mercoledì 30 settembre 2015

QUESTA E' LA VITA...



Ieri ho fatto una lunga chiacchierata telefonica con un carissimo amico appena rientrato da Las Tunas dopo un paio di settimane di vacanza.
Lo ammetto e' colpa mia.
Lui, anche per motivi professionali, era un devoto frequentatore della capital de todos los cubanos.
Un po' di tempo fa lo invitai a Las Tunas per passare qualche giorno insieme e...non si e' piu' mosso.
Ora e' piu' tunero di me....
Mi raccontava che tutto sommato le cose sono le stesse di sempre, il cambio e' rigorosamente al di sotto di 1.10, la citta' a settembre e' sonnacchiosa e poco frequentata dai turisti.
Fa un gran caldo ed e' tempo, ogni giorno, per andare al mare.
Stanno per aprire, vicino all'hotel Las Tunas un nuovo Ranchon all'interno di una sorta di parco tematico con tanto di laghetti, che gia' esistono ma in cui ancora manca l'acqua.
Alcuni ristoranti sono caduti di livello mentre quello storico italiano sta' funzionando senza il dueno, momentaneamente in Italia.
Discoteca non frequentatissima ma, ripeto, siamo a settembre, quando scendero' io sara' gia' un'altro discorso.
Il mio amico e' andato a mangiare nella spaghetteria dell'altro mio amico, quella di nuova apertura.
Locale piu' spartano di Sparta, come gia' era prima, ma pasta cucinata come u'signuruzzu comanda (Camilleri docet).
Cucina il mio amico, e' lui che manda avanti il negocio in tutti i sensi.
Pranzo e cena sempre sul pezzo.
Quindi suppongo sia diventato prigioniero del suo negocio, e' quello di cui aveva bisogno ma temo che i suoi spazi di liberta' si siano notevolmente ridotti.
E' la solita scelta, il solito discorso di sempre.
Se prendi personale hai dei costi, devi stargli dietro, incazzarti, farti un fegato cosi' ma ti resta un minimo di margine per una specie di vita.
In caso contrario e' esattamente come in Italia, con la differenza che non ci sono le comodita' di cui un gestore di locale puo' usufruire da noi.
Parlo di fornitori, acquisti on line ecc...
Quindi sono oltre 10 ore al giorno sul pezzo, con la ristorazione i tempi sono questi, non c'e' da fare sconti.
Lui ha necessita' di farlo, ma sono cose che fanno riflettere.
Personalmente non farei una vita simile, non a Cuba.
Qua' corro come un cinghiale inseguito da Obelix, ma sono in Italia e volente o nolente i ritmi sono questi e tutto sommato mi stanno pure bene.
Ma a Cuba...rallento.
La casa de renta e' un'altro discorso, un paladar ma direi anche un negozio vero e proprio, se mai ci permetteranno di aprirlo, vuol dire stare in trincea ogni maledetto giorno a combattere con tutto e tutti.
A Cuba....
Come ben sapete, sto' riflettendo seriamente sull'opportunita o meno di prendere in gestione un'attivita' di ristorazione...ma i dubbi non sono pochi.
Il mio concetto di mettere in piedi qualcosa a quelle latitudini non puo' prescindere dal fatto di cercare di campare meglio che qua'.
Quindi ritmi piu' lenti, vita piu' facile...respirare a pieni polmoni il caldo afflato del Caribe.
Una mezza giornata di lavoro la posso anche concepire...lavoro gestionale sia chiaro, ma se devo smazzarmi ¾ di giornata a farmi il culo allora non ci siamo.
Posso farlo, e lo faccio in Italia, dove pero' alla fine del mese, quasi sempre, le soddisfazioni sono di un certo tipo, non certo a Cuba.
Sia chiaro, ognuno con la sua vita puo' e deve fare cio' che vuole, so che molti di voi sognano il trasferimento in pianta stabile, un lavoro dignitoso, qualsiasi cosa pur di togliersi da questo paese que no sirve mas.
Personalmente, mi vedo a Cuba al limite gestendo un negocio con tempi e modi adeguati, ma anche con una vita da vivere.
Andare a cercare di stare meglio per poi farmi un mazzo cosi' non rientra fra le mie prospettive future.
Questa e' la vita...il resto, Baby, e' sempre Rock and Roll....

martedì 29 settembre 2015

IDEOLOGIE



C'e' stata una frase dei discorsi del pontefice a Cuba su cui mi ero riproposto di ritornare, appena ne avrei avuto l'occasione ed il tempo.
Il concetto espresso da Francisco verteva sul fatto di dare importanza all'uomo a scapito delle ideologie...o qualcosa di non molto differente.
In questi ultimi due decenni sta' passando il concetto, un po' in tutto il mondo, che le ideologie siano un qualcosa di ingombrante, un freno per un maggiore sviluppo, un qualcosa di cui si puo' tranquillamente fare a meno.
Dissento in modo totale da questo modo di vedere le cose.
Le ideologie sono state, anche con ragione, strettamente connesse alla politica, e questo e' un grande errore.
La politica, come e' ridotta oggi, e' stata quasi sempre l'applicazione distorta delle ideologie stesse, basta pensare al Socialismo.
Oggi tutti vediamo, in Italia, la politica come una cosa sporca fatta da gente corrotta, persone che non hanno mai lavorato un solo giorno in vita loro.
In parte e' un modo di vedere le cose che ha una sua logica.
Parliamo di gente che non ha una sua idea di societa', semplicemente ha individuato una fonte di massimo reddito personale col minimo sforzo.
Ma la politica, da Socrate e Aristotele in poi, e' sempre stata una delle attivita' piu' alte in cui un essere umano poteva cimentarsi, la politica ha creato forme di governo, stabilito leggi, applicato norme di civile convivenza.
Dietro a questa politica c'era un'ideologia, una visione del mondo, una chiara e netta distinzione fra il bene ed il male.
Quando ero ragazzo c'erano Berlinguer, Fanfani e Almirante; ognuno di loro aveva una idea di societa' differente, potevamo tutti scegliere se aderire ad un'idea o a un'altra.
Un giovane deve crescere con un idea di societa', deve aspirare a vivere in un mondo migliore rispetto a quello che e' toccato ai suoi genitori e battersi per crearlo.
L'obiettivo di vita di un ragazzo non puo' essere l'ultimo tablet, chiedere amicizie virtuali o smanettare sul telefonino.
Serve un'idea, un punto di arrivo.
A Cuba, Fidel e gli altri 82 matti con ogni probabilita' non erano Comunisti, semplicemente avevano un idea per il loro paese che era completamente opposta a quella di Batista e dei suoi tagliagole.
Poi, nei decenni sono intervenute altre situazioni, ma la Rivolucion, ricordiamolo bene, ha fatto quello che ha potuto e non certo quello che ha voluto.
I sacerdoti della teologia della liberazione avevano un'idea di societa' che non solo non era in contrasto col Vangelo, ma ne sanciva la piena applicazione.
In fondo Gesu' e' sempre stato dalla parte dei piu' poveri.
I nostri partigiani si sono battuti per regalarci un paese libero e applicare un'idea di societa' differente da quella dal ventennio precedente.
Ho fatto solo qualche esempio, ma se togliamo di mezzo le ideologie, con tutti i suoi riti fatti di bandiere, canti, inni e proclami, resta solo il profitto.
Se togliamo dalla testa delle nuove generazioni la possibilita' di un mondo migliore, loro si adatteranno a quello che trovano, puntando unicamente a migliorare la propria situazione, fottendosene di quella degli altri.
I giovani devono nascere incendiari, magari poi per morire pompieri, ma e' grazie ai sogni di tanti giovani di un tempo se oggi siamo o dovremo essere una societa' evoluta.
Personalmente, da ateo, considero anche la religione un'ideologia, non avendo il problema della fede, del credere o meno, ho sempre cercato di documentarmi sul cosa proponevano quei 4 tizi che hanno scritto libri sulla vita di Gesu'.
Un ideologia lo sono anche le altre religioni oppure alcune ideologie, il Comunismo ad esempio, per molti sono diventate delle vere e proprie religioni loro stesse.
La verita' magari, sta' ben piazzata nel mezzo.
No....quella frase di Francisco mi e' piaciuta proprio poco.

lunedì 28 settembre 2015

DEBITI E CREDITI

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Il sistema bancario cubano non e' ancora strutturato per concedere crediti e prestiti ai propri cittadini.
Da qualche anno esiste la possibilita', piuttosto complicata da attuare, di ricevere un prestito per la ristrutturazione della casa ma occorrono garanti e raccomandazioni di un certo tipo.
Ovviamente il tutto, come avviene da noi, e' proporzionato in funzione del reddito...quindi stiamo parlando del nulla...
Per questa ragione, in tutta l'isola, si e' sviluppato un sistema di “finanziamento” aumma aumma.
Chi ha la possibilita' di prestare soldi, grazie quasi sempre ad affari illeciti o a rimesse in arrivo da altri lati del bloqueo, lo fa con tassi di interesse da far impallidire Toto' Riina.
Tassi di interesse mensili quando non settimanali, giusto per capirci.
Di solito i prestiti questi personaggi chiamati “garrota” (il nome e' gia' tutto un programma...) li elargiscono a gente che conoscono bene.
A Cuba non scappa nulla, tutti sanno quali sono le persone che possono far fronte ad eventuali debiti, sanno se hanno un negocio piu' o meno legale cosi' come sono a conoscenza se c'e' qualche parente, amico o novio che manda dinero dall'exterior.
Non prestano soldi a chiunque.
Anche perche' i sistemi per l'eventuale recupero crediti non sono ancora al livello di quello che succede con gli strozzini nostrani.
Non ho notizie di gambe spezzate o figli sciolti nell'acido...non ancora.
Semplicemente loro sanno che certe persone sono affidabili mentre altre no e si comportano di conseguenza.
Giusto per fare un'esempio personale, ho comperato casa pagandola in 3 tranche.
Pero' l'ho fatto con un'italiano che conosco da 15 anni, e' bastata una stretta di mano e tutto e' andato nel migliore dei modi.
Ad ogni pagamento abbiamo scritto 2 righe, probabilmente inutili, ed e' andata bene cosi'.
Col saldo abbiamo fatto los papeles.
Mai e poi mai avrei fatto una cosa simile con un cubano, non mi sarei mai fidato di dargli anche solo un centavos senza avere nulla in mano in cambio.
Lo abbiamo fatto per un vantaggio reciproco, io ho dilazionato e lui ha avuto tempo per trovare un'altra casa, ristrutturarla e andarci a vivere senza dover soggiornare, nel frattempo, in affitto.
Un'altro sistema di “credito” e' quello della vendita di ropa, biciclette e telefonini.
Da alcuni anni esiste il sistema di vendita a “plazo” cioe' a rate.
Un jeans costa 30 cuc? 
10 subito e altri 10 ogni mese per i due prossimi mesi.
Per questa ragione il misero salario cubano e' gia' impegnato prima ancora di essere riscosso.
E' anche una delle ragioni per cui, da quando il pagamento al “tin tin” e' diventato un optional, certi negocios non sono piu' consigliabili.
La familia per un certo lasso di tempo si e' dedicata alla vendita della roba in grande stile, ora ha smesso, ma avanza ancora quasi 2000 cuc sparsi in giro per la citta'.
Tutti crediti concessi a gente che conoscevano da una vita, di cui si fidavano, a volte dovuti alla vendita in blocco di mercanzia che, a sua volta, l'acquirente, rivendeva per conto suo.
Rivendeva, incassava ma non pagava il prodotto alla familia.
La signora, ad intervalli regolari, si reca a trovare le persone che le devono denari, ma con una scusa o con l'altra riescono sempre a mandarla indietro a mani vuote.
Si sono rotte amicizie decennali per pochi cuc che ancora devono esserre pagati, malgrado la debitrice avrebbe la possibilita' di farlo.
C'e' sempre una nuova scusa pronta....o la solita abuela enferma da cuidare....
Essere troppo buoni, comportarsi da persone per bene, a volte e' davvero un'errore.

P.S. A 100 anni e' mancato Pietro Ingrao, ho avuto il privilegio di stringergli la mano a un primo maggio di tanti anni fa.
Un'altro politico vero che ci lascia, oramai siamo rimasti nelle mani di nani e ballerine...

domenica 27 settembre 2015

SESTA GIORNATA



Non posso non iniziare questo pezzo sportivo domenicale con l'ennesima sconfitta della seconda squadra di Torino.
Ora tutti sono pronti a gettare la croce sul povero Allegri, che ha il difetto di essere una persona seria e onesta in un mondo che serio ed onesto non e'.
Lo scorso anno hanno incassato 350 milioni di euro, soldi che gli Agnelli, come da tradizione, si sono messi in saccoccia invece di investire nella squadra.
Ieri giocavano Padoin, Pereyra, Hernanez, Lemina, Zaza e Dybala, gente che in una squadra seria guarderebbe, se va bene, la partita dalla panchina.
Quando mancano i fuoriclasse e si mettono a trottare equini di differente nobilta' i risultati sono questi.
Detto questo, in un contesto di goliardico sfotto', non posso non apprezzare la sparizione della superbia e della consueta tracotanza da parte dei tanti amici tifosi di quella squadra.
Ogni tanto una stagione simile serve.
Noi veniamo dalla sconfitta col Chievo, una partita decisa da un'episodio, ma in cui non abbiamo fatto nulla per fare in modo che l'episodio girasse dalla nostra parte.
Non amo Ventura e questo e' noto, fedele pero' ai “fatti e non pugnette” me lo faccio andare bene, finche' dura....
Pero' la sconfitta ha in gran parte la sua faccia, Cairo ha consegnato all'inventore del calcio moderno una rosa di 25 giocatori quasi tutti di buon livello.
Abbiamo un turno infrasettimanale, invece di fare rifiatare qualcuno, il Vate ne schiera 10 che hanno giocato 3 giorni prima.
L'undicesimo e' quel pippone di Martinez, uno che dovrebbe giocare una bella stagione in B per farsi le ossa.
Maxi Lopez e' sparito dai fari, spero che la cosa non abbia nulla a che vedere con il difficoltoso rinnovo contrattuale, perche' queste sono cose da un Zamparini qualunque, non certo da Toro.
La Quaglia, se non ha una punta vera accanto a far sportellate coi difensori, non vede la boccia.
Oggi affrontiamo proprio il Palermo di Zamparini, poi andremo a Modena col Carpi.
Serve mettere fieno in cascina per quando, in sequenza, affronteremo le grandi.
Agli infortuni di Maksimovic, Avelar e Gazzi aggiungiamo quello di Bruno Perez.
L'Inter procede come un treno, c'e' chi obietta sul gioco ma quello che conta sono i risultati, con quel centrocampo pochi possono metterle paura.
Non male il Milan dove pero' Sinisa deve fare i conti con gli sponsor che vorrebbero, per motivi differenti, sempre in campo Honda e Balotelli.
Intanto pare che Mister Bee.....ma ne parliamo un'altra volta...
Salgono Roma e Napoli che potenzialmente potrebbero giocarsela con L'Inter se riuscissero a limitare le battute a vuoto.
Bene la Viola che sta' facendo un campionato davvero importante.
In Inghilterra i Villans sono terzultimi, tocca salvare la ghirba quest'anno, il Chelsea di Mou pareggia a Newcastle ed e' a 8 punti dalla vetta mentre il Leicester di Ranieri ne prende 5 dall'Arsenal.
In Germania il Bayern vola a punteggio pieno con un'altro gol di Coman....
Il Real Madrid del torero camomillo pareggia in casa col Malaga, vedrete il panzone quanto dura....il Barcellona batte di misura il Las Palmas, dopo un rigore fallito da Neymar, con una doppietta di Suarez, Messi fermo 2 mesi per infortunio, il Villareal batte l'Atletico e vola in testa.
L'Italia del rugby riesce, di misura, a battere 23-18 il Canada, non esattamente una potenza in questo sport, la vedo durissima con l'Irlanda, sopratutto se giochiamo cosi' male.
Il Galles a sorpresa batte l'Inghilterra 28-25
Quarto Vettel e sesto Pipponen nelle prove ufficiali del GP del Giappone, speriamo bene.
Nelle qualifiche del motomondiale a Aragon, Marquez in pole davanti a Lorenzo mentre Valentino parte dalla sesta posizione.
Partiti gli europei di volley femminile (di quello maschile non parlo...) l'Italia batte 3-1 la Polonia, ora ci tocca la Slovenia.
Nel tennis, dopo aver salvato la ghirba e la serie A in Russia, la sfiga a voluto che, nel 2016, ci tocchi la Svizzera di Federer e Wawrinka, se giocano tutti e due e' notte fonda...non ci resta che sperare in qualche forfait.
Mondiali di ciclismo, nei prof Nibali e' il nostro uomo di punta, a meno che non trovi qualche altra macchina da cui farsi trainare....

sabato 26 settembre 2015

LA SETTIMANA


Siamo a quasi un mese dall'apertura del ginnasyo, piano piano la gente sta' arrivando e si iniziano a vivere serate con un discreto movimento, non ho fretta, il buon lavoro, come il buon governo paga sempre.
Mancano 4 settimane alla partenza e alle vacanze mie e del blog, sto' iniziando a comprare cio' che mi serve per non arrivare, come sempre, a fare le cose all'ultimo momento.
E' possibile che mi porti giu' una bike, la meno bella, per lasciarla giu' ed avercela in casa ad ogni viaggio.
La familia ha gia chiesto in inmigration per la visa familiar, per la loro casa, non ci dovrebbero essere problemi.
Grande Torino anche questa settimana ha gente, un'amico che legge il blog e chi mi ha contattato, siamo anche andati a prenderlo in aeroporto, forniamo pure questo servizio per chi lo desidera.
Ho trovato dove lasciare Birillo quando partiro' per Cuba, visto che in ambito annuale parliamo di una centinaio di giorni cercavo una sorta di seconda casa, non certo una pensione per cani.
Cosi' come l'umile scriba non e' mai stato servo di nessun padrone, il suo cane non dovra' mai passare un solo giorno in una gabbia.
Dalle mie parti ci sono parecchie opzioni, cercavo una cascina con tanto verde.
Ho trovato una signora che fa la dog sitter aumma aumma, vicino a casa mia.
Ha uno spazio grande e 2 labrador suoi, la femmina ha appena partorito, Birillo e' subito andato d'accordissimo col maschio e potra' cosi' scorrazzare libero nell'aia.
Mi costera' un millino in ambito annuale ma perlomeno so che stara' bene, sta' crescendo sano e sereno in mezzo a tanta gente ma a pochi cani, perlomeno in quei mesi potra' colmare questa lacuna.

Ho seguito l'incredibile vicenda della Volkswagen, i tedeschi sempre cosi' rigorosi e pronti a fare le pulci a tutti che si fanno beccare con le mani nella marmellata....
La cosa e' piuttosto semplice, hanno taroccato il sistema di emissione dei gas in modo che, durante i controlli, il sistema stesso captasse la simulazione, riducendo l'emissione di gas di scarico al di sotto dei termini di legge.
Fare automobili che inquinano di meno costa decisamente di piu', come sempre e' una storia di quattrini.
Lo hanno scoperto gli americani, ma sono convinto che anche in Europa la cosa era nota solo che...io non rompo le palle a te e tu non le rompi a me.....
Essendo tedeschi hanno subito ammesso la loro colpa e pagheranno quello che dovranno pagare.
Certo che il castigo per il loro amministratore delegato e' stato perlomeno originale.
30 milioni di buonauscita....davvero in certe situazioni ogni mondo e' paese.

Leggevo che, nei primi 8 mesi del 2015 e' morta piu' gente per i selfie che per attacchi di squali....
12 persone nel mondo sono morte mentre si facevano un selfie in situazioni pericolose ; in cima ad un cucuzzolo, su una scogliera ecc....mentre i morti da attacchi di tiburones sono stati 8.
Davvero il mondo sta' decisamente andando dal culo....

Torino e' una citta' strana....due carabinieri ubriachi hanno scorrazzato per ore in citta' con sirene a paletta spiegate, hanno fermato un taxista minacciandolo di arresto se non diceva loro l'indirizzo di un locale per scambisti.
Sono stati poi fermati da alcuni loro colleghi sobri....

Torino e' una citta' strana, a Moncalieri, in prima cintura, sono stati arrestati 3 funzionari di equitalia.
Se avevi un problema ti rivolgevi a loro che, dietro propina adeguata, te lo risolvevano facendo sparire la cartella giusta.
Il problema e' sempre lo stesso...chi controlla i controllori?

Per il resto continua il tempo estivo di questo verano che non vuole finire....per fortuna.

venerdì 25 settembre 2015

YANKEE A CUBA

 Risultati immagini per turisti americani a cuba

Papa Francisco si e' spostato negli Usa, dove davanti al congresso, ha perorato la causa avversa alla pena di morte.
In materia ho idee piuttosto confuse, probabilmente bisognerebbe trovarsi dentro determinate situazioni per poter dare un giudizio probante.
Ha lasciato Cuba consentendo a Raul di tirare un sospiro di sollievo dopo essersi sorbito, con tutto il suo stato maggiore, ben 2 interminabili messe.
La visita papale e' stata importante e foriera di nuovi sviluppi politici, Francisco ha, per l'ennesima volta, affermato che el bloqueo deve finire mentre su altri argomenti, saggiamente, si e' mantenuto piu' cauto.
Una damas en blanco, non so se quella che si e' imboscata il grano o l'altra che coi soldi del dipartimento di stato americano si e' costruita, a Cuba, 4 case, si e' lamentata che la policia non gli ha permesso di vedere e parlare col pontefice.
Nel mondo ci saranno alcune centinaia di milioni di persone, me compreso, che col Papa vorrebbero fare 4 parole, ma chissa' come mai c'e' sempre la polizia, di qualunque paese, che glielo impedisce......
La copertura dei media e' stata massiccia, per la prima volta mi pare che Cuba sia stata trattata col giusto riguardo.
Sopratutto Rai news 24, oltre che Tv2000 (la tv dei baciapile), ha dato molto risalto all'evento.
I giornalisti hanno potuto, con le loro telecamere, girare liberamente (almeno cosi' e' sembrato) per i luoghi in cui il Papa diceva le sue omelie, intervistare cubani che a loro volta hanno potuto dire liberamente quello che volevano, senza filtri e/o censure.
In tutto il mondo si sono potute vedere le immagini di un paese festante, ordinato, multietnico, pieno di gente in carne (che di conseguenza non stava morendo di fame...) che festeggiava l'arrivo di un amico argentino, che celebrava messa sotto il ritratto stilizzato di un'altro ben piu' importante e famoso argentino.
La cosa interessante e' stato il vedere intervistati molti statunitensi, in questo caso ho conosciuto una realta' nuova di cui ero all'oscuro.
Anche negli anni piu' bui delle relazioni fra i due paesi piu' di 50 mila americani, ogni 12 mesi, visitavano Cuba.
Lo facevano passando da un paese terzo, quasi sempre il Canada o il Messico.
Le duenas delle case de renta li ospitavano con una certa riluttanza, non tanto per loro, ma per la poco gradita presenza sotto casa 24 ore al giorno de la seguridad, dello stato, intenta a smascherare chissa' quale complotto.
Ora vedevo le interviste di coppie di temba yankee che raccontavano di aver potuto raggiungere Cuba, direttamente dagli States, compilando un questionario.
Avevano 6 opzioni per indicare la motivazione del loro viaggio a Cuba, la maggior parte di loro aveva indicato il “voler aiutare il popolo cubano” che rappresentava proprio una delle 6 opzioni possibili.
Quindi oggi e' consentito, all'americano medio, raggiungere direttamente Cuba.
Mi pare un modo elegante di aggirare l'embargo ideato dagli americani stessi, in attesa che il congresso ratifichi definitivamente la fine di 55 anni di cazzate immani.
Sia chiaro che non si e' mai trattato di un problema di popoli, il cittadino cubano e quello l'americano non hanno alcun conto in sospeso, soltanto che i politici di entrambe le parti, ma sopratutto quelli yankee, hanno deciso che la guerra fredda doveva continuare ad oltranza.
Questi americani intervistati per le vie de La Habana affermavano tutti che era il momento di voltare pagina, che i cubani erano i loro vicini e che era giunto il tempo di avere con loro dei buoni rapporti di vicinato, come capita con tanti altri paesi.
Oramai tolti alcuni gusanos di vecchia data anche i cubano americani vogliono la normalizzazione dei rapporti.
Tutti hanno parenti sull'isola, molti vorrebbero tornarci una volta finito il loro percorso lavorativo, non e' piu' il tempo di inutili scontri.
Mentre Il Papa volava verso Cuba, Obama ha ulteriormente alleggerito il bloqueo sopratutto per quanto riguarda la possibilita' di inviare rimesse e di viaggiare da parte dei cubano americani ma anche di chi cubano non lo e' mai stato.
Oramai manca soltanto un'atto formale che, ritengo, non manchera' molto ad arrivare.

giovedì 24 settembre 2015

RAZZISMO...?

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A intervalli regolari salta fuori il discorso del vero o presunto razzismo a Cuba.
Intanto bisognerebbe capire cosa, oggi nel 2015, si intenda per razzismo.
Un tempo questa parola era legata al esclusivamente al colore della pelle, se eri un negro, istituzionalmente, eri un'essere inferiore.
Oggi le cose sono cambiate; il considerarsi geneticamente superiore non e' piu' soltanto figlio di situazioni cromatiche, ma bensi, dipende anche dal luogo dove si ha la fortuna o la sventura di venire al mondo.
Quello che stiamo vedendo in questi giorni, con migliaia di profughi (non migranti...) presi a manganellata dalle polizie di mezza Europa, ci racconta che anche se nasci bianco ma arrivi da certe regioni del pianeta...sei negro.
Ho sempre considerato il razzismo un fatto culturale, solo una persona limitata, con 100 vocaboli a disposizione, puo' pensare che avere un certo colore di pelle o essere nati nella parte “buona” del pianeta conferisca una qualsivoglia forma di superiorita'.
Non credo proprio che a Cuba esista un vero e proprio razzismo, che io conosca e' il solito paese al mondo in cui una negra viene chiamata, per strada e ad alta voce; “Negrasaaa”.
Se succede noi sfociano le denunce, si indignano tutti e Gramellini ci scrive un'articolo.
Il fatto, a Cuba, di nascere con un certo colore di pelle e' una constatazione e non un giudizio di merito.
Ti chiamano negra perche' hai quel colore di pelle, cosi' come puoi essere chiamata China, India, Rubia o Flaca.
Il tutto ad alta voce nella piu' frequentata calle cittadina.
Parlando con molte nostre amiche blanquite avremo piu' volte sentito dire loro “con un negro...? Ni muerta!”
Le cose poi vanno in maniera differente ma questa e' una cosa universalmente nota.
I neri occupano posti di potere a Cuba piu' o meno in misura di quanti sono percentualmente rispetto alla popolazione dell'isola.
Poi si possono fare considerazioni dalle quali ognuno puo' trarre le proprie conclusioni.
Il barrio piu' pericoloso di Las Tunas e' il Mexico, abitato in gran parte da neri, non numerosissimi in citta'.
Las Tunas, come Holguin rappresenta la zona blanca di Cuba, mentre le provincie piu' orientali come Santiago e Guantanamo, vista anche la vicinanza con Haiti, sono le provincie con la maggior percentuali di neri.
Santiago, alcuni barrios della citta', abitati da neri non sono esattamente sicurissimi e questo e' un dato di fatto.
Sicuramente in presenza di popolazione di colore c'e' un maggiore tasso di delinquenza.
La cosa sarebbe giustificabile in paesi in cui i neri non potessero accedere all'istruzione, ma a Cuba tutti possono andare a scuola e studiare e questo a prescindere dal livello di melanina.
Quindi forse....subentrano altri fattori.
Nelle tante chiacchierate per la calle affiora un minimo di razzismo ma la cosa muore li', non sono mai stato testimone di atti in cui la discriminazione razziale abbia orientato delle situazioni.
Magari un padre di una ragazza bianca vorrebbe un bianco come genero ma se capita il negrito, a patto che sia un bravo ragazzo, non ho mai avuto notizie di rifiuti o cose simili da parte della famiglia.
Quindi di quale razzismo stiamo parlando?
Mi pare che si tratti piu' che altro di chiacchiere da calle che non hanno poi una reale attinenza con la vita privata.
Nascere e crescere in una societa' multirazziale, opinione personale, e' sempre una gran fortuna.
Le differenze arricchiscono e aggiungono sempre, non impoveriscono o tolgono mai.
Vedere gruppi di ragazzi di diversi colori camminare per le strade di Cuba e' sempre un bel vedere, sopratutto se pensiamo ai Borghezio e agli altri idioti della sua risma.
La Revolucion, in questo campo, ha fatto le migliori scelte.

mercoledì 23 settembre 2015

PAISA' STUFI



Nel momento in cui molti vorrebbero mettere su' qualcosa a Cuba non si puo' non tenere conto di alcune situazioni oggettive, necessarie per avere un quadro piu' completo della situazione.
A Las Tunas esistono 3 ristoranti aperti da italiani piu' la spaghetteria appena aperta dal mio amico.
Tolta l'ultima, gli altri 3 o sono in caduta libera o alternano aperture e chiusure o sono passati di mano.
In pratica tolto il primo, storico, aperto da un'amico che mai aveva fatto quel mestiere nel bel paese, ma che pare sia ai titoli di coda, gli altri dopo un avvio brillante con ricchi premi e cotillons, hanno inforcato una via caratterizzata da poca cura al cliente, mangiare inadeguato e calo generale di livello.
Parlo di locali dove di sera mi ritrovavo seduto vedendo almeno una trentina di persone nei tavoli vicini, tutte disposte a spendere 10/15 cuc a cranio per mangiare.
Visto che questi locali aprono per pranzo, parlo di incassi giornalieri vicini o superiori ai mille cuc o comunque regolarmente superiori ai 500.
Il tutto in un contesto dove la manodopera costa 4 bagigie e le tasse non sono minimamente paragonabili alle nostre.
Cosa ha portato, in un lasso di tempo di 1-2 anni, a un calo cosi' vistoso?
La prima ragione, in due casi su 3 (l'altro...non so) e' stata la rottura del menage matrimoniale grazie al quale il negocio era nato e si reggeva.
Non smettero' mai di ringraziare quando tutti gli Orishas in seduta plenaria mi consigliarono, per la casa de renta, di non mettere legalmente di mezzo nessuna fanciulla, amica, fidanzata, novia o morosa che fosse.
Sono uno dei pochissimi che "ha" una piccola attivita' che non dipende dal fatto di beccare una ipotetica lei col sorcio in bocca o, molto piu' facilmente, il vostro umile scriba pinzato coi calzoni abbassati stile cacaiola.
Il rischio esiste, non ho la RP (esisterebbe anche se l'avessi) ma il fatto di essere in societa' con persone a cui non infilo la lingua in bocca e' stata, al momento, una scelta vincente.
Vuol dire essere un'uomo libero di fare le proprie scelte anche da quella parte del bloqueo.
Come diceva mia nonna, con la sua saggezza contadina sabauda; “Mai mischiare la rava con la fava”.
Quindi il fatto di vedere entrare un po' di soldi ha probabilmente fatto saltare i gia' precari equilibri che regolavano i rapporti fra i coniugi.
Poi e' possibile che il paisa' che ha aperto il negocio si sia rotto ampiamente i coglioni.
Stufo di combattere con un personale fancazzista, che non si presenta il lunedi perche' en plena resaca, che al Carnevale sguscia via come un'anguilla.
Gente a cui devi stare dietro su tutto e per tutto, che non pulisce, che ti mangia anche le gambe del tavolo se non ci stai attento.
Stufo di non potersi fidare di nessuno, di dover fare mille volte i conti perche' spariscono i soldi, di dover piantonare la cassa come un Sergente maggiore, proteggendola sopratutto dagli assalti della consorte.
Stufo di dover, nelle poche ore di riposo, pensare agli acquisti. Visto che a Cuba i rappresentanti non esistono occorre procurarsi tutto cio' che serve muovendosi personalmente.
Quindi mercato, tienda ecc....
Il tutto dal mattino presto fino all'orario di apertura, allungando la giornata lavorativa a 16/18 ore.
A Cuba....dove uno e' andato per cercare di vivere piu' sereno e a ritmi di vita differenti dai nostri.....
Quindi amici miei non e' tutto oro quel che luccica, se si vuole aprire un negocio che abbia a che fare con la gastronomia e' bene sapere che ci si andra' ad infilare in un cul de sac da cui uscire non sara' facilissimo.
Il tutto contando solo su se stessi senza potersi fidare di nessuno, quindi pensateci...pensiamoci bene.
Questa sera c'e' il campionato, ieri il Milan ha vinto a Udine soffrendo non poco, oggi noi giochiamo a Verona col Chievo, una partita dove abbiamo tutto da perdere, contro una squadra che, se non le avessero rubato 2 punti con la gobba, sarebbe alle nostre altitudini.
Mi sono goduto questi giorni di secondo posto solitario, consapevole che non durera', anche se restare lassu' almeno ancora un pochino sarebbe davvero bello.

martedì 22 settembre 2015

MADRI IN FUGA

 Risultati immagini per madri in fuga coi figli

L'argomento e' decisamente delicato, merita certamente un'analisi non facilissima da fare in un blog volutamente “leggero” come questo.
Mi e' capitato diverse volte, sopratutto in questo ultimo anno, di leggere storie di mogli cubane che partono dall'Italia per fare una vacanza a Cuba coi figli, lasciando il marito fra le brume padane a tirare la lima.
A un bel momento le signore, decidono di non rientrare nel bel paese optando per fermarsi definitivamente a Cuba...coi figli piu' o meno consenzienti.
Molti di voi sono sposati con cubane e hanno figli, quindi sanno cosa potenzialmente potrebbe voler dire una situazione simile.
Non ho altresì notizie di cubani maschi che si comportano nella stesso modo, ma conoscendo il loro modus operandi a Cuba e' probabile che, nel caso, mollerebbero la prole alla malcapitata e incauta italiana di turno zompando sul primo aereo disponibile con destino l'altro lato del bloqueo.
Da tempo vado dicendo, a volte inascoltato, che la stragrande maggioranza delle cubane in Italia con la possibilita' concreta di avere una rendita anche solo di 2/300 euro al mese, ritornerebbe in pianta stabile a vivere nel paese natio.
Nei casi che citavo a inizio post, dal punto di vista pratico, cosa puo' succedere?
Non e' che sia esattamente un luminare in materia ma so che, se la coppia e' separata e un coniuge vuole fare un viaggio all'estero portandosi i figli, deve essere d'accordo anche l'altro, con tanto di firma.
Credo, senza esserne certo, che funzioni nello stesso modo anche nel caso di coppie regolarmente sposate.
Non credo che una possa andare in aeroporto e portarsi via i figli all'insaputa del marito, magari mentre quest'ultimo e' sul lavoro.
Credo che entrambi i genitori debbano potersi esprimere in materia.
Ma nel caso in cui la cosa sia iniziata come un viaggio degli affetti “tu no sabe como me hace falta mi familia”, quindi la moglie parte con i figli e la benedizione del coniuge e si conclude con la stessa che comunica al marito “yo me quedo en Cuba y con Tino e Pino” cosa davvero puo' fare il marito?
Esiste tutta una letteratura fatta di decine di libri in cui il coniuge rimasto esprime tutta l'amarezza per l'impotenza che si trova a dover affrontare, vista l'inutilita' di tutti gli sforzi fatti per cercare una via d'uscita.
Certo i bimbi sono cittadini italiani o anche italiani, abbiamo una ambasciata ma l'avevamo anche in Marocco, Egitto, Iran e in tutti gli altri posti protagonisti dei libri che citavo sopra.
Il marito, in questi casi, la prima cosa che fa e' di partire per Cuba, una volta giunto in loco si trova in una terra straniera, soggetto a leggi spesso senza capo ne coda e alle prese con un sistema giudiziario che, nel 99% dei casi, favorisce la cubana.
Avra' a che fare con un familion, che in casi simili tendera' ad ingrossarsi di giorno in giorno, creando non pochi problemi...anche a livello di incolumita'.
Se il caso non diventa pubblico, con denunce, appelli, parlamentari che si interessano del caso, personaggi pubblici che prendono posizione, il tutto rischia di trasformarsi in un incubo ancora piu' nero di quello descritto fino a questo momento.
Non so se esistano accordi fra i due paesi in materia, anche se i fallimenti di casi simili in altri stati mi porta a pensare che la cosa sia piuttosto complicata.
Si arrivera' a tirare in ballo la volonta' dei bambini che, vista l'eta' e il contesto in cui si troveranno, saranno molto facilmente manipolabili.
Fra l'altro e' probabile che la madre, l'ultimo giorno prima di partire...svuoti il conto in banca o comunque cerchi di garantirsi in qualche modo il tempo piu' a lungo possibile....risolto.
Ho letto diversi casi simili e nessuna soluzione, anche perche' la moglie e' perfettamente consapevole che, se consentisse ai figli di ripartire col padre, molto probabilmente e pure a ragion veduta, rischierebbe di non rivederli piu'.
Bruttissime storie amici miei.

lunedì 21 settembre 2015

GIORNATA PIENA

 titolo

Ritengo che il compito di un blog sia quello di esprimere un'opinione, sicuramente non di fare cronaca.
Per questo ci sono i giornali, le televisioni, le radio, la rete, ecc...
Pero' ci sono giornate, come quella di ieri vissuta a Cuba, che meritano perlomeno una chiave di lettura personale.
Francisco e' arrivato puntuale a Cuba con un volo Alitalia, la prima battutaccia da quattro soldi che mi sale dalla garganta e' che...non ha volato con Blu Panorama, altrimenti sarebbe ancora accampato da qualche parte, con ore di ritardo e in mano un buono per un panino di plastica e una bibita sgasata..
Il discorso di Raul, ai piedi della scaletta dell' Air Papa One, ha ribadito che va bene tutto, va bene il Papa e quello che ha fatto, vanno bene le ambasciate ma il paese continuera' nella strada del perfezionamento del modello Socialista.
Oltre al Bloqueo, ha detto Raul, Cuba si aspetta la restituzione del lembo di terra vicino a Guantanamo, illegalmente occupato dagli statunitensi.
Dal canto suo Francisco oltre ai discorsi di prammatica ha esternato i “rispettosi saluti” a Fidel.
Dopodiche e' iniziato il bagno di folla.
Come scrissi l'altro giorno il Papa ha potuto girare per le strade della capitale de todos los cubanos con auto scoperta, senza nessun tipo di protezione particolare, con la gente non piu' distante di mezzo metro.
Credo che una cosa simile non se la possa permettete in nessun paese al mondo, anche questa e' Cuba.
Dopodiche c'e' stata la messa in Plaza de la Revolucion.
L'ho seguita su Rai 1, c'era la diretta, ho alternato questo evento con le discese di Bruno Peres e le griglie della Quaglia.
Messa en Plaza de la Rivolucion, come i suoi 2 predecessori, davanti allo sguardo severo di Jose' Marti' il padre della Patria.
L'altare piazzato sotto la grande immagine dell' argentino Che, di fronte a quella sempre sorridente di Camilo.
Non ci vedo nulla di profano in questo; il Che, come Gesu Cristo
(se e' esistito) si e' battuto perche' la povera gente potesse vivere con piu' dignita' in un mondo migliore.
In fondo tutti e due hanno cercato di scacciare i mercanti dal tempio.
Il paragone non e' irriverente, se lo e', opinione personale, lo e' per il Che....
Mezzo milione di persone hanno assistito alla messa, sono tante ma sono anche la meta' di quelle presenti al concerto Paz sin Fronteras di qualche anno fa.
Va bene Francisco, ma mi ha un po' urtato vedere tutti quei baciapile togati, utili come il petrolio sulle ali di un cormorano, aggirarsi per La Habana.
E' il prezzo da pagare per quello che ha fatto Francisco a favore della normalizzazione dei rapporti con gli Usa.
Anche se lui ha detto che, in fondo, non ha fatto altro che inviare 2 lettere.
Dopo la messa e le discese di Bruno Peres, Monsignor Lombardi ha comunicato alla stampa che Francisco e' andato a trovare el Comandante en Jefe a casa sua, visti i problemi di mobilita' che affliggono l'oramai quasi novantenne Fidel.
Pare che, vista la richiesta che el Comandante fece nel 2012 al nazipapa di avere dei libri sulla fede, Francisco gliene abbia portati ben 4, giusto per non annoiarsi.
Fidel invece gliene ha donato uno....su di lui...su Fidel.
Un libro che in realta' e' una vecchia intervista di Frei Beto a Castro sulla fede e le sue problematiche.
Neanche Cairo sarebbe arrivato a tanto.
Ieri sera ho visto che Francisco era in una cattedrale, ma ho subito cambiato canale, di preti, per ieri avevo gia' fatto ampiamente il pieno.
Oggi, se non ho letto male, il Papa andra' in pellegrinaggio al Santuario de la Caridad del Cobre nella provincia di Santiago.
Ci sono stato, posto interessante e suggestivo persino per un non credente come il vostro scriba.
Ieri alla messa, accanto a Raul c'era pure Cristina, il presidente dell'Argentina, paese di Bergoglio, dove pero' Francisco continua a non andare, pare per i pessimi rapporti proprio con Cristina e il marito risalenti ai tempi in cui era Vescovo di Buenos Aires.
Alcuni hanno voluto sottolineare il fatto che sarebbero stati fatti sparire i mendicanti lungo il percorso che avrebbe fatto il Papa.
Se fosse vero, sarebbe la stessa identica cosa fatta dai vigili urbani di Torino, quando Francisco venne in duomo per l'ostensione della Sindone....
Giornata intensa che ho cercato di seguire piu' che ho potuto, preferendo pero' sempre le discese di Bruno Peres e le griglie della Quaglia.

domenica 20 settembre 2015

QUARTA GIORNATA



Quarta giornata di campionato iniziata ieri coi 2 anticipi.
L'Empoli va a vincere ad Udine dove Colantuono gia' rischia la ghirba, non sempre vendendo tutto cio' che si puo' vendere e' possibile allestire una squadra decente.
Il Milan batte, con fatica, il Palermo, quando vinci non giocando bene e' sempre un buon segno.
Bacca e' arrivato circondato di scetticismo ma sta' dimostrando di essere un giocatore vero, se gli dai mezza palla lui te la butta dentro, scusate se e' poco.
Oggi a pranzo la capolista Inter affronta il Chievo, una delle squadre migliori del momento, mentre la squadra di Lapo a Marassi affronta il Genoa dopo la vittoria, devo dire bella, nella perfida Albione.
Noi ospitiamo i ciclisti, esattamente come per Sinisa ho molta stima di Zenga che, dopo il disastro di Europa League e dopo che il pagliaccio gli aveva venduto i pezzi migliori, ha compattato la squadra facendo davvero molto bene.
Ho paura di quei 2 satanassi la' davanti, dietro, senza Maksimovic abbiamo i 3 mucconi, fortissimi fisicamente ma lenti.
Probabilmente esordira' Zappacosta sulla fascia, mentre davanti il Gallo potrebbe essere preferito ancora alla Galina gorda che pero' quando entra nel secondo tempo e' devastante.
In mezzo dovrebbe giocare Acquah con Baselli e probabilmente Vives.
Gazzi, Avelar e Maksi sono ancora infortunati.
Se si vince andiamo a 10 punti, un quarto di quello che serve per salvarci, davvero sarebbe un grande inizio di stagione.
In questo momento ho sintonizzato la tv su super Tennis, siamo 2-1 con la Russia in Siberia.
Dopo la sconfitta di Bolelli preferito a Seppi in non buone condizioni fisiche, Fognini ci ha riportato in pareggio e ieri, la nostra coppia di doppio, con fatica, ci ha dato il secondo punto.
Se ora Fognini vince restiamo nella Davis che conta anche il prossimo anno.
Dopo quello che hanno fatto le nostre ragazze sarebbe un delitto non vincere.
Nel basket alla fine siamo riusciti, agli Europei, a qualificarci per il torneo preolimpico col quinto posto finale.
Ci eravamo illusi di andare oltre grazie ai nostri NBA, il problema e' che gli NBA ce li hanno anche gli altri e sono piu' forti dei nostri....
Oggi formula uno, a Singapore, abbiamo Vettel in pole, non accadeva da 3 anni, Raikkonen col terzo tempo, speriamo in una bella gara con le Ferrari sugli scudi.
Concludo col Rugby.
Sono iniziati i mondiali, forse non tutti pero' sanno di cosa si sta' parlando.
Parliamo del terzo evento sportivo mondiale dopo i mondiali di calcio e le Olimpiadi.
Si gioca in Inghilterra, terra dove e' nato questo nobile sport, 4 gironi con 5 squadre ciascuno, passano le prime due.
Il tutto dura un mese e mezzo, occorrono tempi di recupero importanti fra una partita e l'altra, per questa ragione non potra' mai essere sport olimpico.
Come nella tradizione di questo sport, il monte premi per chi vince e' ZERO, saranno le rispettive federazioni, eventualmente, a premiare i loro atleti.
Ieri abbiamo perso con la Francia, 10-32 ma era normale, abbiamo nel girone anche l'Irlanda, la Romania e il Canada, la vedo durissima.
Intanto l'Irlanda ha travolto i canadesi 50-7.
Negli altri gironi Inghilterra-Fiji 35-11, Tonga-Georgia 10-17
Risultato a sorpresa nella prima giornata dove, incredibilmente il Giappone ha battuto il Sudafrica 34-32 uno dei paesi, insieme all'Australia e, ovviamente agli All Blacks neozelandesi favorito per la vittoria finale.
Il mio tifo, oltre che per la nostra nazionale, va' proprio agli All Blacks e alla loro Haka.

sabato 19 settembre 2015

LA SETTIMANA



E' proprio finita.
Domani alle 18 i due ultimi salvavidas termineranno una stagione iniziata il 1 maggio.
Quando facevo il Capo Villaggio, l'ultima canzone dell'ultima sera di lavoro era sempre “The End” dei Doors.
A quel punto mi sedevo sul palco, da solo, guardavo l'anfiteatro oramai vuoto pensando a tutte le serate, gli spettacoli, le donne e le storie vissute in quei mesi insieme ai miei compagni.
Dentro di me una sensazione di missione compiuta.
Terza settimana di apertura della palestra, le cose vanno abbastanza bene, la gente arriva, la notizia che in citta' ci sono nuovi sceriffi sta' girando.
Visto che l'esperienza mi ha insegnato che dove c'e' figa c'e' gente da domani, dopo quella d'apertura, parte la “Promozione Pilu”.
Le donne pagano di meno, esattamente come gli under 18 e gli over 60.
Io avrei fatto proprio il manifesto con Cettola ma, al di la' di non avere il consenso di Albanese....mi sembrava un messaggio un filino forte....
Almeno per il primo anno.
Alla fine il torneo di calcio con i gaelici e' saltato, ieri partita coi Villans con cena in una location pazzesca, a pochi metri dalla reggia di Venaria.
Ho corso come un matto, a fine partita stavo bene...ma questa mattina il risveglio e' stato come quello di Eduardo in Natale in casa Cupiello....
Birillo cresce, 12 kg e un bel carattere, per essere un beagle non e' neanche troppo terrorista.

Malago' in settimana ha visitato i ruderi del Filadelfia, assicurando l'appoggio “morale” del Coni e dando la sua disponibilita' ad inaugurare il nuovo Fila quando sara' pronto.
Figuriamoci se un politico si perde un'inaugurazione...
Verso meta' o al massimo fine ottobre dovrebbe essere posato il primo mattone per la ricostruzione del Tempio che, ricordo sempre, non e' solo la casa del Toro ma patrimonio di questo paese per cio' che ha rappresentato nel dopoguerra e poi dopo, per essere il luogo dove la piu grande squadra mai esistita al mondo ha giocato.

C'e' questa polemica sull'aprire o meno i negozi la domenica.
Giaveno, essendo zona turistica, ha risolto il problema, qua' ogni domenica mattina e' quasi tutto aperto, anche in inverno.
Capisco le esigenze e rispetto i diritti di chi lavora ma i negozi devono essere aperti quando la gente puo' andarci.
Solo a Cuba tutto chiude alle 5 del pomeriggio, secondo me, da noi, dovrebbero essere aperti, ovviamente con festivo pagato per chi lavora.

Torino e' una citta' incredibile dove e' vero tutto e il contrario di tutto.
Da un lato una famiglia che, aderendo ad un progetto semestrale del comune, si tiene in casa un profugo della Guinea, dandogli, da subito le chiavi.
Il ragazzo si e' comportato benissimo e ha anche trovato un lavoro in un bar, una bella storia finita bene.
Dall'altro lato c'e' un idiota di taxista che lascia a piedi Pancalli, davanti al comune di Torino perche' non voleva caricare in auto la sua carrozzina da disabile.
La cosa e' diventata nota perche' Luca Pancalli e' il presidente dello sport paraolimpico italiano, se fosse stato un pinco pallino qualunque questo episodio di stupidita', uno dei tanti, sarebbe passato in cavalleria.

La “buona gestione” del precedente governo regionale piemontese della Lega ha lasciato un buco da 5 milioni di euro, buona parte dei quali senza giustificazione.
Avevo gia' raccontato di Cota, l'ex presidente, che mentre era in visita in Giappone riusciva a farsi rimborsare, dalla regione, le spese di costosi ristoranti torinesi.
Eh si....e' proprio Roma ladrona....

venerdì 18 settembre 2015

MANCA POCO

 Risultati immagini per bergoglio in negozio

Oramai ci siamo.
Manca pochissimo alla visita di Papa Francisco a Cuba, a cui seguira' quella all'ingombrante vicino, 90 miglia a nord.
Si tratta della terza visita di un pontefice nel grande Caimano in epoca post Rivoluzionaria.
La prima fu quella del Papa polacco, il muro era caduto ma ne restava un'altro altissimo che circondava, in parte ancora circonda, la Perla del Caribe.
Forse c'era chi sperava che si ripetesse il modus operandi messo in atto, con un Papa dell'est, nei paesi oltre cortina.
Le cose andarono in modo differente, si tratto' di un cordiale incontro con Fidel, con un bagno di folla, invitata da Fidel stesso a scendere per le strade a festeggiare, a cui fece seguito una visita del Lider Maximo in Vaticano.
Poi fu il turno del papa (la minuscola e' d'obbligo) tedesco, quello con un passato nella gioventu' nazista.
Capitai a Cuba prima e dopo l'evento, non notai particolari attese o preparativi degni di questo nome.
Con Francisco sara' tutta un'altra storia.
Intanto perche' e' Francisco....un Papa che, come chiunque di noi, da solo, entra in un negozio romano per cambiarsi le lenti degli occhiali “solo le lenti...non vorrei spendere troppo...”
Un Papa che, nella fase iniziale, ha posto le basi per lo storico riavvicinamento fra Cuba e gli Usa che ha portato alla riapertura delle sedi diplomatiche nelle rispettive capitali.
Un Pontefice che ha avviato il meccanismo di beatificazione di Monsignor Romero, ridando la giusta dignita' alla Teologia della Liberazione, a chi per lei ha perso la vita e a tutto quello che ha rappresentato per l'America Latina.
Bergoglio, pur con tutta la prudenza con cui deve muoversi in quegli ambienti mummificati da secoli, sta' modificando anche la Sacra Rota e la sua inaccettabile ingerenza nella vita dei singoli paesi e dei suoi abitanti.
Un Papa argentino, che conosce la dittatura, sa cosa vuol dire quando un popolo e' oppresso e/o quando e' libero di poter manifestare le proprie idee.
Papa Francisco, il Compagno Francisco (a che punto siamo ridotti noi di Sinistra....) potra' girare liberamente per le strade de La Habana e di ogni citta' e campo cubano, senza scorta, Papa-mobile, guardie del corpo o agenti segreti.
Esattamente come capita a Fidel e Raul da 55 anni, potra' mischiarsi fra la gente, come un'uomo in mezzo agli uomini in totale sicurezza.
Cuba e' anche questo.
Vedra', oltre a Raul, anche il Comandante en Jefe, sara' un incontro fra 2 protagonisti assoluti della storia.
Poi pero' dovra' varcare quelle 90 miglia e sara' tutto un'altro discorso.
Riapparira' la Papa-mobile super blindata, ci sara' praticamente un'esercito a porteggerlo, dovra' attenersi ad un rigidissimo protocollo correndo il rischio, in ogni momento, di prendersi una pistolettata o di aver a che fare, nel paese che si vanta di essere il piu' democratico al mondo, con qualche pazzo che vuol fargli la festa.
Il riavvicinamento fra gli Usa e' Cuba ha anche, nelle intenzioni statunitensi, lo scopo di cercare di introdurre a Cuba il sistema politico e sociale yankee.
Cioe' Cuba dovra' rinunciare a un sistema sociale che permette ad ogni suo cittadino, ogni ospite, ogni persona di differente ceto e disponibilita' economica di poter camminare in serenita' in ogni strada del proprio territorio, per adottarne uno in cui ognuno quando esce di casa non e' sicuro di poterci fare ritorno sano e salvo.
Un sistema dove un'ospite illustre deve girare e vivere blindato, con un'esercito di militari intorno che si devono occupare della sua sicurezza.
Abbiate pazienza ma mi tengo Cuba cosi' com'e' ora, con tutti i suoi difetti e le sue mecaniche.
Questo post mi e' stato suggerito da Alessandro, che ringrazio.
Una delle colonne del Vascello, il gruppo Wathsapp del blog, chi vuole farne parte mi contatti (orienteavana@libero.it)

FLY GYM BLOG 

giovedì 17 settembre 2015

LIBERI?

 Risultati immagini per cuba

Non so perchè, ma Cuba è uno di quei posti tornato dai quali non riesci a parlarne senza tirare in ballo paragoni.
Cuba ti costringe a parlare del resto del mondo, almeno di quello che conosci, che io conosco.
Vai a Cuba è dopo qualche giorno dimentichi internet, dimentichi le pubblicità ad ogni angolo di strada, dimentichi i negozi, le vetrine, lo shopping.
E fai incetta di pensieri banali, del tipo “hanno vinto loro”; “hanno scuola, sanità e pane”.
Un attimo dopo vedi gli sguardi della nuova generazione, assomigliano a quelli dei ghetti di New York, o dei quartieri spagnoli a Napoli.
Per ora solo lo sguardo, perchè restano gentili, ti tengono aperto il portone e ti salutano se li guardi, senza chiederti “a stai avenn cu mme?” o l’equivalente spagnolo, pronti a darti una capata o una coltellata.
L’apertura dell’ambasciata americana, che altro non è che una mera modifica formale della rappresentanza diplomatica Usa già presente da anni a Cuba, non cambierà nulla, lo dicono in molti, anche il Sig. Raul, non Castro, ma Raul il proprietario dell’ultima casa che ci ha ospitato.
Dice anche che non può avere un indirizzo email, anzi non potrebbe. Ma un suo amico dottore, (lui si che può averlo per la legge cubana), gliene ha dato uno suo e così può comunicare con il mondo, se non altro per affittare la sua bellissima casa coloniale dai soffitti alti 6-7 metri.
Ed ogni istante che passa capovolgo la mia idea su Cuba, ma più ancora sul resto del mondo.
Penso però che con il nostro sistema siamo ipercritici eppure ce lo teniamo, anche se ogni giorno viene via un pezzo, anche di umanità.
Pensò che con il loro sistema invece si fa presto a giudicare: non sono liberi. Punto. Fine della valutazione. Come fosse un’eccezione preliminare ed assorbente tale da non permettere di entrare nel merito.
Noi siamo liberi vero?
Liberi di far cosa? Di scorazzare nelle gabbie dorate?
L’attimo dopo sono di nuovo convinto che Cuba resti un posto fuori dal mondo, anacronistico e sbagliato.
Poi un secondo ancora, e mi viene in mente New York, che ho visto due volte, per pochi giorni e che mi fa pensare ad una donna ricca e alla moda, giudicata bella perchè ricca, e alla moda, appunto, ma in fondo abbastanza cessa e del tutto autoreferenziale specie nel compiacimento. Ma nessuno ha il coraggio di dirglielo, un po’ come la storia del re è nudo.
Invece Cuba non si racconta né come bella, né come alla moda. Si racconta come è al mattino. Struccata, spettinata, stropicciata, ma con carne e muscoli sodi e questa non è questione di libertà conquistata o negata.

Questo post l'ho trovato su un Blog che tratta, fra le altre cose, molto 
di Thai.
In alcune considerazioni rispecchia abbastanza il mio modo di pensare, riguardo a questo particolare momento che Cuba sta' vivendo.
Una delle “Grandi Bellezze” di Cuba e' proprio il dimenticarsi di internet, whatsapp, le mail, la pubblicita', i centri commerciali e tutte le menate di cui, qua', pare non riusciamo a fare a meno.
Non mi sono mai posto il problema se “abbiano vinto loro”, forse regalo questo pensiero alla lunga querelle con gli Usa, riflettendo al tanto che si e' perso per strada e sui molti errori che potevano essere evitati.
Le nuove generazioni, e qua' condivido, sono esattamente come le nostre, magari proprio quelle di Napoli o di alcuni ghetti di luoghi non propriamente invidiabili del pianeta.
Quando sono a Cuba non penso al fatto che debba o possa diventare come il resto del mondo, ma vorrei che il resto del mondo fosse come Cuba.
Certo lo dico col dinero nel borsillo, un biglietto di regreso, un passaporto e bla bla bla.
I cubani non sono liberi? Cos'e' la liberta'?
Forse questa merda in cui siamo immersi dove la sola liberta' che abbiamo e' quella di giocarci il fegato o/e il sistema nervoso?
Gaber diceva che liberta' non e' star sopra un'albero, neanche il volo di un piccione, non e' uno spazio libero ma bensi' partecipazione.
Oggi, nel nostro paese, dove tutti se ne fottono di tutti e lo scopo di ognuno e' di sopravvivere nel suo cantuccio con meno noie possibili, dov'e la partecipazione?
Li prendiamo per il culo per i loro CDR ma siete mai stati a una riunione di condominio?
Il fascino di Cuba e' sempre stato l'essere fuori dal mondo, lo scrittore Manera, nelle sue “Cronache dell'altra Cuba” affermava che poche cose su questo pianeta valgono una notte all'Avana, ma poi si chiedeva se l'Avana sia davvero su questo pianeta.
Quando si racconta Cuba la si racconta davvero nella sua assoluta crudita', mentre quando si parla di altre citta' si cerca di tirarne fuori le valenze positive, spingendo sempre la rumenta sotto il tappeto.
A Cuba non si perdona nulla, non viene fatto passare niente.
Cuba e' tutto o nulla, e' un luogo da sogno a una latrina fatiscente, e' una bellissima donna che ci sorride oppure una troia che andrebbe presa a calci in culo.
Quando i nostri progetti falliscono non siamo mai noi ad essere stati incauti, quando non degli idioti veri e propri, ma e' Cuba che e' un posto di ladri e puttane, di policia e dittatori.
Forse per queste ragioni il post di questo ragazzo mi e' piaciuto cosi' tanto.