venerdì 21 marzo 2014

BUONA LA...SECONDA

 

Questa volta ci siamo...buona la seconda.
Domenica mattina vado, per una sola settimana, di piu' in questo periodo proprio non posso.
Ad aprile parte la nuova promozione in palestra e, sopratutto, sono in piena fase di preparazione della stagione.
Proprio ieri, dovrei aver risolto per un'altra struttura a Cavallino, dove i primi arrivi dei ragazzi saranno a inizio maggio.
Non c'e' un giorno da scialare.
Devo comunque fare un salto a Cuba per sistemare gli acquisti per la casa, ci sono le camere da arredare e tutto da programmare per l'apertura di settembre.
Come ricorderete, circa un mese fa, mi era rimasta la partenza in canna...la realta' e' che fra il venerdi e il sabato, prima della partenza, era successo di tutto.
Mi aveva chiamato la duena di una struttura, convocandomi per le firme per il sabato successivo e le condizioni di salute del suegro del mio socio nel gimnasyo si erano aggravate nella notte.
Assumersi responsabilita' vuol anche dire fare scelte non sempre piacevoli, non c'erano le condizioni per partire e sono rimasto senza rimpianto alcuno.
Ora posso andare per una settimana e lo faccio nel modo giusto al momento giusto.
Da settembre, maomeno, un mese in Italia e uno a Cuba fino alla primavera 2015.
Visto che ho lavorato fino a ieri sera, oggi e domani devo preparare tutto cio che serve, comperare quello che devo portare giu' e lasciare le cose in ordine qua' per quando ritorno.
Volo da Malpensa su Holguin a un prezzo pazzesco grazie a Cubacenter che, vi ricordo, e' l'agenzia di viaggi di riferimento del blog.
Ricordatevi che si occupa anche di documenti per matrimoni, inviti e RP.
A breve si occupera' anche di spedizioni di pacchi, quando questo servizio sara' attivo vi informero'.
In auto fino a Malpensa, la lascero' in uno dei Park in zona, insomma il massimo di comodita' possibile.
A Cuba e' gia tutto ok, mi verranno a prendere, la solita visa familiar, lo scooter e chi di dovere in attesa.

Una settimana non e' nulla, ma e' il massimo che posso permettermi in questo delicato momento, ed e' comunque sempre meglio che un calcio nelle palle dato con lo stivaletto con la punta.
Questa sera partita coi Villans e relativa cena.
Dopo l'infortunio della volta scorsa non mi sono fermato, non potevo, sinceramente la gamba non e' per nulla a posto.
Ma non sia mai che mi estranei dalla lotta...

giovedì 20 marzo 2014

IN E/O OUT

 

Quando iniziai a frequentare Cuba, oramai una quindicina d'anni fa, la situazione che andava per la maggiore era rappresentata dalla cubana che cercava, in tutti i modi, uno straniero che la facesse uscire, definitivamente, dal paese.
Molte, per raggiungere l'obiettivo, si sarebbero infilate sotto le lenzuola persino con una salamandra, ne conosco un paio che lo fecero davvero...
A Cuba la situazione era difficile, mentre nel vecchio continente o negli Stati Uniti l'economia andava come un treno.
Facevamo i nostri viaggi quasi senza stabilirie un budget, ricordo che il dollaro era a 2500 lire ed oltre, ma non ce ne fotteva nulla.
Ci divertivamo, non guardavamo troppo al borsillo e facevamo la vita che volevamo.
Le cubanite pensavano che quel tenore di vita festaiolo fosse quello che ci potevamo permettere anche in Italia,  gia' immaginavano anni futuri fatti di situazioni simili a quelle dei videoclip di Pitbull.
L'importante era andarsene da Cuba, venire a fare la bella vita, e ritornare in patria, in vacanza, especulando a tutto spiano.
Ovviamente generalizzo, come sempre, ma erano situazioni facilmente riscontrabili da parte di chiunque di noi.
Quindi l'obiettivo era uscire dal paese, sposarsi, non necessariamente con chi le aveva portate fuori, fare figli e programmarsi un futuro nel paese dei balocchi.
Anche da parte nostra c'era una certa disponibilita' per invitarle, tutti presi dal fallace pensiero di importare un pezzo di Cuba nella nostra vita.
Convinti che nel meccanismo di transfert non si perdesse nulla...
Persino io convissi 10 mesi con una bella cubana, per poi rendermi conto che il problema non era la cubana ma bensi il fatto che ritenessi, e ritengo, la convivenza senza soluzione di continuita', la tomba di ogni rapporto.
Bella cubana, bella esperienza ma poi....a baciare l'aereo che la riportava in patria.
Comunque la percentuale di inviti, mi dicevano, era molto piu' alta rispetto a quella attuale.
Il grano girava di piu', c'era lavoro persino per chi, come le cubane, arrivava qua' sprovvisto di un qualunque profilo professionale decente.
Oggi le cose sono drasticamente cambiate.
E' inutile ricordare come siamo messi qua', quali prospettive ci possano essere per chi arriva con la voglia di svoltare.
Il fatto che siamo nella merda fino al collo e' ben noto anche da quel lato del bloqueo, tanto che oggi va' piu' di moda lo sposarsi ma poi...lasciarla la'.
Molti troveranno assurda la cosa ed ogni testa e' un piccolo mondo, ma se c'e' la possibilita' di passare a Cuba alcuni mesi ogni anno e magari di portarla qua' per una vacanza, personalmente, vedo la situazione con un occhio non del tutto indifferente.
Come ho gia' detto la convivenza non e' esattamente il  mio forte, quando ci si vede 6/7 mesi all'anno e' gia persino troppo.
Si puo' provare a realizzare progetti a Cuba avendo in loco, se si ha un po' di culo, una persona che perlomeno tutela cio' che tentiamo di fare.
Loro sanno benissimo che, e' meglio cercare di aiutarle in loco, piuttosto che mettersele sul groppone nel bel paese, groppone che oramai, per molti, e' diventato eccessivamente fragile.
Parlavo l'altro giorno con un amico, con cubanita in dolce attesa, mi spiegava che ha tutta l'intenzione di lasciare la famigliola a Cuba.
Personalmente farei la stessa scelta, anche se poi bisogna vedere se si riesce, per mesi, a stare lontano da un figlio.
La realta' e' che oramai i progetti di molti di noi sono cambiati, non piu' portare l'ambaradan qua' ma cercare di realizzare qualcosa da quel lato del bloqueo.
Ci vuole fortuna, intraprendenza ed una buona dose di ottimismo.
Ma, come dicevo l'altro giorno, non ho mai conosciuto un pessimista che, nella vita, riuscisse a combinare qualcosa di buono.

mercoledì 19 marzo 2014

EREDITIERE

 

Ci sono delle leggi della natura che neanche noi, ultimi Highlander, possiamo evitare.
Se sposiamo, con tutti i crismi sia cubani che italiani, una cubanita che, all'anagrafe ma non solo li', dichiara 20/30 anni in meno di noi, puo' accadere solo una cosa.
Non e' una regola fissa ma, come dicevo, con la natura ed i progetti degli Orishas non si scherza.
Puo' accadere che ad andare a giocare a briscola e tre sette, con Satanasso in persona, tocchi prima a noi.
In questo modo la fanciulla oltre a beccarsi la reversibilita' della nostra pensione, sempre che ci si arrivi, diventera' proprietaria anche di tutto il nostro habeo.
Ovviamente in caso di comunione di beni, anche se sposarsi in tarda eta' per poi dividere i beni, non mi pare un'atto di una saggezza folle.
Gia' la fanciulla deve aguantare catetere e dentiera, almeno che ne valga la pena...
Conosco molti italiani che frequentano Tunas in una situazione simile.
Fra l'altro gente con figli grandi in Italia, figli che non vedono per niente bene il fatto che il padre si sia messo con una fanciulla spesso piu' giovane di loro.
Una fanciulla che si pappera' tutta la torta, alla facciazza dell'amore filiare.
Un paio di questi temba, la prima volta che hanno portato la fanciulla in Italia, non hanno potuto farla vivere nella stessa casa dove vivevano coi figli, ma affitare qualcosa dove collocarla.
Questo perche' non scoppiasse in casa una battaglia degna di quelle combattue sul delta del Mekong.
Le conosco bene...c'ero...sul delta del Mekong.
Purtoppo, in questi anni, ho perso qualche conoscente, passato a miglior vita, mentre era a Cuba.
Di uno di loro parlai anche nel mio primo libro.
Raccontai anche che andammo, con altri italiani, a fare le condoglianze alla moglie, trovando nella casa tutta la chuleria assortita, pronta ad arraffare tutto l'arraffabile.
Ci sono cubane che si ritrovano mille e passa euro di pensione, un paio di appartamenti in Italia venduti o da vendere oltre che l'odio perenne di tutti i parenti del defunto marito, che le accusano di ogni sorta di malefatta.
A torto o a ragione.
Nessuna di queste ereditiere, almeno di quelle che conosco, dopo la morte dell'anziano marito, ha messo a frutto i beni ricevuti.
Si sono ritrovate circodate da ogni sorta di sanguisuga accattona e di chulo in cerca di sistemazione.
I soldi degli alloggi sono andati, resta la reversibilita' che, in un contesto cubano, non e' poco.
Fra l'altro, opportunamente, mi pare che la legge italiana sia cambiata.
Prima erano sufficenti 5 anni di matrimonio per avere diritto alla reversibilita', oggi ne occorrono 10.
Almeno questo sapevo ma la cosa va verificata, se qualcuno ne ha voglia...

martedì 18 marzo 2014

LAVORARE...!?

 

Io non so quanti anni abbiate voi.
Credo, a naso, che il blog sia seguito da persone che vanno dai 35 anni in su, con le dovute eccezioni.
Tolti pochi, rari, casi la pensione e' ancora molto ma molto lontana.
Ma poi di quale pensione stiamo parlando?
E' finita la cuccagna del calcolo sugli ultimi 5 anni lavorativi, oggi, dopo 40 anni a tirare la lima, c'e' il rischio di non arrivare al millino, e le cose possono solo peggiorare.
Quindi, se si decidesse di mollare il carretto prima del tempo, per trasferirsi nella maggiore delle Antille, per campare ci sarebbero soltanto 2 possibilita'
1) Avere una rendita italiana
2) Avere un gruzzoletto di partenza e...lavorare.
Per molti il pensare di dover lavorare a Cuba e' blasfemia, magari per questo tipo di persone e' blasfemia anche dover lavorare in Italia.
Visto che, quando sara', se sara', fra pensioncina e integrativa e' difficile che arrivero' al millino, mi sto' preparando il terreno per un futuro perlomeno non a tinte fosche.
Qua' ho una casa mia, in un futuro, si spera lontano, potrei averne un'altra.
Una casa c'e' a Cuba, dove iniziera' un'attivita' che non sara' un punto d'arrivo, ma bensi' un punto di partenza.
Ognuno di noi ha la sua storia ed il suo vissuto.
Tolto quando avevo 17 anni e lavoravo in una tipografia, non mi sono mai alzato una mattina dicendo a me stesso" vado a lavorare".
Villaggi turistici e palestre mi hanno messo nella posizione privilegiata di chi non vede il lavoro come un'incidente di percorso.
Non sono diventato ricco ma...ne e' davvero valsa la pena.
Per questa ragione, non vedo come fumo negli occhi il pensare di lavorare a Cuba.
A patto, ovviamente, che ci siano determinate condizioni.
Il mio percorso professionale mi ha portato, oggi, a gestire piu' che a operare direttamente.
Con l'agenzia questo accade, mentre in palestra faccio le mie ore sostanzialmente perche' amo davvero quel lavoro.
A Cuba, al momento, vedo per me, unicamente 3 sbocchi professionali.
La casa de renta, una finca per allevare ed un gimnasyo.
Nei primi due casi gestendo, nel terzo anche con qualche ora al giorno di intervento fattivo.
Tralasciando il solito discorso relativo ai rischi, al trovar le persone giuste, e tutto il resto e' cosi' che vedo il mio futuro.
Magari ritagliandomi qualche mese per continuare a fare qualcosa anche in Italia.
Non mi ci vedo, a Cuba, a dover lavorare le canoniche 8/10 ore al giorno, non avrebbe senso.
Certo chi ha un lavoro "spendibile" magari un muratore, un idraulico, un piastrellista potrebbe pensare di fare la stessa cosa anche a Cuba.
Io so solo che l'unico albanil italiano che vive a Cuba, si e' aperto una casa de renta e la pulisce con lo scopino, invece di usare cazzuola e martello tutti i giorni.
Teniamo anche conto che, con l'arrivo di un internet decente, molte attivita' nostrane potranno essere, entro certi limiti, gestite anche da la'.
Ognuno di noi deve farsi un bell'esame di coscienza e chiedersi se e' pronto per iniziare un'avventura professionale a Cuba, se ha voglia con quei climi e quella gente di tirare su ogni giorno una saracinesca.
Per molti di noi sara' una scelta obbligata, pero' scegliere bene sara' fondamentale per potersi ritagliare un piccolo spazio nella societa' cubana.

YUMA;UNA GRANDE STORIA D'AMORE

 

GIORNO 4 PARTE 2 ......se avesse preso lo stronzo nel fondo della tazza e me lo avesse tirato in faccia mi avrebbe dato sicuramente meno fastidio.
QUEL cornuto di Sergio lo sento sghignazzare dalla cucina.
Lobotomizzarmi fino dalla mattina e' il suo gioco preferito.
Papi prendimi il pomo dell' agua; io aggiungo "per favore"
LEI si alza dalla tazza e se lo prende da sola.......si risiede sulla tazza e si fa un bidet con la bottiglietta d'acqua.
Farsi una doccia ?? troppo impegnativo????..........neanche mi risponde.
Vado in giardino a dondolarmi un po, il sole e' gia alto e io sono gia stanco.
La sento frugare in cucina......dopo qualche secondo esce e mi dice :"perche' hai comprato tutta quella roba????? sai fare da mangiare???? togliti dalla testa che mi metta a cucinare, non l'ho mai fatto e poi guarda le mie unghie, se metto le mani in acqua mi vanno via tutti i disegnini.
Capisco mamita, vorra' dire che ti insegnero' io a cucinare un cazzo di piatto di spaghetti, e i piatti li lavero' io cosi i tuoi disegnini rimarranno incolumi.
Si siede accanto a me sull'altra sdraio con il suo solito ghigno sulle labbra, contenta per avermi traumatizzato.
MAMI que intendeva dire ieri la vecchia a casa tua, quando mi ha detto che tenevo un morto addosso??
QUE TIENI UN MORTO ADDOSSO, una brujeria, una maledizione che ti ha mandato qualcuno.
E come faccio a toglierla???
Devi andare da un BABALAO, lui ti guarda, vede cosa hai , e poi ti LIMPIA.
Ne conosci qualcuno????
Claro, mi hermano e' nella SANTERIA tiene LA MANO DI ORULA ed e' sempre a casa del BABALAO.
Puoi telefonargli e dirgli di prendere un appuntamento con il santero?
LO chiamo subito........va in casa del padrone e telefona.........
MI "emma" dice che possiamo andare anche ora
Ok mami andiamo subito che sono curioso
Arrivati alla casa del santero, vedo 7 cubani tra uomini e donne seduti su una panca. Aspettano di essere ricevuti dal Padrino.
Il padrino arriva, ci salutiamo, pare una persona a posto, non il solito ciarlatano.
Mi dice di aspettare il mio turno, lei si e' gia rotta i coglioni e mi lascia in compagnia del fratello. Mi dice che va a casa a vedere il niño
Il fratello non parla italiano, non e' intelligente come lei, ma mi mostra un bellissimo bracciale di perline gialle e verdi, tentandomi di spiegare che quel bracciale viene dato agli iniziati alla SANTERIA.
La cosa si fa lunga........fuori inizia a piovere a dirotto. Il tempo e' pessimo
Meglio, cosi non spreco la giornata.
A mezzogiorno la Madrina prepara da mangiare, io sono ancora li sulla panca che aspetto assieme ad altri.
Molto gentile la madrina, offre a tutti un piatto di riso con del pollo arrosto e della frutta.
LA pioggia e' torrenziale. LAMPI TUONI E VENTO.
E' il mio turno, il padrino mi fa entrare in una stanza piena di .........hummm di tutto???? boh non saprei che dire......... c'erano piume ,statue, pergamene, libri, oggetti di ferro, bulloni, chiodi, immagini sacre, strumenti strani, frutta marcia, bicchieri, ossa o meglio teschi di animali, mosquitos e un discreto puzzo.
Mi metto in ginocchio davanti a lui.
Lui e' seduto su una stuoia con una specie di catena intervallata da noci di cocco. Mi chiede il nome e inizia il rituale di divinazione.
La cosa e' abbastanza lunga, formula una domanda a ogni lancio di catenella
e annota la risposta su un pezzo di carta. Finito il "trabajo" mi dice che una donna mi ha fatto una fattura, la fattura non e' a morte, e' una fattura per farmi andare tutto storto nella vita, perdere il lavoro, gli affetti ecc ecc.
Poi mi dice che c'e' sempre mio padre con me che mi aiuta, che devo essere piu buono con mia madre e verso i bambini, e continua con alcune cose che non devo fare, tipo non posso andare ne a grandi altitudini in montagna ne sott'acqua e non posso stare sugli argini dei fiumi e neanche attraversarli.
Prende un pezzo di carta e annota la lista della spesa che devo fare per limpiarmi da sto morto che mi perseguita.
2 CANDELE
1 VELO
1 PANNO BIANCO
FRUTTA VARIA
1 TRAPPOLA PER TOPI
AGUA ARDIENTE
2 COLOMBE
1 GALLO
2 POLLI
1 TARTARUGA GRANDE
il tutto chiaramente VIVO.
L'hermano sale con me in motorino e porta con se un saccone di juta.
Andiamo a fare la spesa sotto l'acqua.
Chiaramente la spesa non si fa nei negozi ma a casa della gente.
LUI in 4 e 4 otto trova tutti gli ingredienti. Immaginate me ad entrare in casa della gente con il saccone di bestie vive che urlavano e si dibattevano e un bidone con la tartaruga che batteva il becco freneticamente.
Torniamo dal Padrino, e' solo in casa ed e' pronto per il rito.
Sono gia le 4 del pomeriggio, e la serpe continua a messaggiarmi
Maricon con che mignotta sei???
Quando torni te voy a partir la cara a te e a quello stronzo di mio fratello
e altri messaggini simpatici sempre dello stesso genere.
Mi ama troppo la bimba che non riesce neanche piu a stare un paio d'ore senza di me..........
Il padrino prende tutto l'occorrente e mi porta fuori in giardino lontano da occhi indiscreti. Piove a dirotto, e' tutto vestito da cerimonia, bianco e rosso.
In un angolo nascosto del giardino c'e' un altare, una noce di cocco con degli occhi bianchi tutta sporca di sangue, un macete, e altre cosucce.
Il rito ha inizio, mi spruzza con la bocca l'agua ardiente su tutto il corpo.
Io sono in piedi davanti a lui, semi terrorizzato e serissimo.
Prende un pollo e inizia a sbattermelo addosso su tutto il corpo continuando a spruzzare grappa. Mi dice di guardare sempre in alto e di non provare a guardare per terra qualsiasi cosa succeda.
Ammazza il primo pollo e procede col secondo.
Ammazza pure quello
I POLLI LI SENTO CADERE VICINO AI MIEI PIEDI
Ora e' la volta del gallo, lo prende e poi prende un coltellaccio, prega e gli infila la lama nel collo tenendolo vivo e facendo in modo che il sangue coli sulla noce di cocco simboleggiante la testa di un DIO.
Morto anche il gallo, e' la volta della tartaruga, una bestiazza di tartaruga di 10 kg.
Con una specie di gancio di ferrro la picchia sul guscio, la bestia tira fuori la testa e fa per mordere, lui velocissimo gli ficca il gancio in bocca e tira forte, tirandogli fuori tutto il collo. I suoi muscoli sono tesi, la bestia e' forte.
Gli storge il collo in modo che tocchi il ca[SM=x1272166] e poi la sbatte sul muretto facendo in modo che si tagli il collo da sola.
Una volta Decapitata prende la testa e la infila nella solita noce di cocco
METTE UN DITO NEL COLLO DELLA TARTARUGA e lo allarga, questa si dimena ancora e ogni volta che muove le gambe un fiotto di sangue sgorga.
Prende la bottiglia dell'agua ardiente e ne rovescia un po giu per il collo della tortuga. Mi guarda e mi dice : "ora tocca a te, lo devi fare e non ti puoi piu tirare indietro".......mi passa la tartaruga e mi dice di bere dal suo collo, e di bere il piu possibile.
BEVO
Mi riprende la bestia dalle mani, dice delle preghiere e poi mi guarda soddisfatto.
Ora devo lasciarti solo per 10 minuti, non avere paura e non guardare mai in basso.
IL PADRINO ritorna in casa.......io sono solo sotto la pioggia in mezzo a tutte ste bestie morte, lo sguardo rivolto verso l'alto, ho i brividi.
Ora non so dirvi cosa sia successo e non pretendo neanche che ci crediate, ma tutte le bestie morte hanno iniziato un girotondo vorticoso attorno ai miei piedi, sentivo le unghie dei polli che mi graffiavano le gambe, e giravano, giravano, giravano
Sento i passi del PADRINO che sta arrivando FORTUNATAMENTE!!!
Il girotondo si interrompe
IL BABALAO ha con se un sacco, prende i cadaveri e li ripone nel sacco.
Ora devi prendere questo sacco, andare AL MONTE e svuotarlo ai piedi di un albero senza guardare, e ricordati di non passare sui tuoi stessi passi quando torni indietro, scegli un altro sentiero e non ti girare per nessun motivo.
E' gia sera, carico l'hermano in moto e andiamo a cercare un po di boscaglia......seguo tutte le istruzioni, mi libero dei cadaveri.
Sono zuppo da ore.
Motorino e a casa di Syanad.
Entro in casa e manco mi saluta.........si sta facendo fare le treccine da una nera, il disegno sulle unghie e' cambiato, il cellulare a portata di mano, sigaretta in bocca, bellissima come sempre.
Inizia a inveire contro di me perche si e' rotta i coglioni tutto il giorno.
IO Sono devastato, stanco, bagnato, rincoglionito, spaventato, e non tengo ganas di litigare. Se Primo LEVI ha scritto "SE QUESTO E' UN UOMO" io potrei scrivere "SE QUESTO E' UNO YUMA"
La guardo incattivito e le dico : "mamita ora avrei proprio bisogno di un bel bagno caldo e di un bel pompino!!!!!!!"
La nera sorride, lei si incazza ancora di piu.
ANDATEVENE AFFANCULO, sbatto la porta di casa, prendo il motorino e me ne vado nella mia casetta particular......
Ciao Sergio, che giornataccia! Vado a farmi una doccia tu intanto metti su un po di reggaeton.
DALE PAPITO non ti buttare giu', la vida pa la calle es asi !!!! noi scorpioni particular la conosciamo bene.
E non mi chiamare PAPITO! FINOCCHIO !!!
Aziono il calientador, sto un'ora sotto il filo d'acqua calda.
Mi asciugo e mi butto nel letto............
Mi ripiglio che sono le 23:20
Chiedo al padrone di casa se qualcuno mi ha chiamato al telefono.......nessuno
Mi vesto ed esco........mi dirigo verso il servi, vedo una bimbetta molto carina, provo a parlarle........mi sorride. Quieres tomar una cerveza ?
La ragazzetta ha i capelli raccolti con due treccioni arrotolati su se stessi
sembra un po la principessa Leila di Guerre Stellari.
MI RITORNA IL SORRISO
IL SERVI E' DESERTO.........al posto della cerveza mi faccio dare una boccia intera di habana e due cola........
Lei ride e fa casino, beviamo
POI mi dice guarda cosa so fare !!!!!!!!! mi fa vedere la mano, stringe il pugno, apre la bocca..........e lo fa sparire tra le fauci!!!!!!!!!!!!!!! MI CADE UN OCCHIO PER TERRA !!!! sti cazzi ninita!!!!
Continuiamo a parlare e a tomar ron....
LEI nota il mio tatuaggio sulla spalla, QUE LINDO! e' un sole incazzato abbastanza particolare
Poi mi dice che ne ha uno anche lei, si alza in piedi, si sbottona la mini di jeans, intravedo mutandine di pizzo rosa piccolissime con un fiocchettino.
Tira giu anche quelle, e mi mostra una rosellina piccolissima proprio sopra il clitoride.
PERDO IL DONO DELLA PAROLA, le faccio segno di andare, saliamo in motorino e via verso casa.......

CONTINUA......

lunedì 17 marzo 2014

PERCHE' LA RP?

 

Durante il mio ultimo viaggio a Cuba sentivo molto parlare, da parte dei frequentatori di lungo corso e da chi nell'isola ci sverna passandoci lunghi periodi, sull'opportunita' o meno di chiedere la Residenza Permanente.
Fra l'altro ne discutiamo qua', ciclicamente, noto che l'argomento raccoglie un certo interesse.
Credo che molti affrontino un eventualita' simile molto, troppo alla leggera.
Chiedere la Residenza Permanente, in un paese diverso dal nostro, e' una scelta importante che va' meditata e pensata.
Se poi il paese e' Cuba, con la sua macchinosa burocrazia, bisogna pensarci un centinaio di volte di piu'.
Le persone che, a mio avviso, fanno bene a richiederla sono quelle che effettivamente risiedono a Cuba per tutto l'anno.
Oramai la maggiore delle Antille e' la loro casa, in Italia ci vengono un mese all'anno, tutti gli interessi sono rivolti verso l'altro lato del bloqueo.
In quel caso occorre anche tenere presente il fattore salute.
Ovviamente una buona assicurazione va' sempre fatta, ma se dovessero insorgere problemi seri, c'e' sempre la possibilita' di spostarsi a La Habana, il solo luogo con ospedali decenti.
A quel punto vedere, utilizzando lo status di residente ma anche quello di yuma..., di risolverli senza dover rientrare nel bel paese.
In tutti gli altri casi, parlo di gente che passa a Cuba fino a 6/7 mesi, la RP puo' servire, ma se ne puo' fare anche tranquillamente a meno.
Una delle ragioni per cui viene richiesta e' la possibilita' di bypassare il problema dei 3 mesi, potersi fermare oltre, senza lasciare il paese dopo i fatidici 90 giorni.
Se il problema e' questo, esistono almeno altri 2 sistemi per risolverlo.
Uno e' il matrimonio, vero o fittizio, che ci permette di vivere nel paese per 6 mesi filati.
L'altro metodo e' l'universita'.
Ai 3 mesi canonici si possono agganciare quelli relativi ad un corso universitario, ottenendo cosi' una sorta di residenza temporanea, con tanto di carne' speciale.
I costi sono, indicativamente di 70/100 cuc al mese scorporando il costo intero del corso.
In questo caso ti eviti anche la moglie fra i santissimi.
Un'altra ragione per cui viene chiesta la Rp, e' quella di poter aprire un'attivita' da cuentopropista.
Vista la situazione, tutta in divenire, che esiste in questo settore, se la motivazione e' questa, direi che i tempi ancora non sono maturi per mettere bene i puntini sulle canoniche i.
La motivazione piu' seria a supporto della richiesta rigurada la possibilita' di intestarsi il 50% di un immobile.
A rimorchio viene il fatto che, se c'e' un figlio di mezzo e si divorzia, non la si perde.
Esiste la possibilita' di intestare unicamente a se stessi l'eventuale secondo immobile.
Qua' pero' gia' andiamo avanti nella storia, di ognuno di noi, di alcuni anni.
Teniamo anche conto che, la Residenza permanente, ci puo' venire tolta in qualunque momento, in presenza di una giusta causa.
Che poi, la causa, sia giusta o meno stara' a loro, non a noi, stabilirlo.
Ricordo per l'ennesima volta e malgrado cio' che affermano alcuni idioti che, anche in caso di RP, le eventuali controversie legali noi, culi bianchi, le paghiamo, salatamente, in cuc.
Ce' anche il discorso legato al carro.
Se pero' si e' stati baciati dalla fortuna, trovando una donna che sia degna di questo nome, il problema e' bypassabile.
Fra l'altro oggi la policia chiude un occhio e mezzo nel caso in cui, noi turisti, veniamo beccati alla guida di un'auto con targa differente dai tur...
La Residenza permanente offre alcuni vantaggi, direi quelli che ho citato, tralasciando la possibilita' di prendere l'Astro piuttosto che il Viazul o l'accedere per pochi cuc ai voli interni che vi lascio tutti...
Pero' ti priva dello status di turista, status che regala altri vantaggi non indifferenti.
Rinunciare ad essere una risorsa per il paese per trasformarsi in un costo per lo stesso e' una cosa che va' ben pensata.
Anche in presenza di una casa intestata a noi, se per una ragione o per l'altra la Rp ci viene tolta, che fine fara' la casa stessa?
Meditate, anzi meditiamo bene...

TEMA CONTROVERSO

 

Come ampiamente previsto la Crimea e' tornata a Casa.
Oltre il 95% degli aventi diritto al voto hanno scelto di tornare dove sono sempre stati, prima che, nel 1954, l'ubriacone decidesse di donare la penisola all'allora Repubblica Socialista di Ucraina.
Come avrete notato. la cosa ha scatenato un putiferio.
La Crimea, di cui nessuno al mondo si e' mai interessato, e' diventata il centro del sistema solare.
A saper leggere bene le ragioni, cio' che preoccupa molti paesi al mondo, e' il creare un precedente.
Se questo esempio si diffondesse, e si diffondera', l'integrita' territoriale di molti paesi e' a rischio.
Argomento complesso.
Da un lato l'integrita' territoriale dei paesi, sacra ed inviolabile, dall'altra il desiderio dei popoli di appartenere a chi vogliono.
Molti obietteranno che, nello specifico, si e' votato con una pistola puntata alla tempia.
Puo' essere, certo che una percentuale di "si" che supera il 95%, tutta quella gente festante nelle varie piazze Lenin del paese, racconterebbero una storia differente.
Se pero' passa il concetto che sia sufficente un referendum popolare, per lasciare il paese a cui si appartiene, per aderire ad un'altro o essere indipendenti, cosa succedera' nel mondo?
La Spagna potrebbe perdere la Catalogna e i paesi Baschi, una parte delle terre basche la troviamo anche in Francia.
Fiamminghi e Valloni staranno ancora insieme in cio' che oggi si chiama Belgio?
Cosa accadra' coi curdi sparsi in 4 paesi?
Il Canada francese indira' il terzo referendum per l'indipendenza?
Le altre provincie russofone dell'Ucraina seguiranno la stessa strada?
Per quello che mi riguarda le Falkland si chiamano Malvinas, e sono argentine.
La popolazione di quelli scogli con le loro pecore, pero', in un recente referendum, ha votato con una percentuale simile a quella di Crimea, la volonta' di restare sudditi di Sua Maesta'.
Quindi chi ha ragione?
Ieri ho postato l'articolo che trattava la proposta di vendere la Sardegna agli sfizzeri, se i sardi indicessero un referendum simile come andrebbe a finire?
Ricordo che nella seconda meta' dell'ottocento gli Stati Uniti erano abitati da 30 milioni di persone.
Nove milioni, abitanti degli stati del sud, decisero di dare vita ad un nuovo paese, la Confederazione, con capitale Richmond.
L'unione non la prese benissimo, ci furono milioni di morti a seguito di una sanguinosissima guerra civile.
Come vedete il tema e' controverso, ne sentiremo parlare ancora.

sabato 15 marzo 2014

GLI SPALAMERDA

 

Un'ombra si aggira su Cuba, sul mondo cubano e su tutto cio' che ha rappresentato e rappresenta la nostra isola ai 2 lati del bloqueo.
Lo spalamerda.
Lo si puo' trovare a Cuba, in Italia, sui forum e in altri spazi visrtuali "cubani".
Prova ed ha provato, senza successo alcuno, a ficcare il naso anche in questa Isola nel Sole.
A Cuba lo puoi incontrare fra i residenti permanenti o fra coloro che nella isola passano molto tempo.
Tutti i cubani sono dei ladri, tutte le cubane puttane, tutto e' sporco, tutto puzza, tutti ti vogliono fregare, inchiappettare in qualche modo.
Non esiste possibilita' di avere una donna sincera, un'amico vero, guai a comperare una casa.
Gente che bivacca nell'isola parlando merda della stessa, da quando si alzano al mattino, a quando vanno a dormire.
Alla mia logica domanda sul cosa ci fanno in un posto tanto abbietto, la risposta e' sempre la stessa; "sono troppo vecchio per ricominciare da un'altra parte".
In Italia, li puoi trovare, fra quelli che non ci vanno piu' perche' ritengono di aver subito un torto.
Un matrimonio andato a male, un'investimento perduto ed ecco che quello che, quasi sicuramente, e' stato un'errore personale, una mancanza di accortezza e di prudenza, si trasforma in un accusa collettiva a tutto un popolo.
Le cubane tutte puttane, i cubani tutti ladroni....ecc ecc.
Sui forum, anche nei tempi d'oro in cui per fare i raduni era necessario un ristorante e non, come oggi, una cabina telefonica, hanno sempre bivaccato personaggi il cui unico scopo era parlare merda di Cuba.
Gente che ha sfruttato l'isola fino al midollo, che passa le giornate a cercare quel tale articolo di quel tale, sperduto, giornalista, che mette in risalto un problema accaduto o che, sicuramente, accadra' nell'isola.
Frequentano uno spazio virtuale, unicamente, per poter parlare male del protagonista di quello spazio virtuale.
Le cose vanno male, il petrolio venezuelano non arrivera' piu', la Rivoluzione e' finita, la gente muore di fame in mezzo alla strada e ogni mattina passa un monatto a tirare su i cadaveri...
Io capisco perfettamente che, per molti, tirare sera sia complicato.
Forse se si e' perso il lavoro, oppure gli interessi che si hanno sono vicini numericamente allo zero, pero' provate un po' ad andare su Sawadee a parlare male della Thai e vedete quanto durate.
Sul blog ogni tanto qualcuno ci prova, spesso sono cubani/e.
Esistono incredibilmente cubani che non perdono l'occasione per gettare merda sul proprio paese.
Ci prova, ogni tanto qualche infelice italico, ma resta sull'uscio come un perrito in attesa della sua razione quotidiana di crocchette.
Questo non vuol dire che non debba esistere la critica, credo siano partite, nei confronti di molte situazioni cubane, piu' perplessita' e proposte di miglioria da questo blog (gestito da un Comunista...) rispetto ad altri spazi virtuali, dichiaratamente, non favorevoli all'attuale situazione politica cubana.
Abbiamo gli occhi per vedere ed il cervello per giudicare, ma anche un minimo di onesta' intellettuale per non scambiare un polipo per un'ombrina.

Invece debbo ringraziare, sinceramente, coloro che, da anni, parlano male di me e di questo blog.
Hanno rappresentato il piu' formidabile addetto stampa che potessi mai sognare.
Anche a loro va' il merito del nostro piccolo successo.

SEEDORF

 

E' tutto agli atti, lo avevo scritto forte e chiaro.
Parlo di Seedorf.
Forse ricorderete il post, all'atto dell'arrivo di colui che si considerava un "antivirus", in cui parlavo di scelta perlomeno bizzarra.
Si allunga la lista di grandi ex calciatori, catapultati in sella ad una grande squadra, o comunque ad una squadra di grandi ambizioni, che hanno fallito miseramente.
Basta pensare a Ferrara, Gattuso, Liverani giusto per fare i primi nomi che mi vengono in mente.
Un grande passato da calciatore, nessuna esperienza da allenatore, nessuna capacita' di saper gestire un gruppo.
Seedorf e' arrivato grazie ai desiderata della famiglia del pregiudicato, sicuramente non per Galliani che si sarebbe tenuto Allegri o, al limite, avrebbe puntato su Inzaghi.
La squadra e' quella che e'.
Dietro un disastro assoluto, un solo giocatore di calcio in rosa come difensore; De Sciglio.
Una squadra infarcita di mezzepunte utili come un condizionatore ad Oslo.
Davanti quel negher lavativo a cui, ogni giorno, andrebbe data una sonora razione di calci in culo.
Proprio perche' hai una difesa da operetta...proteggila.
Fai in modo che non si arrivi mai all'uno contro uno, perche' sarebbe un suicidio persino giocando col Chievo.
Ricordate Immobile con Bonera?
Invece Seedorf ha lanciato, probabilmente su indicazione presidenziale, tutti all'assalto senza un minimo di criterio e senza nessun equilibrio tattico.
Persino noi vecchi Villans, in campo, cerchiamo di starci con un certo criterio, con i giusti equilibri.
Sei sconfitte in 11 partite sono il risultato di una scelta folle, un'allenatore che non allena e una societa' dove non si sa bene chi prenda le decisioni.

giovedì 13 marzo 2014

REBELDIA;CHE GIOIA!

 


E' un po' di tempo che volevo scrivere qualcosa su un'istituzione cubana, inventata sicuramente da qualche illuminato nel suo migliore momento di grazia.
Il divorzio por Rebeldia.
Prima di dire la mia e' bene fare qualche considerazione su cio che viene prima del divorzio; il matrimonio.
Ogni paese ha le sue leggi in materia, visto che da noi bivacca un omino vestito di bianco a Roma, siamo uno dei paesi, dal punto di vista legislativo, piu' arretrato fra quelli europei.
Il divorzio e' in vigore dagli anni 70' grazie ad un referendum dove la DC si schiero' coi baciapile mentre il PCI ne fu, coi radicali, promotore e vincitore.
Prima, ricordo, che l'adulterio era reato penale.
Per citare i casi piu' esaltanti Fausto CoppI, Capitan Valentino e Gigi Meroni (la compagna) rischiarono la galera, per una storia al di fuori dall'ormai frusto talamo coniugale.
Per divorziare in Italia occorre intanto che uno dei 2 coniugi abbia portato fuori i coglioni da casa, nel 95% dei casi il marito.
Poi la separazione va' sancita a livello legale, quindi, dopo alcuni anni, 5 se non sbaglio a meno che le cose non siano cambiate, si divorzia.
Ho la maggior parte dei miei amici divorziati, e vi posso assicurare che se non ci sono figli di mezzo se ne esce ammaccati ma vivi, in caso contrario, coi figli, si puo' partecipare, in qualita' di tonno, alla mattanza di Favignana.
Spettacolo non bellissimo, a cui assistetti nel 1990 grazie alla mia amicizia con l'allora Raiss.
Se poi si becca un giudice donna allora chao pescao...
Quindi questa e' la situazione da noi, a Cuba invece c'e' questa fantastica istituzione che cambia le cose.
Intanto e' diverso il concetto di matrimonio.
Avremo tutti sentito dire che fulano esta casado con fulana.
Quasi sempre il "casado" e' sinonimo di convivenza ma sin papeles.
Un tempo lo stato organizzava persino una festicciola, mi raccontano che donava agli sposi alcune casse di cerveza e del ron.
La gente si sposava per avere queste libagioni e poi divorziava una settimana dopo...
Ovviamente ora la birra te la devi comperare.
A Cuba ci si sposa e si divorzia con la stessa facilita' con cui da noi si fa' colazione al bar.
Sposarsi per loro non costa quasi nulla e divorziare lo mismo.
Riepilogo invece la situazione che coinvolge noi culi bianchi in caso di matrimonio.
Il costo base fra papeles y boda e' intorno ai 1400/1500 euro piu il viaggio per raggiungere l'isola.
Divorziare ci costa sugli 800 cuc, mentre, se il procedimento e' messo in piedi da loro, il costo e' di 150 pesos mn.
La cosa fantastica, della Rebeldia, e' che uno dei coniugi puo' divorziare, legalmente, in assenza non solo del consenso del coniuge, ma persino dello stesso.
Ho gia' ricordato che quando decisi di chiudere la mia situazione, dissi alla fanciulla che il divorzio toccava a lei, io avevo gia' dato, e non avevo alcuna intenzione di sovvenzionare ulteriormente la faccenda.
Quando sbarcai a Cuba mi fu recapitata la sentenza.
Se paragonata alle nostre pastrocchie burocratiche si tratta di un papeles fantastico.
Leggendolo, ho visto che, per il divorzio, va indicata una causa.
Non una giusta causa, una causa e basta.
Cito testuale; ""entre l'actor (io) y la demandada se produjo un estado de desavenencias derivado da la incompatibilidad de carateres, provocando FALTA DE CARINOS e incomprensione que la hecho imposible la vida en comun,decedendo asi que la mejor forma es la separacion, trayendo consigo que vivan separados desde hace aproximadamente mes de abril 2013, dimostrandose ademas que estos con la separacion comenzaron a vivir en domiciolios separados."
Quindi, grazie agli Orishas e' stato sufficente dimostrare che (era fine luglio) io non andavo a Cuba da aprile per rendere operativo il meccanismo.
Ragazzi e' fantastico!
Sposatevi, pero' fatelo sempre e comunque a Cuba, anche se poi lo registrerete, per l'eventuale divorzio varranno le leggi del paese dove il matrimonio si e' celebrato.
"Falta de carinos...." ADORO CUBA!