e di volere.

sabato 7 settembre 2013

CAMPARE DI PIU'

cubaauto

Entro il 2030 quasi un terzo dei cubani avrà oltre 60 anni, cosa che renderà l’isola il paese più anziano dell’.
Secondo uno studio delle , nei prossimi 17 anni il numero di anziani a passerà da 1,9 milioni nel 2010 a 3,4 milioni, costringendo il governo caraibico a nuovi sforzi per la sicurezza sociale, l’assistenza sanitaria e la forza lavoro.
Con questa tendenza, Cuba entro il 2050 sarà tra le undici nazioni più anziane al mondo, con il 38% della popolazione over 60.
Si prevede che entro il 2030 l’aspettativa di vita per cubani sarà di 78,6 anni, mentre per le cubane di 82,6. Il tasso di natalità, già nel 1978 al di sotto del livello di ricambio generazionale, si contrarrà ulteriormente tra l’1,44 e l’1,59.
FONTE ATLAS
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Qua' occore che ci si metta d'accordo.
In occidente, dopo la seconda guerra mondiale, generazione dopo generazione l'aspettativa di vita si e' allungata in modo considerevole.
Questo sta' mettendo in crisi gli enti previdenziali dei vari paesi.
Una volta, se arrivavi alla pensione, campavi ancora 3/4 anni e poi tiravi l'ala.
Oggi o stato deve pagare 20/30 anni di pensione ed in piu' fornire, com'e' giusto che sia, adeguata assistenza sanitaria.
Ci hanno raccontato che si vive di piu' grazie all'innalzamento della qualita' della vita, ai progressi della medicina, ad un piu' corretto stile di esistenza, ad una alimentazione piu' adeguata.
Quindi se in occidente si campa di piu' per queste ragioni non e' che se succede a Cuba e' perche' la gente si dimentica di morire.
Vuol dire che le stesse motivazioni che valgono da questo lato del bloqueo devono, per forza, valere anche da quel lato.
Quindi anche a Cuba c'e' stato un innalzamento della qualita' della vita, dei progressi della medicina, esite un piu' corretto stile di vita e l'alimentazione e' migliorata.
In caso contrario si campa di meno, non di piu'



venerdì 6 settembre 2013

RALLENTARE...


 

Come possiamo leggere ogni giorno dai nostri commenti, ognuno ha la sua Cuba, ognuno vive l'isola in funzione dei propri bisogni e delle proprie necessita'.
Solo un'idiota, e ce ne sono parecchi in giro, puo' pensare che la sua Cuba sia la sola che esiste, che lui sia il solo ad aver capito tutto.
Capito cosa poi?
Io so solo una cosa, che, per quel che mi riguarda Cuba e'....rallentare.
Respirare.
Andare un po' piu' piano rispetto al correre di qua', fare cose ad un ritmo inimmaginabile a queste latitudini.
A Cuba faccio azioni che mai mi sognerei di fare in Italia.
Sedermi sul portal di casa, col balance e una boccia di ron a chiacchierare coi vicini o con chi passa.
Fare la stessa cosa al parque, insieme ad amici di vecchia data.
Lasciare l'orlogio a casa.
Usare il telefonino, rigorosamente con linea cubana, unicamente per....situazioni piacevoli.
Dimenticarmi di quello con linea italiana.
Allenarmi in una palestra al cui confronto quella di Stallone in carcere in "sorvegliato speciale" e' un American club, e divertirmi pure...
Correre nella mattina cubana, assaporando i colori del multiforme mondo tunero.
Provare persino piacere per la puzza di petrolio che esce dai camion.
Uscire di casa da solo, tornarci con una che blocca il traffico.
Stare bene, non avere problemi, svegliarmi al mattino gia' col sorriso stampato in volto con la certezza che sara', comunque e sempre, una bella giornata.
Sono cose che non hanno un prezzo.
Solo il pensare di sedermi in una panchina italiana a chiacchierare con qualcuno mi mette il fastidio addosso, a parte il fatto che prima dovrei controllare che sulla panchina non ci siano siringhe abbandonate durante la notte.
Cuba ci....rallenta, ci libera da agende e programmi, telefonini e computer, impegni e scassamenti di coglioni.
Ci si alza al mattino senza un programma preciso, senza obblighi e imposizioni.
La musica ad alto volume che arriva dalla strada, i galli che si fanno sentire ad ogni ora.
Svegliarsi magari in buona compagnia, meglio se molto buona.
Cuba e' questo e tanto altro ancora.


GONFIARLI

 

Chi segue il blog, con un certa assiduita', sa perfettamente con quanta ritrosia parlo di politica, sopratutto se si tratta di quella nostrana.
Oggi faccio un eccezione.
Ieri leggevo che, a causa dei provvedimenti da prendere a seguito della condanna del pregiudicato, il governo potrebbe tranquillamente cadere.
Il momento che stiamo vivendo e' sotto gli occhi di tutti,  l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno e' dell'ennesimo vuoto politico.
Diro' cose politicamente scorrette ma chi se ne frega?
In questi ultimo 35 anni ho fatto parte di equipe e di squadre di calcio, prima come soldato poi come comandante.
Dai numerosi sbagli che ho commesso ho imparato una cosa.
Il 95% dei contrasti si risolve parlando, ragionando, mediando.
Usare il pugno di ferro, quasi sempre peggiora le cose, i metodi duri servono nel non piu' del 5% dei casi, proprio quando tutto il resto e' stato provato e non ha funzionato.
Coi nostri politici siamo a quel 5%.
La gente non arriva al 20 del mese e quei bastardi continuano a fingere di litigare, aggrappati al cadreghino a 18000 euro al mese.
E' il momento che il potere torni al popolo, da cui era partito.
Basta parole, chiacchiere, scioperi, inutili lamentele.
E' il momento dei fatti, bisogna tutti, con in testa chi ha perso il lavoro, chi e' a casa, i giovani, chi e' in cassa, gli esodati, i precari ed altri andare a Montecitorio, prendere gli esponenti del governo e i leader politici che i governi li determinano e dare ad ognuno 2 lordoni.
Solo 2 lordoni, dopodiche dire loro "questa volta ve la siete cavata con poco, torniamo fra 2 mesi, se non avete fatto cio' per cui siete stati messi qua', allora vi si gonfia come zampogne".
Populismo di bassa lega?
Forse, ma francamente non se ne puo' piu' di queste facce da culo.
Violenza?
Puo' essere, ma quello che noi cittadini dobbiamo subire ogni giorno da parte di questa gente non e' violenza?
Tutti, senza distinzione alcuna, senza destra, sinistra ed altre classificazioni che non hanno piu' ragione di esistere.
Gonfiarli.